In tedesco di si dice Waldeslust, in giapponese Shinrin yoku. In italiano non abbiamo una parola precisa per indicare l’irresistibile ‘desiderio di (vagabondare per i) boschi‘. Male! Tedeschi e giapponesi invece sanno molto bene che passeggiare nel verde è un toccasana per corpo e mente, soprattutto per chi abita in città. Pensa che secondo molti studi l’urbanizzazione è collegata all’aumento dei disturbi mentali, mentre immergersi nella natura ha un effetto calmante immediato, oltre a ridurre pressione sanguigna, cortisolo e ansia.
In pcohe parole più salute e meno stress, tanto che un ramo della medicina giapponese sfrutta proprio il concetto di ‘bagno nella foresta‘ – questa la traduzione letterale del termine Shinrin yoku – come terapia. Interessante!
I vantaggi dello Shinrin yoku
Sembra proprio che circondarsi di alberi sia utilissimo per smettere di arrovellarsi e anzi per trasformare i pensieri negativi e ossessivi in senso positivo. Alzi la mano chi non ne ha bisogno! Noi treeavellers alziamo pure i piedi, ecco perché spesso andiamo per boschi! E ti confermiamo che fa benissimo.
Se non ti basta la nostra esperienza personale, ti posso citare una ricerca del 2015 svolta all’Università di Stanford. Sono state divise 38 persone in due gruppi: un gruppo ha camminato in un’area verde vicina al Campus, l’altro in una strada trafficata nei pressi di Palo Alto. Durata della passeggiata, distanza percorsa e difficoltà del tragitto erano gli stessi.
I risultati indicano che la natura ha effetti positivi sul benessere psicofisico che il paesaggio urbano non ha: in particolare si è notata proprio una diminuzione della tendenza a ruminare pensieri negativi e potenzialmente depressivi. Se per caso la vuoi leggere, la ricerca è stata pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.
Per questa ragione si stanno moltiplicando nel mondo i centri che praticano il ‘forest-bathing‘. In California c’è addirittura una scuola mentre pioniera dello shinrin yoku in Italia è stata l’Oasi di Zegna.
Come trarre i maggiori benefici dal Forest bathing
Ma vediamo cosa bisogna fare per trarre i maggiori benefici dallo Shinrin yoku:
- Passeggiare nei boschi, ovviamente. Il che non significa per forza fare trekking impegnativi. In Italia siamo molto fortunati, un terzo del territorio è coperto da foreste e basta organizzare una gita di una giornata per immergerci nella natura. In città niente paura, è possibile approfittare dei parchi.
- Respirare profondamente per assaporare tutti i profumi della natura e soprattutto per assorbire i fitoncidi, “olii essenziali del legno degli alberi, i quali, oltre a rilasciare speciali sostanze nell’aria per proteggersi dal marciume e dagli insetti, sembrerebbero anche portare beneficio agli esseri umani” (così parlò Wikipedia).
- Ascoltare tutti i suoni della foresta e godere del silenzio.
- Osservare tutte le sfumature di verde: sono infinite.
- Essere partecipi e coinvolti nell’esperienza che si sta vivendo (via cellulari, tablet e affini).
- Essere regolari. La costanza come sempre è ciò che porta risultati.
Un bagno nella foresta attraverso le immagini
Se proprio non possiamo farci una camminata rigenerante, non disperiamoci: anche solo guardare foto di boschi e prati ha effetti positivi. Anche qui ci hanno fatto un bello studio, che trovi pubblicato sul Journal of Environmental Psychology. Ebbene, pare che bastino già 40 secondi spesi a osservare immagini ‘verdi’ per aumentare il benessere e la concentrazione.
Molto utile durante la giornata di lavoro! Eccoti allora qualche foto di alberi incontrati in varie parti del mondo, per fare un po’ di Shinrin yoku in ogni momento. Ma ovviamente nulla può sostituire la pratica. Perciò… Let’s go forest bathing!
Sapevi che in Italia abbiamo un ricchissimo patrimonio di alberi monumentali? Scopri qui i più vecchi e leggendari, vanno benissimo anche loro per fare Shinrin yoku:
Alcuni boschi sono addirittura patrimonio Unesco! Che orgoglio!