Tempo di lettura: 11 minutiUltimo aggiornamento: 30 Ottobre 2019

Sei in Romania?! Ma non te ne potevi andare in Grecia?! O a Ibiza?” Questa è stata la reazione di mia sorella quando le ho detto che stavamo facendo il giro della Transilvania e che eravamo incappati nell’equivalente balcanico di un monsone. Mi ha ricordato le reazioni stupite di chi, qualche anno fa, sentiva che andavo a Bruges: Cosa? E dov’è? Ma perché ci vai? Ecco, tempo un paio d’anni e tutti hanno cominciato a sciamare verso la cittadina delle Fiandre, tanto che ora stanno pensando di metterci il numero chiuso.

Questo per dirti che la Romania è ancora una meta per ”intenditori”, un po’ di nicchia, ma tra poco probabilmente sarà presa d’assalto o quasi! Perciò, ti consiglio di andarci quanto prima. E partiamo da cosa c’è da vedere in Transilvania, terra che evoca scenari cupi e horror e che invece è punteggiata da colorati villaggi, castelli turriti e chiese iperdecorate. Certo, in inverno l’atmosfera sarà di sicuro più tenebrosa che d’estate, ma ci sta bene, dai!

Il nostro viaggio, e il tuo con noi, è un on the road tra verdi pianure e alte montagne, tenendo sottomano l’itinerario su google maps. Come vedi si tratta di un anello, con partenza e arrivo all’aeroporto di Bucarest.

1 giorno

Curtea de Argeș

Presa la macchina all’aeroporto di Bucarest, ci siamo subito diretti verso la ridente cittadina Curtea de Argeș. Accolti da un monsone che la metà bastava, nel pomeriggio invece siamo stati baciati da un sole tiepido che ci è sembrato un regalo divino. Sarà per quello che abbiamo girato per chiese? Non solo. È proprio che a Curtea ce ne sono almeno due che strameritano la visita.

Biserica Domneasca (Chiesa principesca). La prima è all’ingresso sud della città e si trova all’interno dell’antica Corte principesca, di cui oggi rimangono solo poche rovine (XIII e XIV secolo). La Chiesa di San Nicola ha un esterno austero ma di grande fascino, e all’interno è piena zeppa di affreschi, tra cui uno, stranissimo, rappresentante la Vergina incinta. L’ingresso è gratuito.

Curtea de Arges

Biserica Episcopală Mănăstirea Curtea de Argeş (Cattedrale del Monastero). A nord, sempre lungo il b-du Basarabilor, che è la via principale di Curtea, c’è il complesso con la cattedrale e il monastero. Si tratta di un sito religioso importantissimo per tutta la Romania ed è veramente eccezionale.

Soprattutto la cattedrale vale il viaggio a Curtea per quanto è bella e particolare. Io me ne sono innamorata dalle foto e dal vivo è anche meglio. La Chiesa originale fu costruita nel 1500 con marmi e mosaici presi a Costantinopoli, mentre l’edificio attuale è di fine ‘800. Lo stile è bizantino con influenze moresche, l’esterno è magnificamente lavorato mentre l’interno è superbamente affrescato e decorato. Aleggia intorno anche una leggenda un po’ horror, in linea con il mood transilvano: pare che Manole, il mastro costruttore della Chiesa, abbia murato la propria moglie all’interno dell’edificio come sacrificio supremo. Inquietante!

Curtea de Arges

L’ingresso è gratuito ma per fotografare è chiesto un ‘obolo’ di 5 o 10 lei (mi pare 10): considera che 10 lei sono circa 2 euro al cambio di luglio 2019.

2 giorno

Altro punto di forza della cittadina è che è un’ottima base per raggiungere i monti Făgăraș nonché per prendere da Sud la famosissima strada Transfăgărăşan e la fortezza di Poenari.

Transfăgărăşan

La Transfăgărăşan è una strada panoramica ormai famosissima, grazie a un video di Top Gear che ne ha fatto conoscere le bellezze. In realtà è soprattutto un simbolo della follia del dittatore Ceausescu che, per motivi militari ma anche per realizzare una ‘scorciatoia’, fece saltare intere parti di montagna con 6 milioni di kg di dinamite. L’assurdità sta anche nel fatto che si tratta di una strada percorribile solo 3 mesi l’anno al massimo, e solo con la luce.

Transilvania Transfagarasan

Piena di tornanti e dislivelli e priva di qualsiasi barriera, infatti, la maggior parte dell’anno è coperta dalla neve mentre di notte non si vede realmente a un palmo dal naso. Le curve però fanno felici i motociclisti e gli automobilisti, che godono di un panorama scabro e selvaggio che ricorderanno.

La strada, lunga circa 90 km, va da Nord a Sud e si può prendere appunto partendo da Curtea de Argeş, anche se la parte più panoramica è quella a Nord.

Cetatea Poenari

Risalendo come i salmoni lungo la Transfăgărăşan da Curtea, ci sarebbe una delle maggiori attrazioni della Romania: la fortezza Poenari, ovvero il vero castello di Vlad Tepeş, il governatore della Valacchia con l’abitudine di impalare i nemici che ispirò a Bram Stoker il suo Dracula. Vlad III infatti faceva Drăculea di ‘cognome’, grazie al padre Vlad II Dracul, che era membro dell’Ordine del Drago. Ma nel medioevo il drago era simbolo del diavolo e Dracul in rumeno significa proprio ‘diavolo’: come tale quindi venne appellato Vlad II, mentre Drăculea significa ‘figlio del diavolo’

Transilvania Sighisoara

Ok, le colpe dei padri ricadono sempre sui figli ma in questo caso Vlad III ci mise moltissimo del suo per crearsi una fama universale di uomo sanguinario, resa poi immortale dal romanzo di Bram Stoker. E pensare che ancora oggi Vlad Tepeş è una sorta di eroe nazionale, visto che combattè contro i turchi a protezione della popolazione rumena. E fu anche un difensore della cristianità, appoggiato dalla Chiesa…Transilvania Poenari

La fortezza, in cima al monte e affacciata sulla valle scavata dal fiume Argeş, è il vero castello di Vlad Tepeş, a differenza di quello di Bran che spacciano come tale. Purtroppo di Poenari rimangono solo delle rovine, ma soprattutto il problema è che al momento non sono visitabili: il sito risulta chiuso per via degli orsi che si aggirano nei boschi che bisogna attraversare per raggiungere la fortezza. Chissà quando riapriranno…

Avventura verso Sibiu, ovvero: mai fidarsi ciecamente del navigatore

Nel pomeriggio siamo arrivati a Sibiu, anche se il come è materia per TreeavHeller: grazie al navigatore, infatti, abbiamo deviato per una strada di campagna (come tante, tantissime in Transilvania) apparentemente innocua. All’inizio anzi era piacevole: un bel giro tra villaggi abbastanza sperduti, occhieggiando le case e la gente indaffarata nelle proprie attività quotidiane.

Ma a un certo punto tutto è cambiato, e la tranquillità si è trasformata in preoccupazione: la strada è diventata sterrato. Ma non uno sterrato qualunque, per quanto farsi più di 30 km di mulattiera non sia il massimo in nessun caso; no, ci siamo ritrovati a percorrere curve, discese e salite impervie tra buche, sassi, pietre, fosse, pozzanghere, fango. Probabilmente le forti piogge non avevano giovato alle condizioni della via, che era anche stretta, e noi ci siamo chiesti cosa sarebbe successo se fosse piovuto mentre eravamo ancora impelagati, tra l’altro con benzina risicata e ovviamente zero, ZERO, possibilità di trovare un distributore.

strada in Transilvania

Per fartela breve, e ti risparmio tutti i film horror che ci sono passati in testa, alla fine la strada è finita: perché effettivamente il fondo petroso, che a Google sembrava una normale via secondaria, portava davvero sulla via principale verso Sibiu. Stradona dove abbiamo trovato di nuovo il monsone, ma almeno anche il benzinaio! E la tranquillità.

Sibiu

Siamo arrivati quindi a Sibiu, col Sole in poppa a dimostrazione della variabilità climatica che abbiamo trovato in Transilvania. La cittadina è una deliziosa e colorata bomboniera, che ha una particolarità unica. La puoi scoprire guardando i tetti, tutti di tegole rosse: vedrai che ricambieranno il tuo sguardo. Non sono impazzita, è che gli abbaini sono fatti proprio a forma di occhio!

Per alcuni è inquietante, per altri, tra cui noi, divertente… sicuramente non è una cosa che si vede tutti i giorni!Transilvania Sibiu

Sibiu è facilmente girabile a piedi in poche ore. Tra ponti instagrammabili, torri delle vecchie mura difensive, palazzi eleganti e vie dello struscio, è a misura d’uomo e di viaggiatore slow. Non perderti i tanti caffè e la vita culturale che si respira in una generale atmosfera bohemienne, molto rilassata.

La chiesa gotica di Sibiu a giugno 2019 non era visitabile perché in restauro, ma puoi comunque salire sulla sua Torre dell’Orologio (5 o 10 lei) per godere di una bellissima vista sulla città con i suoi occhiuti tetti.

Transilvania Sibiu

3 giorno in Transilvania

Castelul de Lut Velaa Zanelor

Prima tappa del mattino è stata un luogo fiabesco e incantato molto frequentato dai bambini ma divertente anche per gli adulti. Il Castello di argilla della Valle delle Fate ricorda più che altro Il Signore degli Anelli ed è facile scambiare un bimbo per un hobbit o occhieggiare lungo il fiume in cerca di Gollum…

Transilvania Castelul de Lut

Le case che compongono il ‘castello’ sono allungate e ondulate, con scale a chiocciola, piccole finestre e tetti di paglia. Il complesso è decisamente turistico, ma è anche molto particolare, specialmente pensando alla Transilvania in generale, e passarci un’oretta ci può stare. In futuro ci si dovrebbe poter anche pernottare.

L’ingresso costa 5 lei.

Transfăgărăşan

Rieccoci sulla panoramicissima Transfăgărăşan, ma dal lato Nord, quello figo. Sempre che ci capiti quando è aperta! Altrimenti, è chiusa all’altezza della Cabana Balea, un hotel da dove parte la funivia che tutto l’anno ti porta al Lago Balea. Dall’alto della funivia è comunque possibile farsi un’idea della Transfăgărăşan, con tutti i suoi tornanti e il suo percorso assolutamente folle.

Transilvania Transfagarasan

Noi eravamo lì i primi di giugno e la strada era ancora vietata (ha riaperto il 29 giugno) a causa di blocchi di neve sulla carreggiata. Abbiamo visto comunque un paio di motociclisti avventurarsi (la strada non è chiusa fisicamente, c’è solo un cartello) ma insomma, un po’ di buon senso non guasterebbe!

Balea Lac

O percorrendo la Transfăgărăşan, o prendendo la funivia come abbiamo fatto noi, ti consiglio assolutamente una sosta al Lago Balea, un lago glaciale circondato dalle aguzze montagne Făgărăş, veramente incantevole. Noi, nonostante come dicevo fosse giugno, abbiamo trovato acquazzoni, neve e gelo. E un vento pazzesco. Quindi ne abbiamo goduto l’aspetto più selvaggio, come puoi vedere dalle foto. Che freddo!! Meno male che c’era il rifugio a ripararci e rimetterci in sesto con una bella polenta! Col bel tempo invece si può fare anche trekking.

Transilvania BaleaTransilvania Balea

Sibiel – Sibiu

La sera siamo rientrati a Sibiu fermandoci a Sibiel, un pittoresco villaggio contadino ‘tipico’ della Transilvania con un Museo delle icone su vetro che detto così sembra una cavolata e invece è stato molto interessante.

Transilvania Sibiel

L’ingresso costa 5 lei, altri 10 per fotografare.

4 giorno in Transilvania

Alba Iulia

La mattina ci siamo diretti verso la città di Turda, obiettivo principale della giornata, fermandoci prima ad Alba Iulia che è proprio lungo la strada. Alba Iulia è famosa per la sua cittadella (Alba Carolina) a forma di stella… anche se solo dall’alto puoi rendertene conto!

Transilvania Alba Iulia

Alba Iulia si gira in un paio d’ore ed è molto molto carina, ma tra tutto ti segnalo la Chiesa di San Michele il Coraggioso, anche se è un pochino fuori mano, all’esterno delle mura. I 10 minuti scarsi di camminata infatti sono ricompensati dalla particolarità della chiesa, portata qui da Maramureș e costruita con lo stile tipico di questa regione. Uno stile unico che prevede strutture in legno quasi nero strette e alte con campanili filiformi e svettanti. È particolare da vedere specialmente se non si ha in programma una visita a Maramureș, cosa probabile se stai già girando per la Transilvania.

Turda

La città di Turda, importante centro estrattivo di sale dal XIII secolo al 1932, oggi vanta due attrazioni una meglio dell’altra, per quanto diversissime. La prima sono le vicine Gole di Turda, un canalone di 3 km con pareti alte 300 m perfetto per avventurose escursioni (da non fare in caso di mal tempo o senza essere attrezzati).

Transilvania miniera di Turda

La seconda è senza dubbio una cosa unica al mondo. La vecchia miniera di sale è oggi visitabile e, oltre alle gallerie e agli strumenti del lavoro, impressionanti perché svelano la dura vita dei minatori, ci hanno realizzato dentro un parco giochi. Ping pong, ruota panoramica, e un lago sotterraneo dove puoi fare un giro in barca… l’esperienza è indimenticabile!

L’ingresso alla miniera costa 40 lei, cui va aggiunto il parcheggio.

Sighișoara

Siamo arrivati a Sighișoara in serata, il tempo di cenare e fare una passeggiata grazie al fatto che in estate fa buio tardi. Anche questa città si gira in tempi abbastanza brevi, ed è piena di angoli colorati e parecchio pittoreschi che ti fanno sentire tutta l’atmosfera della Transilvania.

Transilvania Sighisoara

Sighișoara è la città natale di Vlad l’Impalatore e molto del turismo ruota intorno a questa cosa: dal busto nella piazza adiacente la chiesa al ristorante Casa Vlad Dracul che hanno ricavato nell’edificio dove il nostro eroe nacque e passò i primi anni. Ma la cittadina ha anche una bella chiesa e una Torre dell’orologio molto particolare su cui vale la pena salire.

5 giorno in Transilvania

Biertan

Da Sighișoara abbiamo puntato Biertan, uno dei villaggi sassoni in Transilvania, Patrimonio Unesco. La Chiesa fortificata, in stile tardo gotico, è la più grande della Romania e già da fuori è molto affascinante con la sua tripla cerchia di mura e le sue torrette. Noi purtroppo non siamo potuti entrare, come saprai se hai seguito le nostre Storie su Instagram, perché abbiamo finito il contante al parchimetro. Ok, ne avevamo poco dietro ma pensavamo di poter pagare con la carta, in un sito Patrimonio Unesco. Invece no, morale della favola: portati il cash.

Transilvania Biertan

L’ingresso costa 10 lei.

A noi non è rimasto quindi che rientrare a Sighișoara per vederla di giorno, salire sulla Torre e ammirare l’orologio, mangiare a Casa Vlad Dracul, che sarà pure turistico ma vale la pena, e poi partire verso Brașov, proseguendo quindi il nostro ricco tour in Transilvania.

Viscri

Lungo la strada ci siamo fermati a Viscri, altro villaggio sassone molto rurale con una chiesa fortificata Patrimonio Unesco molto originale: tutta imbiancata a calce si distingue, come per imbecillità si è distinto il ragazzo (italiano) che in cima alla torre della chiesa, tutta interamente di legno, sfumacchiava con ottimismo la sua sigaretta. Viscri non ha preso fuoco ma anche qui un po’ di buon senso non guasterebbe…

Transilvania Viscri

Brașov

In serata abbiamo raggiunto Brașov, curatissima e colorata città dal mood bohémienne. La sua piazza centrale, Plata Sfatului, è stupenda: ornata di caffè e locali tutto intorno, ha la particolarità di avere proprio in mezzo un edificio, la Casa del Consiglio (Casa Sfatului). La vicina Chiesa Nera (Biserica Neagra), così chiamata per i muri esterni anneriti dal grande incendio del 1689, è molto bella fuori col suo stile gotico, mentre dentro ospita una ricca collezione di tappeti. L’ingresso costa 10 lei.

Transilvania Brasov

Da ogni parte non potrai non notare la scritta Brașov in stile hollywoodiano che campeggia sul monte Tâmpa che sovrasta la città.

6 giorno in Transilvania

La mattina abbiamo girato per bene tutta Brașov, che ha un centro storico di dimensioni abbastanza contenute, facendo anche una passeggiata lungo le vecchie mura con le Torri Bianca e Nera. Poi abbiamo puntato a uno dei must see della Transilvania: il Castello di Bran.

Bran

Il Castello di Bran viene spacciato come quello di Dracula, solo perché forse il principe ne entrò in possesso per un periodo. Questa sorta di ‘esca’ fa sì che ci sia più gente lì che a Gardaland, quindi per la visita occorre un po’ di pazienza. La cosa bella è che Bran non avrebbe nemmeno bisogno di attirare gente tirando in mezzo Vlad l’Impalatore: il castello è molto suggestivo e interessante di suo. Le sale sono stupende, gli arredamenti eccezionali e il tutto ha un’atmosfera fiabesca, nonostante la folla.

Transilvania Bran

L’ingresso costa 40 lei e qui, cosa unica, si può pagare con carta.

Râșnov

Lungo la strada per Bran vale la pena fermarsi a Râșnov, dove c’è una fortezza arroccata su un monte su cui hanno posto la scritta hollywoodiana ‘Râșnov’. La cittadella fu costruita dai Cavalieri templari nel 1215 e pensa che è stata espugnata solo una volta in tutta la sua lunga storia!

Transilvania Rasnov

Monte Tâmpa

Il resto della giornata lo abbiamo poi passato a Brașov prendendo la funivia per salire sul Monte Tâmpa. In cima ci sono alcuni sentieri per il trekking (volendo si può salire a piedi) e un breve sentiero ‘Belvedere‘ sulla destra, che conduce alle spalle della scritta Brașov e a un piccolo spiazzetto da dove ammirare i vivaci colori della città.

Transilvania Brasov

La funivia costa 18 lei a/r.

7 giorno in Transilvania

Lasciata Brașov e la sua polizia che ci perseguitava (ma questa è un’altra storia), abbiamo puntato dritti a Sinaia, passando per strade di montagna boscose e giungendo ai confini tra Transilvania e Valacchia.

Sinaia, Castelul Peleș e Castelul Pelișor

Sinaia è uno scrigno di tesori. Da vedere infatti ci sono il magnifico Monastero e i famosissimi castelli Peleș e Pelișor.

Il complesso del Monastero è formato da due chiese, una moderna bella ma non memorabile e una più antica molto affascinante con magnifici affreschi.

Monastero Sinaia

Il castello Peleș è un altro must see del nostro tour. Residenza estiva di Re Carlo I, dice che è in stile neorinascimentale. Io onestamente non me ne intendo, ma posso assicurarti che l’archittettura è talmente diversa dalla nostra da essere superinteressante. L’interno poi, visitabile solo con visite guidate, è meraviglioso.

Castello di Peleș

L’ingresso costa 30 lei per il piano inferiore, 60 per il tour che comprende anche il piano superiore.

Lo stesso vale per il vicino castello Pelișor, in stile art nouveau, che Carlo I costruì per la Regina Maria. Per darti un’idea dello sfarzo, ti dico solo che le pareti della camera dove Maria morì sono tutte ricoperte di foglie d’oro.

Castello Pelișor

L’ingresso costa 20 lei e anche qui è possibile entrare solo attraverso visite guidate di circa 45 minuti.

Mânăstirea Snagov (Monastero di Snagov)

Lungo la strada da Sinaia alla capitale, di fatto lasciandoci alle spalle la Transilvania, abbiamo deviato verso un luogo mitologico e molto affascinante: il monastero di Snagov.

Snagov

Perché è speciale? Intanto perché si trova su un’isoletta in mezzo al lago Snagov, raggiungibile a piedi tramite un (bruttissimo) ponte. E poi, soprattutto, è il luogo dove secondo la leggenda è sepolto Vlad Tepeș.  In effetti la lapide c’è, così come un pannello con la storia del feroce principe, ma va’ a sapere… Certo la leggenda accresce ulteriormente il fascino del monastero, che è comunque già molto suggestivo di suo. L’ingresso costa 15 lei.

Tomba di Vlad l'Impalatore

Bucarest

Raggiunto l’aeroporto e restituita la macchina al noleggiatore, che ci ha fatto problemi sostenendo che avessimo danneggiato la parte SOTTO, non controllata al momento del pick up (e noi non abbiamo sbattuto mai da nessuna parte), abbiamo preso il bus per Bucarest, la nostra ultima tappa.

In serata abbiamo avuto il tempo di farci una passeggiata in centro e di cenare alla storica birreria Ca cu Bere.

8 giorno

Bucarest

Probabilmente un giorno e mezzo per visitare Bucarest non è tantissimo, ma abbiamo comunque avuto il tempo di vedere senza fretta parecchie cose. Per scoprire quali ti linko qui sotto il pezzo che abbiamo scritto tutto sulla capitale rumena. Ma voglio suggerirti di dedicarle almeno 2 giorni se vuoi entrare anche nei musei o andare alle Terme.

Cosa vedere a Bucarest, l’anima oltre la superficie

Come vedi in 8 giorni si può davvero fare indigestione di cose bellissime e interessanti da scoprire: mi auguro di averti ispirato! Per qualsiasi domanda puoi inviarci una mail, scriverci nei commenti qui sotto oppure contattarci sui social. Sbizzarrisciti!

Al prossimo viaggio!


5 cose che ho imparato durante il mio viaggio in Romania

Cosa vedere a Bucarest, l’anima oltre la superficie

Autore del post: Simona

Viaggiatrice seriale, ha piazzato una bandierina in ogni angolo di mondo, ma da buona perfezionista qual è vuol continuare a mettere bandierine, facendo impallidire l’Emilio Fede di berlusconiana memoria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.