Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2019

Udite! Udite! L’orto botanico di Roma è aperto anche di domenica! Sì, certo, solo da aprile a ottobre, ma resta comunque una bellissima notizia.

Troppe volte nel corso degli anni ci siamo chiesti come mai l’orto botanico gestito dall’Università la Sapienza di Roma rimanesse chiuso di domenica. Ci saranno stati sicuramente degli ottimi motivi, ma quel che è certo è che buona parte della popolazione e dei turisti della porta accanto (quelli, per intederci, che la domenica ne approfittano, dalla periferia, per fare un giro ‘dentro le porte’ della città, mentre i romani fuggono ‘fuori porta’) ecco tutta questa gente non poteva godere dello spettacolo indubbiamente magnifico dell’Orto botanico.

Orto_botanico_roma_mappa

Certo, io sono (almeno sulla carta firmata dal magnifico rettore) un botanico e tutto questo entusiasmo può apparirvi poco obiettivo. Ma vi posso dire di aver raccolto numerose testimonianze di persone non così coinvolte “sentimentalmente” con le piante e che pure hanno decantato senza sosta la bellezza di questo posto. Se non credete a me, allora, credete al volgo e segnate sulla vostra agenda una visita all’orto botanico di Roma (magari già la prossima domenica, che ne dite?)

Orto botanico di Roma

Breve (brevissima!) storia dell’orto botanico

L’antenato dell’attuale orto botanico di Roma è il Simpliciarius Pontificius Vaticanus, un nome altisonante dal significato molto più terra terra: giardino dei semplici, ossia delle piante medicinali e utili, specie nei monasteri, realizzato a cavallo tra il 1200 e il 1300 sotto il pontificato di Bonifacio VIII.

Ma il primo vero orto botanico di Roma fu realizzato sotto il pontificato di Alessandro VI (tra il 1400 e il 1500) e ricostruito poi da papa Pio IV, a metà del 1500. Fu poi papa Alessandro VII a renderlo uno dei principali giardini botanici d’Europa, sfruttando l’acqua dell’acquedotto che papa Paolo V aveva condotto da Bracciano al Gianicolo, ripristinando l’antico acquedotto di Traiano.

Fontana dell'acqua paola
Dall’interno dell’orto botanico è visibile la Fontana dell’Acqua Paola, nota anche come il “Fontanone del Gianicolo”, realizzata da papa Paolo V successivamente al ripristino, da lui promosso, dell’Acquedotto Traiano

Dove si trova l’orto botanico di Roma

L’orto botanico si trova a Trastevere, nel cuore della “Roma verace”, e sorge alle pendici del Gianicolo nel parco di Villa Corsini, un tempo residenza di Cristina di Svezia. Una parte dell’orto però appartiene all’area del sito archeologico Horti Getae, dove si trovavano le terme romane di Settimio Severo.

Alcuni numeri

L’orto botanico di Roma si estende per dodici ettari, e con circa 2.000 metri quadrati di serre è uno dei più grandi orti botanici d’Italia.

Quello che rende unico il parco è la riuscita commistione tra finalità scientifiche, elemento comune con tutte le analoghe istituzioni al mondo, come ad esempio lo storico orto botanico di Uppsala, in Svezia, e il fascino prodotto dagli importanti manufatti storico-artistici presenti, come la Fontana dei Tritoni opera dello scultore Giuseppe Poddi, che probabilmente prese come modello i tritoni della contemporanea Fontana di Trevi o lo scalone monumentale con la fontana degli 11 zampilli, residuo dell’abitazione della Regina Cristina di Svezia.

Orto botanico di Roma

Nell’orto oggi sono presenti numerose e pregiate collezioni che raccolgono differenti specie vegetali, una popolazione che oscilla tra le 3.000 e le 3.500 specie di piante, tra aiuole e serre. A queste si aggiungono 345 esemplari ultrasecolari appartenenti a oltre 130 specie.

Quando visitare l’orto botanico di Roma

Primavera

In aprile non potete perdervi la meravigliosa fiuritura dei ciliegi nel giardino giapponese! Molto spesso durante l’hanami vengono organizzate guide gratuite ed eventi legati alla cultura giapponese, cose che rendono l’esperienza ancora più coinvolgente.

Orto botanico di Roma  ciliegi all'orto botanico di RomaOrto botanico di Roma

A maggio oltre alla normale esplosione di colori primaverili, si può ammirare il roseto, una collezione con circa 60 specie che illustrano l’evoluzione del genere Rosa negli ultimi 2000 anni di storia dell’uomo

Rose nell'orto botanico di Roma

Non è una rosa, è un viburno, però fa anche lui la sua figura!

Autunno

Autunno è l’epoca del foliage! All’orto botanico potrete ammirare varie specie di aceri le cui foglie assumono variegate sfumature di colore, dal giallo, all’arancio, al rosso.

Aceri all'orto botanico di RomaAutunno all'orto botanico di romaAceri nell'orto botanico di RomaOrto botanico di Roma

Estate

Stupende le fioriture tardive di fine estate, specie quelle del giardino dei rododendri. Ma attenzione alle zanzare: è consigliabile cospargersi di repellente!

fiori all'orto botanico di romaEstate all'orto botanico di RomaOrto botanico di RomaOrto botanico di Roma

Le serre

Capitolo a parte per le serre, visitabili in ogni periodo dell’anno. Quella delle orchidee, con circa 400 specie, dalla comune Cattleya fino alle orchidee “falena” o alla stranissima “vanda”, orchidea del sud-est asiatico, dal fusto lunghissimo. E quella delle piante grasse, la serra Corsini, che catturerà la vostra attenzione per ore intere (almeno a noi fa questo effetto ipnotico).

Serra Corsini

Informazioni pratiche

Orari di apertura

  • Da lunedì alla domenica: 9:00 – 18:30 (da aprile a ottobre)
  • Da lunedì al sabato: 9:00 – 17:30 (da novembre a marzo)

Quanto costa

Biglietto d’ingresso: € 8,00
Ridotto: € 4,00 (da 6 a 11 anni, oltre i 65 anni e soci FAI)
Ingresso gratuito per i bambini di età inferiore a 6 anni

Contatti

Largo Cristina di Svezia, 23A – 00165 Roma
Tel. +39 06 49917116 – 06 49917107
Email: info-ortobotanico@uniroma1.it
Web: http://web.uniroma1.it/ortobotanico


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Autore del post: Federico

Appassionato di tecnologia, cinema, fotografia e viaggi, scrittore per passione e per sostentamento, dottore in scienze naturali, intriso di web fino al midollo. Una specie di Frankenstein: chiamatemi 'Frederàic'!

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