Tempo di lettura: 3 minutiUltimo aggiornamento: 22 Agosto 2019

In tedesco di si dice Waldeslust, in giapponese Shinrin yoku. In italiano è… l’irresistibile ‘desiderio di (vagabondare per i) boschi‘. Tedeschi e giapponesi evidentemente sanno molto bene che passeggiare nel verde è un toccasana per corpo e mente, soprattutto per chi abita in città. Molti studi ci dicono infatti che l’urbanizzazione è collegata all’aumento dei disturbi mentali, mentre immergersi nella natura ha un immediato effetto calmante, oltre a ridurre pressione sanguigna, concentrazione del cortisolo e ansia.

Più salute e meno stress, tanto che un ramo della medicina giapponese sfrutta proprio il concetto di ‘bagno nella foresta‘ – questa la traduzione letterale del termine Shinrin yoku – come terapia.

I vantaggi dello Shinrin yoku

Sembra decisamente che circondarsi di alberi sia utilissimo per smettere di arrovellarsi e anzi per trasformare i pensieri negativi e ossessivi in senso positivo. Alzi la mano chi non ne ha bisogno! Noi alziamo pure i piedi, ecco perché spesso andiamo per boschi! E ti confermiamo che fa benissimo.

Se non ti basta la nostra esperienza personale, ti posso citare una ricerca del 2015 condotta da Gregory Bratman, dottorando in biologia all’Università di Stanford. Sono state prese 38 persone e divise in due gruppi: un gruppo ha camminato in un’area verde vicina al Campus, l’altro in una strada trafficata nei pressi di Palo Alto. Durata della passeggiata, distanza percorsa e difficoltà del tragitto erano gli stessi.

I risultati indicano che la natura ha effetti positivi sul benessere psicofisico che il paesaggio urbano non ha: in particolare si è notata proprio una diminuzione della tendenza a ruminare pensieri negativi e potenzialmente depressivi. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences).

Per questa ragione si stanno moltiplicando nel mondo i centri che praticano il ‘forest-bathing‘, lo shinrin yoku. In California c’è addirittura una scuola e in Italia è stata pionera l’Oasi di Zegna.

Come trarre i maggiori benefici dallo Shinrin yoku

Ma ecco cosa bisogna fare per trarre i maggiori benefici dallo Shinrin yoku:

  • Passeggiare nei boschi, ovviamente. Il che non significa per forza fare trekking impegnativi. In Italia siamo molto fortunati, un terzo del territorio è coperto da foreste e basta organizzare una gita di una giornata per avere modo di immergerci nella natura. In città niente paura, è possibile approfittare dei parchi.
  • Respirare profondamente per assaporare tutti i profumi della natura e soprattutto per assorbire i fitoncidi, “olii essenziali del legno degli alberi, i quali, oltre a rilasciare speciali sostanze nell’aria per proteggersi dal marciume e dagli insetti, sembrerebbero anche portare beneficio agli esseri umani” (Fonte Wikipedia).
  • Ascoltare tutti i suoni della foresta e godere del silenzio.
  • Osservare tutte le sfumature di verde: sono infinite.
  • Essere partecipi e coinvolti nell’esperienza che si sta vivendo (via cellulari, tablet e affini).
  • Essere regolari. La costanza come sempre è ciò che porta risultati.

Shinrin yoku attraverso le immagini

Se proprio non possiamo farci una camminata rigenerante, non disperiamoci: a quanto pare anche solo guardare foto di boschi e prati ha effetti positivi: secondo quanto sostenuto dallo studio condotto da Kate Lee e pubblicato sul Journal of Environmental Psychology anche 40 secondi spesi a osservare immagini ‘verdi’ regalano benessere e aumentano la concentrazione. Molto utile durante la giornata di lavoro. Ecco allora qualche foto di alberi incontrati in varie parti del mondo, per fare un po’ di Shinrin yoku in ogni momento. Ma ovviamente nulla può sostituire la pratica. Perciò… Let’s go forest bathing!

 shinrin yoku nella giungla
Giungla a La Digue, Seychelles
 shinrin yoku con fiori
Anche dentro Roma si trovano magnifiche fioriture
 shinrin yoku alla Caldara di Manziana
Caldara di Manziana, Parco naturale di Bracciano (Rm)
Albero per shinrin yoku
Abbraccio un albero in quel di Cipro
Cascate e alberi
La Scozia batte tutti. Falls Of Dochart, Killin
Lago e alberi shinrin yoku
L’Argentina si difende. Parque Nacional Tierra del Fuego, Ushuaia
Il fiume Tay in Scozia
Ancora Scozia, il fiume Tay
 shinrin yoku in Scozia
Scozia
Bosco shinrin yoku
I boschi sanno essere anche inquietanti, anche in Scozia

Sapevi che in Italia abbiamo un ricchissimo patrimonio di alberi monumentali? Scopri qui i più vecchi e leggendari, vanno benissimo anche loro per fare Shinrin yoku:

Alberi monumentali in Italia, un patrimonio da scoprire

Alcuni boschi sono addirittura patrimonio Unesco! Che orgoglio!

Le antiche faggete italiane diventano patrimonio Unesco!

Autore del post: Simona

Viaggiatrice seriale, ha piazzato una bandierina in ogni angolo di mondo, ma da buona perfezionista qual è vuol continuare a mettere bandierine, facendo impallidire l’Emilio Fede di berlusconiana memoria

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