Tempo di lettura: 2 minutiUltimo aggiornamento: 14 Luglio 2021

Non rinunciare al piacere di una bella passeggiata all’aria aperta è molto importante in questo momento che vede, già da un po’, rivoluzionata la nostra quotidianità.

Oltre a essere una pratica adatta a tutti, camminare ha dei benefici non trascurabili per la nostra salute. Riduce lo stress, allena il cuore, permette di mantenerci in forma e di scoprire nuovi luoghi inesplorati in tutta tranquillità: senza dimenticare il tripudio di colori che la natura può offrirci in questi mesi autunnali!

Lago di Tremonti by Samuel Paiani
Riflessi sul Lago di Tramonti nel Parco delle Dolomiti Friulane [foto di Samuel Paiani, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons”]

Le Dolomiti Friulane

È il caso delle Dolomiti Friulane, fiore all’occhiello per gli appassionati di montagna e non solo. Considerate la parte più incontaminata dell’intero gruppo dolomitico, questa catena costituisce l’area più occidentale della montagna del Friuli-Venezia Giulia abbracciando la Valcellina, la Valle del Tagliamento e la Val Tramontina.

Rimarrete sorpresi non solo dai colori e dai panorami che queste montagne potranno offrirvi ma anche dalla loro posizione strategica: situate a breve distanza dall’elegante e variopinta città di Pordenone sono facilmente raggiungibili in auto.

Il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane

Pochi passi all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane vi trasporteranno all’interno di un vero e proprio paradiso naturale. Estese vallate, cime maestose, quiete silenziosa, natura incontaminata: ecco i giusti ingredienti per farsi trasportare lontano dal logorio della vita moderna.

Anche i laghi che incontrerete durante la vostra passeggiata vi lasceranno senza fiato. Tra i più affascinanti il lago di Barcis, nel cuore della Valcellina, circondato da un sentiero pedonale che vale la pena percorrere fino in fondo per non perdersi nemmeno un istante della bellezza della natura.

Dopo una sosta relax al lago, potrete incamminarvi sul sentiero ad anello del Dint, un percorso fatto di leggeri sali e scendi adatto anche a chi ha poca confidenza con la montagna. Durante tutto il cammino vi terranno compagnia i pannelli illustrativi che vi racconteranno le particolarità naturalistiche che incontrerete lungo la via.

Spostandoci di circa 30 km, a Erto, uno dei paesi che costituiscono il territorio del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, si trova la Diga del Vajont. Teatro della tragedia procurata dalla frana del monte Toc, qui sarà possibile visitare la diga percorrendo i primi venti metri di coronamento e osservare lo scenario lasciato dalla grande tragedia avvenuta in quel terribile 9 Ottobre 1963.

Come avrete potuto percepire, l’area del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane comprende i territori montani di diversi Comuni. Per addentrarsi nel parco, che si estende dalla provincia di Pordenone a quella di Udine, consigliamo di mettersi in cammino da uno dei suoi paesi.

Croda Cimoliana foto di BiriS ud, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Croda Cimoliana nelle Dolomiti Friulane [foto di BiriS ud, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons]
Durante la visita anche l’aspetto enogastronomico vi lascerà senza fiato: in cammino potrete trovare diversi locali che preparano e offrono piatti e prodotti tipici da sempre parte della tradizione friulana.

Dove soggiornare nelle Dolomiti Friulane

E se siete alla ricerca di dove soggiornare vi consigliamo una struttura che ci ha stupito per il servizio eccellente, le tariffe altamente competitive e l’atmosfera accogliente.

Stiamo parlando dell’Hotel Santin che, situato a due passi magnifico centro storico di Pordenone, gode di una posizione strategica per raggiungere le bellezze regalate dalle Dolomiti Friulane.

Con i suoi servizi e tutto il comfort delle sue camere da letto questo hotel vi regalerà un soggiorno di relax: perfetto per ricaricare le energie e addentrarsi nella natura incontaminata!

 

Autore del post: Federico

Appassionato di tecnologia, cinema, fotografia e viaggi, scrittore per passione e per sostentamento, dottore in scienze naturali, intriso di web fino al midollo. Una specie di Frankenstein: chiamatemi 'Frederàic'!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.