Tempo di lettura: 9 minutiUltimo aggiornamento: 27 Marzo 2020

Credo sia impossibile in questi giorni (fine marzo 2020), con l’Italia in quarantena, scrivere qualsiasi articolo senza menzionare il coronavirus. L’epidemia ci sta costringendo in casa e tutti ci stiamo ingegnando per passare il tempo e soprattutto per non pensare, per quanto possibile, alla situazione inedita che stiamo vivendo. Da bravi amanti degli alberi e della natura noi abbiamo pensato di cercare parchi e giardini d’Italia che prevedano dei tour virtuali, in modo da fare un bel giro con la fantasia e nello stesso tempo cogliere qualche spunto per quando tutto sarà finito.

Ciliegio nel giardino giapponese di roma
Bellissimo!

C’è un terzo motivo: ormai sappiamo benissimo che camminare nei boschi ha un potere super rilassante e rigenerante. È il famoso shinrin yoku, o forest bathing, a cui abbiamo dedicato uno dei nostri primissimi articoli quando, fammi un po’ gloriare, non se se parlava mica così tanto come ora!

Eccolo qui:

Shinrin Yoku, una passeggiata nei boschi contro il logorio della vita moderna

Scrivendolo, abbiamo scoperto che se è vero che l’esperienza diretta è tutta un’altra cosa, anche solo guardare foto di alberi e verde fa stare molto meglio! Incredibile, no? A questo punto non resta che fare la prova: siamo in quarantena casalinga e qualsiasi cosa ci faccia stare meglio è benvenuta. E quando potremo rimuoverci, apprezzeremo ancora di più la bellezza di questi parchi e giardini dove potremo girare liberamente.

roseto comunale di roma
Ce n’è di gente…

Andiamo a rifarci gli occhi con 14 giardini d’Italia bellissimi! (+1 in Europa)

1. Parco regionale Appia Antica

Il Parco dell’Appia Antica, nel bel mezzo di Roma, è praticamente un altro mondo. Fuori dal caos cittadino, è una gigantesca area dove trovi casali, resti di ville romane, monumenti archeologici, acquedotti, cascatelle, flora e fauna varia. Si possono fare passeggiate storiche, divertirsi col birdwatching, andare in bicicletta, impegnarsi in attività didattiche e tanto altro. Cuore del Parco è la vecchia Appia, quella degli antichi romani, tutta fatta di mitici sanpietrini. Oggi l’area è frequentatissima dai moderni romani, specie nel fine settimana, per fare jogging e sport.

Il sito del Parco ha delle belle gallerie di immagini e una sezione per il tour virtuale che però mi sembra migliorabile, specialmente per quanto riguarda la parte naturalistica.

Tour virtuale Parco Appia Antica

2. Orto botanico di Padova

L’Orto botanico di Padova è il più antico orto universitario del mondo: risale al 1545, quando serviva alla coltivazione delle piante medicinali (ovvero la maggior parte dei ‘Semplici’, i medicamenti naturali). Nei secoli è stato arricchito con piante anche esotiche, grazie agli innumerevoli scambi commerciali della Repubblica di Venezia. Oggi raccoglie ben 3500 specie botaniche e 7000 esemplari.

Inoltre, l’Orto è Patrimonio Unesco quale bene culturale, viste le sue relazioni e influenze nell’area delle scienze botaniche, e vista la sua ricca tradizione culturale.

Prato della Valle Cosa vedera Padova
Prato della Valle a Padova. Ok non è l’Orto ma l’erba c’è dai…

Insomma un posto da visitare con un occhio alla storia, alla botanica e al semplice piacere di scoprire alberi, piante e biodiversità in tanti ambienti differenti (mediterraneo, tropicale, roccera alpina e altri).

Sul sito è possibile fare un bellissimo Tour virtuale dell’Orto botanico di Padova.

In più, in questi giorni di emergenza, ci sono anche quiz, giochi e laboratori on line, per bambini e genitori.

3. Parco naturale regionale del fiume Sile

Il Parco naturale del fiume Sile è probabilmente un po’ di nicchia. Meglio, è un’occasione per conoscere qualcosa di diverso, adesso on line e poi magari anche di persona.

Intanto collochiamo il Parco: si trova diviso tra le province di Treviso, Padova e Venezia. Il centro di tutto è il fiume Sile, il più lungo fiume di sorgiva d’Italia con i suoi 70 km. Qui, nei secoli dei secoli si sono creati un ecosistema e un paesaggio di grande ricchezza naturalistica e culturale. Nel parco infatti si possono scoprire anche antichi mestieri e torbiere.

Il Sile è navigabile, se vuoi un punto d’osservazione diverso, altrimenti ci sono tanti percorsi a piedi, in bicicletta, nell’architettura e nel gusto.

Spulcia il sito, che ha delle immagini molto belle e una visita virtuale compresa di suoni! Accendi quindi le casse quando fai il tour virtuale del Parco naturale del fiume Sile.

4. Giardini di Castel Trauttmansdorff

I Giardini di Castel Trauttmansdorff sono vicino Merano e in 80 ambienti botanici racchiudono tantissime specie di flora e fauna, nel magnifico contesto paesaggistico delle montagne tutto intorno. Ci sono 4 aree tematiche – Boschi del Mondo, Giardini mediterranei, Giardini acquatici, Paesaggi dell’Alto Adige – e 20 giardini botanici a tema. Il tutto, inframmezzato da Stazioni Multisensoriali e installazioni di arte.

giardini botanici
Distesa di iris

Insomma, questi Giardini sono entrati nella nostra wish list per quanto sono belli, colorati, variegati e rigogliosi! Per fortuna il sito è davvero ricco, così possiamo farci un’idea se andare a visitarli (io direi di sì!) o goderceli stando a casa.

Tour virtuale dei Giardini di Castel Trauttmansdorff.

5. Parco nazionale delle Cinque Terre

Andiamo ora in Liguria per un luogo di grande bellezza e fascino: il Parco nazionale delle Cinque Terre. Un parco che è anche area marina protetta, ma soprattutto un Parco dell’Uomo. Infatti ricadono nel territorio le famosissime Cinque Terre (i borghi Manarola, Riomaggiore, Vernazza, Monterosso al mare, Corniglia). Qui gli uomini nei secoli hanno letteralmente modellato il paesaggio, fatto di pendii che corrono ripidi verso il mare.

Col sudore della fronte e delle braccia, hanno ricavato lo spazio per coltivare realizzando terrazzamenti sottili, sostenuti da km di muretti a secco. Un connubio tra uomo e natura che ha fruttato alle Cinque Terre il riconoscimento di Patrimonio Unesco come ‘paesaggio culturale’.

Manarola
Manarola col mare in tempesta

Perciò, i tanti sentieri escursionistici del parco sono un’immersione nella natura e nel paesaggio, ma anche in borghi, santuari e nelle tradizioni locali, ancora molto radicate.

Sul sito, alcuni percorsi sono veramente dettagliati. Tra descrizioni, foto e mappe interattive, è veramente possibile immergersi in un tour virtuale del Parco delle 5 Terre.

Ti segnalo l’Itinerario dei vigneti terrazzati e il Sentiero Vernazza-Monterosso.

Sul sito del Parco ci sono anche tantissime foto, video e 5 webcam, puntate però sulle stazioni ferroviarie dei 5 paesini… ma perché?

6. Giardino di Ninfa nel Lazio

Il Giardino di Ninfa, nel Lazio, è un Paradiso ricolmo di piante, fiori, profumi e colori. È attraversato da vari ruscelli e dal fiume Ninfa e reso un po’ gotico dalle rovine di case e chiesette. In effetti il paesaggio ha un qualcosa di inglese, forse – ma solo forse – perché è proprio un giardino all’inglese, creato laddove sorgeva la medievale Ninfa, cittadina di cui oggi rimangono i ruderi. Quest’anno il Giardino festeggia i 100 anni, gli auguriamo di poter aprire prestissimo!

Visitarlo è un’esperienza indimenticabile che ti stra-consiglio. E siccome ormai la richiesta è tanta, da qualche anno occorre obbligatoriamente prenotarsi sul sito, per una delle date disponibili. Ti suggerisco di prenotare per tempo, ma intanto goditelo da casa. Il team del Giardino ha realizzato un video per una passeggiata virtuale che ti farà assaporare tutta la magia di un luogo oltre il tempo e gli affanni del mondo.

7. Centro botanico Moutan nel Lazio

Il Centro botanico Moutan ci piace tantissimo: ci siamo andati più di una volta, visto che da Roma è perfetto come gita di una giornata, abbinabile a tanti altri hot spot nella Tuscia. Protagonista assoluta del giardino è la peonia, il delicato fiore nazionale cinese dalle tante sfumature. La collezione che puoi ammirare al Moutan (Mu Dan – peonia arborea) è rara e ampia, perciò il Centro nel periodo della fioritura è un’intensa gioia per gli occhi. Ti assicuro che il panorama è poetico, colorato e stupefacente.

giardini botanici
Una peonia del Centro Moutan

Anche se il sito del Centro Moutan non consente una vera visita virtuale, ha delle bellissime foto con cui rilassarti!

8. Parco Giardino Sigurtà in Veneto

Il Parco Giardino Sigurtà, vicino Valeggio sul Mincio in Veneto, è talmente bello da essere stato proclamato Parco più bello d’Italia nel 2013 e secondo più bello d’Europa nel 2015. Tra fiori, daini, rose, querce di 4 secoli, laghetti e pendii erbosi, ci sono anche un castelletto e un labirinto. Altre curiosità che rendono specialissimo Sigurtà sono il tempietto neogotico, la meridiana orizzontale e la Pietra della Giovinezza, niente meno!

giardini botanici
Molesto ortensie (ma a nessuna è stato fatto del male) in un posto bellissimo, che non è il Giardino Sigurtà

Il sito del parco non consente una visita virtuale ma le foto fanno capire già che merita una bella gita alla sua scoperta!

9. Giardini della Reggia di Venaria Reale

Con la Reggia di Venaria Reale, altro Patrimonio Unesco, uniamo la natura alla storia dell’uomo. Il complesso, a due passi da Torino, è una delle residenze reali sabaude e oltre all’opulenza degli interni sfoggia dei magnifici giardini che nel 2019 sono stati dichiarati parco più bello d’Italia.

Il che è incredibile, se pensi che Napoleone aveva distrutto i giardini originali sei-settecenteschi per farne una piazza d’armi. Oggi quindi apprezziamo una ricostruzione realizzata con cura e forza di volontà, dove spazi lacustri, parterre di siepi e fiori e prospettive stupefacenti conducono lo sguardo all’infinito, verso le Alpi. In mezzo, tante opere di arte contemporanea confermano l’unione tra arte e natura.

Photo Cristina Gottardi – Unsplash

Il sito è curatissimo e puoi ‘visitare’ on line la Reggia, il Castello della Mandria e il Borgo, ma anche le Collezioni e i Capolavori.

E ovviamente puoi passeggiare virtualmente nei Giardini.

10. Orto botanico di Palermo

Tra i più bei giardini botanici italiani, l’Orto di Palermo ha duecento anni portati benissimo e accoglie ben 12 mila specie di piante. Fu fondato nel 1789, e in un’epoca di grandi esplorazioni fu un punto di riferimento per tutta l’Europa. Soprattutto quella del Nord, che impiantò qui specie allora non classificate, di tipo tropicale. Si deve all’Orto botanico di Palermo l’introduzione nel Mediterraneo del mandarino e del nespolo giapponese. Uno spettacolare ficus del 1845 è il simbolo dell’Orto.

Palermo
Scorci meravigliosi di Palermo

Tra Aquarium, Gymnasium, serre, alberi e fiori sul sito puoi visitare virtualmente 6 punti speciali dell’Orto, ma è in programma un virtual tour completo.

11. Giardino Bardini a Firenze

Quattro ettari di bosco (all’inglese), giardino (all’italiana) e frutteto, con un panorama diverso e spettacolare su Firenze. Siamo stati spesso in città ma il Giardino Bardini ci manca e non vediamo l’ora di andare a visitarlo, viste queste premesse… e promesse.

giardini d'Italia glicine
Photo Laura Lugaresi – Unsplash

Il Giardino ha delle collezioni botaniche che ci regalano delle fioriture intese, tra rose, camelie, iris e ortensie. Ma il suo simbolo è il glicine. Il pergolato ricolmo del rampicante violetto è sempre meraviglioso e viene anche benissimo in foto. In questo caso puoi metterci come sfondo i tetti di Firenze, per degli scatti davvero top!

Sul sito del Giardino trovi info e foto e addirittura una webcam dedicata proprio al glicine!

12. Oasi Zegna in Piemonte

L’Oasi Zegna, in Piemonte, è un esempio, forse particolare in Italia, di mecenatismo ambientale. Sì, perché l’idea segue un progetto degli anni ’30 realizzato proprio da quell’Ermenegildo Zegna della moda, e portato avanti dalla sua famiglia. Il progetto prevedeva varie cose, tra cui la riforestazione dell’area montana vicino a Triverno, paese natale dell’imprenditore dall’animo verde. Una parte di questo territorio montano nelle Alpi biellesi è diventato nel 1993 l’Oasi Zegna: 100 km quadrati dove si fa tutela e valorizzazione della risorsa naturale.

giardini d'Italia foglia
Photo Paolo Chiabrando – Unsplash

La cosa fantastica dell’Oasi Zegna è che fa educazione ambientale e propone tantissime attività per godere della natura. Te ne dico qualcuna. Trekking d’altura, escursioni, bicicletta, sci e ciaspolate, equitazione, parco avventura, arrampicata – mia grande passione – e tree-climbing: come non amare questo posto e metterlo subito in wish list?

A dire il vero era già da un po’ nella nostra lista, perché l’Oasi Zegna in Italia è stata la prima a portare la filosofia del ‘bagno nella foresta‘!

Il sito è ricchissimo di informazioni, foto, e webcam.

13. Villa San Michele a Capri

Eccoci in uno dei miei posti del cuore: Capri. Tra le mille delizie che offre questa incredibile isola, andiamo a Villa San Michele, realizzata dal medico svedese Axel Munthe a fine ‘800 laddove sorgeva una cappella dedicata al santo. La posizione iperpanoramica, che domina tutta Capri, la villa, dall’architettura ariosa e luminosa, la collezione di arte e di reperti e i Giardini, dove i colori delle piante e dei fiori giocano con quelli del cielo e del mare: ecco i buoni motivi per visitare Villa San Michele.

Cosa vedere a Capri
Dalla Scala Fenicia (e ancora meglio da Villa San Michele) lo sguardo spazia non sull’infinito ma quasi

A noi ora interessano i giardini, che seguendo rigogliosi il profilo della roccia incorniciano alla perfezione il Golfo di Napoli. L’elemento più misterioso è la sfinge egizia, in granito rosa, che domina il panorama e che nessuno sa da dove provenga e come sia arrivata qui. D’altra parte la vita di Axel Munthe e della stravagante marchesa Luisa Casati Stampa, che per un periodo abitò nella villa, sono state sicuramente molto movimentate!

Sul curato sito di Villa San Michele trovi bellissime foto e descrizioni, per sognare un po’.

14. Giardini La Mortella a Ischia

Dulcis in fundo, dei veri giardini botanici, meravigliosi e rigogliosissimi, a Ischia. I Giardini La Mortella sorgono sul promontorio di Zaro a Forio, perciò si dividono in una parte alta, la Collina, e una bassa, la Valle. In 50 anni il terreno di brulle rocce vulcaniche è stato trasformato con impegno, creatività e amore in giardino terrazzato. Assolato in cima e subtropicale in basso, con migliaia di piante e fiori esotici e rari. Tra serre, cascatelle, fontane, ninfei, ci sono anche cose particolarissime come il Teatro greco, la Sala Thai per la meditazione e il Tempio del Sole. Veramente stravagante!

giardini botanici La Mortella
I giardini La Mortella sono un tripudio di colori e verde

Ti posso assicurare che passeggiare per i Giardini La Mortella farebbe resuscitare anche un morto per la bellezza di piante, alberi, fiori, panorami sul mare e su Ischia. C’è giusto un inconveniente: essendo su un pendio, se parti dall’alto dovrai scendere e poi risalire per tornare al parcheggio. Se parti dal basso, dovrai prima salire e poi riscendere. Vedi tu come preferisci…

Il sito dei Giardini è ricco di informazioni e di bellissime foto, mentre per seguire ”in diretta” le fioriture puoi spulciare i social della Mortella, decisamente tra i giardini d’Italia più belli.

15. Keukenhof Park (Olanda!)

In ultimo, un parco fuori dall’Italia: lo stra-famoso Keukenhof Park in Olanda. Nessuna descrizione potrà mai rendere la magnificenza di questo parco, dove milioni di tulipani e fiori creano tappeti coloratissimi e composizioni strabilianti, ogni anno diverse. Un mondo incredibile e fiabesco, con tantissimi spot fotografici sia per i nostri ricordi che per i like su Instagram!

Keukenhof
Il parco di Keukenhof

Il sito non ha una vera visita virtuale, cosa che mi ha un po’ stupito, ma ha la piantina dettagliata e molte foto. Scopri il parco nel dettaglio e guarda tantissime immagini nel nostro entusiastico articolo:

Un trionfo di tulipani, colori e instagrammabilità al Parco Kekenhof

Eccoci qui dunque, rilassatissimi dopo questa carrellata di giardini d’Italia belli! Ma siamo pur sempre in quarantena: resistiamo e restiamo a casa! E prendiamo appunti perché prima o poi tutto ciò finirà. Stay strong, amico mio!

Al prossimo viaggio!

Simona

Autore del post: Simona

Viaggiatrice seriale, ha piazzato una bandierina in ogni angolo di mondo, ma da buona perfezionista qual è vuol continuare a mettere bandierine, facendo impallidire l’Emilio Fede di berlusconiana memoria

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