Tempo di lettura: 9 minutiUltimo aggiornamento: 17 Febbraio 2020

Quando siamo partiti per Málaga, varie persone ci hanno detto che era una città brutta. Tanto che ci siamo incuriositi. Può mai essere che la perla della Costa del Sol, con questo nome così esotico che ti fa subito pensare a mare, sole, tapas, spiagge e libertà sia così poco affascinante? Possibile che non ci siano a Málaga cose da vedere belle?

Malaga cosa vedere

Ti diamo subito la risposta? Sì, dai! Málaga non è la città più bella del mondo, ma d’altronde sappiamo tutti che quella è Roma e ci dispiace per gli altri. Detto ciò, abbiamo trovato una città accogliente, comoda, dinamica, pulita e ricca di spunti. Dall’arte classica a quella contemporanea fino alla street art. Dal mare al cibo, dal caffè più buono del mondo ai negozietti più fighi.

Perciò te la consigliamo per un week end facile facile, e anche per qualche giorno in più perché partendo da Málaga puoi fare diverse gite meravigliose.

1 giorno a Málaga cosa vedere

Il primo impatto con la città è all’uscita del treno che dall’aeroporto ci porta a Málaga centro: il fiume Guadalmedina scorre placidissimo sotto i nostri occhi e riflette le centinaia e centinaia di murales e scritte che affollano gli argini. Ci ripromettiamo di approfondire, lo faremo al secondo giorno (girando per Soho).

Mercado Atarazanas

Avendo scelto l’alloggio in zona Soho, la nostra esplorazione della città inizia, subito dopo dopo il check in, al Mercado Atarazanas. In Spagna i mercati vanno per la maggiore, e le strutture che li accolgono sono talmente affascinanti che anche se non sei un appassionato una visita la meritano tutta.

Madrid ha il Mercado San Miguel, Barcelona La Boqueria, Valencia il Mercado Central e pure il Mercado Colón. Málaga non è da meno. Il bello è che Atarazanas è un mercato verace e vivace, dove si vende una marea di generi alimentari sfiziosi, spesso locali. Un giro tra i banconi ti restituisce l’atmosfera vera della vita quotidiana.

Mercado Atarazanas

Ma c’è un altro motivo mooolto succulento per fare un salto qui: papparti qualcosa di genuino e local. Noi abbiamo pranzato a uno dei chioschi e assaggiato anche l’insalata malagueña, che però secondo noi era un po’ rivisitata. Comunque molto buona e fresca, come pure il polpo e la fritturina. Un inizio con mucho sabor!

Orari: lunedì – sabato 8-15

pranzo a Malaga

Málaga Centro

Dopo il giusto pit stop, ci siamo addentrati per Málaga centro, che è compatto ma siccome sono tante vie, viette e vicoletti alla fine macini km senza nemmeno accorgertene. O meglio, a un certo punto la schiena chiede pietà: è quella l’ora giusta per i churros con cioccolata! E per un caffè, che come saprai se ci segui, adoriamo.

Plaza Merced e Plaza de la consitucion

Gironzolando per il centro storico di Málaga prima o poi si passa per l’ampia Plaza Merced, piena di locali per mangiare, bere, chiacchierare, godersi il sole o addentare un megamuffin di Starbucks. Idem per Plaza de la Constitución, che invece è più votata allo shopping.

Plaza de la Merced

catedral

Al centro c’è anche la Cattedrale, stretta tra le strade tanto da non riuscire ad averne una visione un minimo panoramica. Per entrare in chiesa occorre pagare il biglietto, ma la cosa molto interessante è la visita ai tetti (cubiertas), dove se non altro un panorama lo vedi e pure bello!

Uno dei due campanili è rimasto a metà, perché dopo due secoli che costruivano la cattedrale, visti gli ingenti costi, a fine 1700 si decise di chiudere il cantiere, com’era era. Da qual momento la cattedrale venne soprannominata La Manquita, La Monca.

Cattedrale di Malaga

Museo Picasso

Sempre in centro c’è uno dei must tra Málaga cose da vedere: il Museo Picasso. Il grandissimo artista infatti è nato qui e in questo bell’edificio si ripercorre la sua vicenda artistica da giovanissimo fino alla fine. Picasso lo conosciamo tutti come pittore ma invece si è dato anche alla ceramica, alla scultura e al teatro, e l’esposizione permanente affronta tutti questi aspetti.

In più ci sono delle mostre temporanee. Quando siamo andati noi c’era un confronto tra Picasso scultore e Alexander Calder, che poi è il motivo per cui siamo andati a Málaga. Calder è un nome non tanto conosciuto ma in realtà è uno degli artisti che ha rivoluzionato il concetto di scultura nel ‘900. Noi lo amiamo.

Museo Picasso

churros

A questo punto più che voglia di buono direi che non ci vediamo più dalla fame, e siccome siamo furbi e abbiamo prenotato per tempo la cena ma alle 20.30, abbiamo due opzioni. Una è tornare all’hotel, riposarsi, darsi una lavata e riuscire, visto che il Museo Picasso chiude alle 18 e quindi abbiamo un paio d’ore abbondanti.

La seconda, che è quella che abbiamo praticato noi, è stata prima ingozzarci di churros e poi girovagare ancora per prendere confidenza con la città.

Per i churros (il tipico dolce spagnolo di pastella fritta) abbiamo provato un’istituzione, senza avventurarci troppo; d’altronde non avevamo tempo per scovare e assaggiare altri locali. Ci siamo buttati in quello che pare sia il top di gamma a Málaga: Casa Aranda.

churros malaga

Ora, mi rendo conto che è un paragone senza molto senso, ma secondo me i churros del Santa Catalina a Valencia erano più buoni. Casa Aranda comunque s’è difesa più che bene e la consigliamo, MA ATTENZIONE! I locali (hanno più sedi) sono sempre molto affollati e non c’è lista d’attesa per sedersi. In pratica devi puntare come un avvoltoio quelli che si stanno per alzare e al momento giusto fiondarti. Certo, se quando entri vedi gente in piedi è ovvio che anche loro stiano aspettando, quindi la fila si autoregola.

Cena el pimpi

Arriva l’ora di cena, e ce la siamo goduta a El Pimpi, una bodega famosa anche all’estero e una vera istituzione in città, anche e soprattutto fra i malagueños. Per quanto alla fine sembri tutto un po’ commercialotto, il locale è semplicemente meraviglioso. Botti, statue, piante, legni, locandine, il dedalo di sale e salette: tutto contribuisce alla sua atmosfera disordinata e vivace, caotica e godereccia.

El Pimpi

Ti consiglio di prenotare, specialmente in alta stagione: a Málaga la gente esce tutte le sere e tutte le stagioni, la movida è intensa. Infatti a gennaio le strade pullulavano anche la sera, e El Pimpi è sempre stra-gettonato. Da notare che dall’altro lato rispetto all’entrata della bodega, nella piazza che dà sul Teatro Romano, c’è El Pimpi cocktail, che c’è sembrato più formale.

2 giorno Málaga cosa vedere

La giornata inizia con uno dei caffè più buoni del mondo: al Santa Canela, caffeteria trendy ma frequentata da tutti a due passi dal nostro hotel e in piena Soho, il quartiere frizzante di Málaga.

Colazione top e quartiere Soho

La colazione è perfetta anche come base per poi partire alla scoperta della interessantissima street art che popola il quartiere, di cui ti abbiamo parlato nel nostro articolo su Soho Málaga. La scoperta di queste meraviglie a noi ha portato via un paio d’ore (andando con calma, facendo parecchie foto).

Paseo del Muelle Uno

Abbiamo poi proseguito per il Paseo del Muelle (Molo) Uno, una passeggiata piacevolissima che ti accompagna nella zona del porto sotto una struttura contemporanea bianca e sinuosa, una specie di padiglione che segue il profilo della banchina.

In parallelo, scorre il Paseo del Parque: un parco tutto allungato che è un vero polmone verde. Penetrare tra gli alberi è entrare in un modo diverso, quasi una giungla, dove arrivano attutiti i rumori del vicino traffico e, d’estate, la morsa del Sole.

Muelle Uno

Centre Pompidou Málaga

Proseguendo, arrivi ad una curva dove è impossibile non notare un cubo trasparente con dei pannelli colorati: è il Centre Pompidou Málaga, l’unica sede fuori Parigi del famossissimo museo. La struttura è veramente originale e molto fotogenica, perciò scatenati pure! Poi se hai voglia puoi pure visitarlo, visto che espone arte contemporanea di grande qualità.

Ovviamente per la visita ti occorrerà un po’ di tempo, quindi valuta se farla ora o in un altro giorno. Noi ad esempio abbiamo proseguito per la spiaggia di Málaga La Malagueta. Anche se era gennaio, infatti, il clima era più che mite come spesso succede in questa città dal meteo fortunato.

Centre Pompidou Malaga

Tanto che abbiamo potuto sederci a uno dei tanti chiringuiti che stavano sbraciando uno dei piatti tipici di Málaga: l’espeto de sardinas. Ovvero uno spiedone di sardine cotto su una brace ignorantissima. Risultato: spettacolare. Le papille gustative ancora ringraziano.

spiaggia Malaga

Castillo de Gibralfaro e Alcazaba

Nel pomeriggio, dopo un pranzo che ricorderemo, abbiamo preso il bus 35 per salire al Castillo de Gibralfaro. È una soluzione che ti consigliamo perché la salita è lunga e abbastanza faticosa, specialmente col caldo. Mentre invece ha molto senso prendere il sentiero a scendere, sulla sinistra rispetto all’entrata del castello (Paseo Don Juan de Temboury), in modo da faticare meno e godere dei bei panorami sulla città e sul mare.

Malaga dal Castello

Del castello, risalente alla dominazione araba, rimane poco ma vale la visita sia per fare un giro sulle sue mura sia soprattutto per i bellissimi panorami che si godono. Infatti da qui viene fatta la foto simbolo di Málaga con la Plaza de Toros.

Dal Castello si passa all’Alcazaba, la fortezza moresca di Málaga sempre del periodo arabo. Davvero affascinante, addirittura più di quella di Granada anche se è un’eresia dirlo perché questa è parecchio ricostruita. Ma l’abbondanza di alberi, piante, fontane, bouganville e palme ce l’ha fatta amare e sentire in qualche modo più intima. Poi certo, l’Alcazaba di Granada fa parte dell’Alhambra e quindi è un’esperienza di tutt’altro livello.

Alcazaba Malaga

Alcazaba Malaga

Teatro romano

Usciti dall’Alcazaba hai subito accanto il Teatro romano. Se hai tempo e voglia puoi visitarlo (attenzione agli orari di chiusura, li trovi sul sito), sennò anche senza entrare dalla strada hai una panoramica decisamente incantevole. E se devi scegliere, vai senza dubbi a vedere l’Alcazaba.

A questo punto forse è il caso di andare a riprendere un po’ di forze e prepararsi per la serata: e vai col tapear (girare per più locali assaggiando in ognuno varie tapas, ovvero piatti in piccole porzioni)!

Teatro romano Malaga

Cenare tapeando

Tra i locali più famosi di Málaga c’è El Tapeo de Cervantes, nei pressi dell’omonimo Teatro. Il Tapeo si è poi scisso in altri 3 o 4 locali sempre di Cervantes e sempre in zona, quindi puoi anche scegliere in quale andare. Anche qui, è bene prenotare. Al Tapeo abbiamo mangiato il merluzzo più buono dell’universo. Sì, un merluzzo, quel pesce normalmente senza tanto senso.

El tapeo del Cervantes

3 giorno a Málaga cosa vedere

Jardín Botánico Histórico la Concepción

Il caffè era troppo buono, perciò siamo tornati al Santa Canela. Poi, abbiamo preso il bus per l’Orto Botanico La Concepción, che sta nella periferia Nord. L’Orto è abbastanza grande, ci abbiamo messo 2 ore abbondanti a visitarlo (compresa sosta-panino) tra il lago, il superfotogenico padiglione al Mirador histórico e l’enorme quantità di piante e alberi ospitati, botanici e storici.

Orto botanico Malaga

La cosa più interessante è il percorso che ti fa fare La Vuelta del Mundo in 80 Árboles, cioè il giro del mondo in 80 alberi. Un modo per viaggiare senza fatica in posti esotici e nell’universo della botanica.

Unica nota negativa: il traffico della vicina autostrada si sente anche dentro, ed è abbastanza fastidioso.

Ultimo pomeriggio a Málaga cosa vedere

Musei di Málaga

Rientrando a Málaga centro, hai varie opzioni per sfruttare il pomeriggio. Puoi vedere il Centre Pompidou se non ci sei già riuscito, oppure uno dei tanti musei della città, non ultimo la Casa Natal di Picasso. Tra Musei e Gallerie il panorama artistico malagueño è frizzantino!

Lagunillas

Oppure puoi scoprire la galleria a cielo aperto che è il quartiere Lagunillas, dietro Plaza de la Merced, con tutti i suoi murales uno più bello dell’altro, che puoi vedere in anteprima (beh non tutti!) nel nostro articolo dedicato. Anche qui, un’oretta e mezza ce l’abbiamo passata, tra una foto e un’altra.

SHopping

Oppure ancora puoi buttarti nello shopping selvaggio! Le vie del centro storico di Málaga sono piene piene di negozietti dai più commercialotti ai più artigianali dove trovi di tutto. La via consumistica e dello struscio per eccellenza è Calle Marqués de Lario, adorna di bei palazzi e di installazioni che nel periodo di Natale regalano uno spettacolo luminoso incredibile. Noi però, già al 9 gennaio, le abbiamo trovate spente…

Ti segnalo il negozietto Caramba, in Calle Mártires 9, perché amo i gioielli geometrici e lì ho trovato veramente il paradiso. Ma ci trovi anche ceramiche, vestiti e accessori.

Calles Marques de Lario

La sera – Flamenco e tapas

L’ultima sera è ora di un bel Flamenco, che ne dici? Noi siamo stati al tableo Kelipé, un ambiente intimo e verace dove abbiamo assistito a uno spettacolo molto coinvolgente.

Usciti dal tableo eravamo un po’ affamati e quindi vai di tapas! Abbiamo provato il Bar Ristorante Málaga, che ha un nome parecchio moscio ma che invece è un localetto caotico, vivace e con un arredamento rustico e pittoresco. Al piano superiore c’è il ristorante, e se riesci ad accaparrarti il tavolino sul piccolo balconcino l’esperienza sarà top. Noi siamo andati di tapas al pian terreno, mangiandole in piedi stretti tra tantissimi ragazzi o meno ragazzi decisamente malagueñi. Non comodissimo, ma molto verace, e le tapas erano deliziose.

malaga cosa vedere

Finisce qui il nostro itinerario dedicato a Málaga cose da vedere, ma se hai voglia sappi che puoi prolungare almeno di un giorno e fare qualche indimenticabile gita.

4 giorno eventuale a Málaga cosa vedere

Dove puoi andare? Ti suggeriamo qualche posto:

Granada

Noi abbiamo fatto una scappata a Granada, consapevoli che in un giorno non vedi la città ma sicuri di poter visitare almeno l’Alhambra. Una spettacolare opera dell’ingegno umano, creata, mescolata e stratificata nei secoli. Vale la pena di fare questa piccola ammazzata, a meno che tu non abbia in programma un viaggio in Andalusia o a Granada per l’appunto. Per visitarla e per sapere come arrivare da Málaga a Granada leggi il nostro articolo su come visitare al meglio l’Alhambra.

El Caminito del Rey

Cambiamo scenario e buttiamoci all’avventura e in mezzo a paesaggi mozzafiato, e stavolta per davvero! El Caminito del Rey è un percorso a 100 metri di altezza, lungo le pareti verticali di una profonda gola nel Desfiladero de los Gaitanes vicino El Chorro. Conosciuto come uno dei percorsi più pericolosi del mondo, è stato chiuso e ha riaperto in sicurezza: i 3 km sono tutti su una passerella. Certo non te lo consiglio se sei poco allenato o se soffri di vertigini, ma altrimenti è un’escursione pazzesca e indimenticabile.

Organizzarla non è semplicissimo e noi purtroppo non abbiamo avuto tempo di farla quindi ti rimando al sito del Caminito del Rey per tutte le info. Posso però dirti che l’ingresso va a prenotazione con tanto di orario e che c’è sempre parecchia richiesta, perciò prenota per tempo.

Marbella e altre città

Noi non ci siamo allungati, ma raggiungibili comodamente da Málaga ci sono anche Marbella e Ronda. Marbella è la vetrina turistica e frizzante della Costa del Sol, capace però di angoli pittoreschi da scoprire. Mentre Ronda è facile che tu abbia visto le foto del suggestivo Puente Nuevo che da solo vale la gita.

cosa vedere a Malaga Pinterest

Ricapitoliamo con mappa: guida Málaga cosa vedere

1 giorno

  • Mercado Atarazanas
  • Malaga centro (Plaza de la Merced, vicoli, Cattedrale, Museo Picasso)
  • Churros
  • Cena El Pimpi

2 giorno

  • Soho
  • Paseo del Muelle Uno
  • Centre Pompidou Malaga
  • Pranzo al chiringuito
  • Gibralfaro
  • Alcazaba
  • Teatro Romano
  • El Tapeo de Cervantes

3 giorno

  • Orto botanico
  • Musei (Centre Pompidou, Casa Natal di Picasso, Museo Thyssen o altri) oppure
  • Lagunillas oppure
  • Shopping – Poi
  • Flamenco
  • Tapas Bar Málaga

4 giorno eventuale: gita

  • Granada
  • El Caminito
  • Marbella, Ronda, Nerja o paesini

Siamo arrivati alla fine, hai preso appunti?

Ps Non scordarti di condividere questo articolo su Malaga cosa vedere, così potrò essere utile a tante persone!

Ti auguro buon viaggio e alla prossima!

Simona


PS
SU MALAGA E L’ANDALUSIA LEGGI ANCHE:

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Autore del post: Simona

Viaggiatrice seriale, ha piazzato una bandierina in ogni angolo di mondo, ma da buona perfezionista qual è vuol continuare a mettere bandierine, facendo impallidire l’Emilio Fede di berlusconiana memoria

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