Tempo di lettura: 6 minutiUltimo aggiornamento: 12 Luglio 2021

Il mito del vampiro mi ha sempre affascinato tantissimo. Forse per il mix tra l’onnipotenza del succhiasangue, così ammaliante da irretire chiunque e capace addirittura di volare e trasformarsi in pipistrello, e la sua fragilità, visto che tra luce del sole, paletti di frassino, aglio e croci d’argento, la sua vita-non vita era sempre a rischio. Perciò, viaggiando in Transilvania ovviamente ho cercato le tracce del vampiro più famoso del mondo: Dracula, quello del romanzo di Bram Stoker, ambientato proprio nei Carpazi. Una di queste tracce ci ha portato al Castello di Bran (sarebbe stato divertente se si fosse chiamato Bram ahaha), conosciuto appunto come Castello di Dracula.

Castello di Bran

Anche se, scopriremo, il maniero in questione con Dracula c’entra fino a un certo punto. Vale la pena visitarlo? Scopriremo anche questo. Seguici, e non dimenticarti l’aglio e una croce al collo!

Chi era il Conte Dracula e come viveva?

Potremmo parlare per ore di entrambi i Dracula, quello storico e quello letterario. Ma tranquillo, non lo faremo. Penso che davvero tutti conosciamo il mito del vampiro succhiasangue, un mito antichissimo tornato di gran moda nel 1800 e poi cristallizzato per sempre nelle scure vesti del Conte Dracula di Stoker, che vide la luce nel 1897. La figura storica è meno conosciuta ma non meno affascinante, da certi punti di vista. Lo scrittore irlandese infatti prese ispirazione da Vlad III Draculea, principe di Valacchia (una parte dell’odierna Romania), nato nel 1431 e morto nel 1476/7 (date presunte).

Ritratto di Dracula

Difensore della cristianità contro i turchi, il voivoda fu appoggiato anche dai Papi del suo tempo e già all’epoca, come oggi, era un vero eroe nazionale. Alcuni suoi passatempi, tipo quello di impalare i nemici o inchiodargli il cappello sulla testa, gli valsero la fama di sanguinario e il soprannome di Țepeş, ovvero l’impalatore. Stoker ne fu talmente colpito da sceglierlo come spunto per il protagonista del suo romanzo gotico.

A cominciare dal nome: Draculea in romeno significa ‘figlio di Dracul‘, e Dracul vuole dire ‘drago/diavolo’. Ragion per cui Vlad III, il cui padre si chiamava Dracul, era in effetti il figlio di Dracul e allo stesso tempo figlio del diavolo. Non so se mi sono spiegata!

Dracula

Dove si trova il Castello di Dracula

Iniziamo dalla geografia. Il Castello di Bran si trova ai piedi dei Carpazi, vicino all’antico confine tra Transilvania e Valacchia, presso Bran. Paese che è stato praticamente fagocitato dalla fama del Castello e sembra poco più che una sua appendice, con negozi, locali per mangiare, parcheggi, purtroppo tutto molto turistico.

Castello di Bran su mappa:

Se vuoi sapere quanto è distante il Castello di Dracula da Bucarest, te lo dico subito: il Castello di Bran dista da Bucarest 187 km, ovvero più di 3 ore. Sulla carta è un’ammazzata fattibile in giornata, ma non te lo consiglio. Molto meglio dormire a Braşov (30 km, mezz’ora circa) e approfittarne per fare un giro anche in questa meravigliosa cittadina.

Castello di Bran descrizione e mini-storia

Cominiciamo col dire che in romeno si chiama Castelul Bran e quindi è un attimo finire nel suo giardino a declamare “Castelul-ulì lupo ululà!!” con l’indice puntato. Romeni e turisti vari non possono capire ma noi ci sganasciamo a ripercorrere tutto Frankenstein Jr. Anche perché la coda per entrare è abbastanza lunga, quindi in qualche modo dobbiamo ingannare l’attesa!

Castello di Bran

Già, la coda. Il Castello di Bran è visitatissimo, probabilmente perché viene presentato come residenza di Dracula e quindi attira migliaia di curiosi o amanti dell’horror che chissà cosa pensano di trovare. Perciò immaginati una folla tipo Gardaland dei bei tempi, quelli pre covid.

In realtà questo imponente e turrito maniero venne fatto costruire nel 1300 da Luigi I d’Angiò-Valois su una precedente fortezza in posizione strategica commercialmente e militarmente. Infatti è abbarbicato su uno sperone roccioso a guardia di una stretta gola tra i monti Bucegi e Piatra Craiului, all’entrata del passaggio Rucar-Bran, difficilissimo da conquistare.

Cortile castello di Bran

La descrizione corrisponde a quella del Castello del conte Dracula nel romanzo di Bram Stoker, ambientato proprio in Transilvania. Ecco perché Bran viene conosciuto come Castello di Dracula, anche se in realtà lo scrittore irlandese non vide mai coi propri occhi la Romania, anzi si basò solo su descrizioni di viaggiatori dell’epoca. Inoltre non è affatto certo che Vlad Tepes ci abbia mai vissuto. Quello che si sa è che Vlad passò effettivamente di qua, e in particolare invase Brasov, incendiò i dintorni e già che c’era impalò centinaia di nobili e cittadini. Correva il 1459, tempi davvero durissimi.

Cortile castello di Bran

In ogni caso, anche se visse qui un periodo, alla morte di Vlad certamente il castello attraversò un lungo periodo di abbandono e decadenza per poi diventare residenza estiva dei re di Romania (Il Regno di Romania ebbe vita dal 1881 al 1947). Dopo la II Guerra Mondiale con Ceausescu i reali finirono in esilio, e rientrarono nella proprietà del maniero solo nel 2009. Oggi per l’appunto è aperto alle visite e ad eventi di vario genere.

scala castello Romania

Sicuramente dall’esterno il suo aspetto è aguzzo e volendo anche un po’ sinistro. In particolare se lo ammirerai dall’altra parte rispetto al paese, lo scoprirai spuntare in mezzo agli alberi, sul suo sperone di roccia: fiero, solido e pieno di torrette e feritoie che ricordano i tempi antichi e gli danno un’atmosfera gotica e da favola (o incubo) horror.

Castello di Bran

Gli interni invece non hanno nulla di tenebroso ma sono molto interessanti per le vicende storiche di cui sono ancora testimoni.

Castello di Bran interni

Visitare il Castello di Bran significa fare un tuffo nel medioevo e nel gotico, e poi nella vita dei reali tra ‘800 e ‘900.

interni Bran

Si entra da una stretta scala che conduce nella Torre di Pietra e da qui inizia la visita in un susseguirsi di sale, salette, cortili, corridoi, scalette, passaggi segreti. Ogni elemento racconta la storia del castello. Il piano più basso era destinato alla servitù, ed ad esempio è molto interessante la sala delle guardie con le sottili feritoie per tenere d’occhio la strada. Una delle parti più affascinanti è l’irregolare cortile, che ha al centro un pozzo (finto) superfotografato.

Castello di Bran

Secondo me la vista migliore si ha dai ballatoi dei piani superiori, da dove si nota anche una certa confusione e un certo disordine nella disposizione generale degli ambienti. Folla a parte, è una delle parti più autentiche e affascinanti del castello, sempre secondo me.

Ai piani sopra ci sono gli appartamenti di Maria di Sassonia, del marito Ferdinando, della figlia Ileana e del principe Nicolae. Mentre dal loggiato del terzo piano e dalla terrazza del quinto si aprono dei bei panorami.

Castello di Bran

E per tornare nel mito di Dracula, nella Torre Rotonda hanno allestito un paio di salette con documentazione relativa a Vlad l’Impalatore tra storia e mito, con accenni anche al folkore transilvano che è sempre stato particolarmente sensibile ai non-morti.

Qual è il vero castello di Dracula?

Ma ora ti potrai chiedere: marketing turistico a parte, qual è allora il vero castello di Dracula? Esiste? Sì, è la Fortezza di Poenari, che domina la valle del fiume Argeş. La fortezza è vicina alla cittadina Curtea de Argeş, che abbiamo visitato insieme a tante altre cose nel nostro itinerario in Transilvania.

Poenari per noi è stata una grande delusione: non siamo riusciti a visitarla perché l’accesso era chiuso a causa della presenza di orsi. Il castello, o meglio i suoi ruderi, sono infatti in cima ad una montagna ricoperta di boschi (1480 gradini!) e quindi popolata da questi simpatici plantigradi. E quando siamo passati noi non si poteva salire.

Transilvania Poenari

Tuttavia il sito potrebbe aver riaperto, ma purtroppo online non si trovano info. Se sei/vai in zona puoi farci direttamente una scappata e scoprirlo, male che vada ti godi un pezzetto della famosa e suggestiva strada Transfăgărăşan.

Castello di Bran Info pratiche

  • Orari:

Bran è aperto tutti i giorni – lunedì 12-16 e martedì- domenica 9-16.

  • Biglietti:

Adulti 45 Lei (9 euro) – Over 65 35 Lei (7 euro) – Studenti 25 Lei (5 euro) – Bambini 10 Lei (2 euro). Le cifre comprendono la possibilità di fare foto amatoriali, cosa non scontata in Romania dove spessissimo per fotografare si paga a parte. Per tutte le info aggiornate e per comprare i biglietti on line consulta il sito ufficiale.

interni Bran

  • Come arrivare:

Indirizzo del Castello di Bran: Str. General Traian Mosoiu 24 – Bran.

  • In macchina da Brasov seguendo la strada nazionale 73 verso Bran. In paese ci sono diversi parcheggi.
  • Con i mezzi pubblici: in treno da Bucarest a Brasov (circa 3 h e mezza) e da qui in bus o taxi.
  • Con un tour organizzato:
  1. Se sei autonomo ma vuoi saperne di più su storia e segreti del castello puoi fare una bella visita guidata.
  2. Altrimenti con trasporto da Bucarest ci sono varie opzioni che uniscono anche altri bellissimi luoghi da vedere, come il tour che abbina Castello di Bran e Castello di Peles. Da Brasov, dove secondo me è molto meglio fare base, ci sono invece il tour da Brasov per il Castello di Bran e la fortezza di Rasnov oppure il tour Rasnov-Bran-Peles.
  3. Se poi vuoi provare dei brividi, c’è anche un tour serale ‘non adatto ai deboli di cuore’. Neanche ai deboli di portafoglio, perché ha un certo costo, però l’esperienza è unica.

Ultima curiosità: se dopo averlo visitato ti viene voglia di viverci, sappi che a quanto pare  il Castello di Bran è in vendita! Ti basta scucire 1,2 milioni di euro, meno di un appartamento di lusso in città, ed è fatta!

Buona visita e buoni brividi, ci vediamo al prossimo viaggio!

Simona

EXPLORE. DREAM. DISCOVER.

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Autore del post: Simona

Viaggiatrice seriale, ha piazzato una bandierina in ogni angolo di mondo, ma da buona perfezionista qual è vuol continuare a mettere bandierine, facendo impallidire l’Emilio Fede di berlusconiana memoria

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