Tempo di lettura: 8 minutiUltimo aggiornamento: 28 Dicembre 2020

C’è un piccolo paese, nel cuore dell’Appennino abruzzese, che negli ultimi anni ha deciso di unire alla propria storia una forma d’arte super contemporanea, ovvero i murales. È così che ad Aielli la street art ormai è diventata di casa. Spoiler: il risultato è stupendo! Ma cominciamo dall’iniziativa che ha reso possibile tutto ciò, e che ha un nome che racchiude una bellissima contraddizione: Borgo Universo. Un’espressione che unisce un luogo per definizione piccolo, raccolto e tradizionale – il borgo – con un altro ‘luogo’ per definizione infinito, profondo e stellare – l’Universo.

Aielli
Gio Pistone con Desidero ci regala delle costellazioni mostruose, colorate e divertenti

Aielli, tipico paese marsicano, ha anche un’altra caratteristica: il suo centro medievale è situato alquanto in alto. Dai suoi 1053 metri infatti puoi godere bellissimi panorami sulla valle tutta intorno. Il punto migliore è la Torre delle Stelle, che è anche il punto di partenza ideale per la nostra eplorazione di Aielli e del suo cosmico Borgo Universo.

Cos’è Borgo Universo

Borgo Universo è un festival dell’arte, della natura e della scienza (astronomica), sotto forma di street art, musica, performance, cibo locale e varie altre attività. Ma è sopratttutto il museo a cielo aperto che ne è scaturito: decine di murales che hanno cambiato il volto del grazioso borgo marsicano, porta d’ingresso del Parco del Sirente Velino. Ogni anno ad agosto street artists attivi a livello internazionale si danno appuntamento ad Aielli per arricchirlo e abbellirlo con le loro opere, unite da un luminoso filo conduttore che è quello delle stelle e del Cosmo.

Aielli e l’astronomia

Infatti il nome Borgo Universo, secondo me davvero evocativo, non è casuale: da parecchio tempo il paese è legato al cielo e all’astronomia. Il cittadino più illustre di Aielli fu proprio un astronomo, Filippo Angelitti, al quale è dedicata la piazza principale con tanto di statua. Nella parte alta del paese inoltre svetta la trecentesca Torre delle Stelle, che è planetario e osservatorio e che ospita il Museo della Luna, dedicato allo spazio e al nostro satellite.

Aielli Torre delle Stelle
La Torre delle Stelle con in primo piano, di sguincio, il murale Fontamara

Dentro c’è la riproduzione della tuta di Neil Armstrong e del LEM, il lander della navicella Apollo usato dagli astronauti per allunare. Poi ci sono telescopi e strumenti ottici, fotografie e orologi solari. Noi purtroppo l’abbiamo trovato chiuso ma deve essere davvero interessante.

Come ti dicevo, un’altra cosa da non trascurare è che intorno alla Torre, proprio perché siamo nella parte alta di Aielli, puoi apprezzare un bel panorama sulla piana del Fucino, laddove una volta c’era un lago.

I murales di Aielli

Devo dire che i murales di Aielli sono strepitosi: qualità, creatività ed originalità sono ai massimi livelli. In piazza ci sono degli info point dove puoi prendere una utile mappa, in ogni caso il paese è piccolo e molto facile da girare. Partiamo a razzo, quindi!

Innanzittutto facci caso: quasi tutte le opere hanno qualche richiamo alle stelle o all’Universo. Per noi sono state una continua scoperta e una continua sorpresa.

Ad esempio il murale di Millo Your Sky è super spettacolare anche per il fatto di coprire due intere pareti di una casa. Molto evocativo, quasi sognante, la ragazza in red che apre uno squarcio ci svela quello che c’è sotto i palazzoni bianchi: stelle, galassie e nebulose, in poche parole un mondo diverso oltre le apparenze quotidiane.

Milo Aielli
Quali mondi si nascondono sotto la superficie?

Imboccando poi la via principale di Aielli, Corso Umberto, e le viuzze laterali, vedrai tantissime opere. Alcune vanno scoperte intrufolandoti in un vicoletto, sotto qualche arco o per delle scalette ma non te ne pentirai.

Come per l’opera di Aris, con il suo gioco di volti bianchi e neri, un’unione di terra e cielo.

Aielli
Il murale è totalmente fuso nel contesto, davvero notevole

Inoltrandoci in un dedalo di cortili e scalette c’è un murale di Matlakas che ci trasporta in un universo super pop, scanzonato e coloratissimo. Razzi, Ufo, gelati volanti, caschi da astronauta e binocoli: tutto quello che serve per degli eploratori cosmici! C’è spazio anche per un po’ di riflessione: il gelato che si scioglie fa riferimento al riscaldamento globale.

Aielli
Un caleidoscopio di oggetti e colori

Nella deliziosa Spiazzetta c’è un murale davvero interessante, un gioco di linee geometriche che rimbalza sui muri di tutte le casette che si affacciano sullo slargo. Compresa la casa un po’ diroccata, che in qualche modo acquista nuova bellezza. Siamo un po’ di parte perché amiamo le geometrie, ma l’opera ci è piaciuta molto. Forse è meno appariscente delle altre, ma Lightoroom di Never 2501 è molto ben integrata ed è divertente scoprirne le parti e le linee sulle varie pareti.

Aielli murales
Tutta la piazza è disseminata di linee e pattern

Non troppo distante c’è un murale che personalmente avrei staccato e portato a casa. Anche qui magari è la nostra passione per i fumetti che ce lo ha fatto amare particolarmente, fatto sta che il Fetonte Notturno di Luca Zamoc è semplicemente superbo. Il colpo d’occhio è eccezionale, epico direi, e poi è di una qualità artistica incredibile.

Aielli
Mito, epica, bianco e nero grafico. Ci hai conquistato

E per rimanere in tema ”questo lo vedo bene sulla parete di casa mia”, verso la fine di Corso Umberto c’è la mano delicata e poetica di Le Bis (Valeria Iozzi e Emanuela Esposito) a conquistarmi. Volti di donna dai tratti precisi e forti, dalle tinte tenui, contornate da coloratissime sfere e costellazioni evanescenti. C’è della geometria in tutto ciò, ma anche allegria e colore.

Murale Aielli
Dietro l’angolo il murale prosegue con una donna che è quasi una giocoliera… va’ a vedere!

Passiamo a un’altra opera stupefacente, da scovare in una via laterale nel cortile di una casa. Ok anche qui geometrie e colori impazzano, e io impazzisco con loro. Però dai, non è superevocativo? Non ti risucchia nello spazio? A me ricorda quasi una ‘Creazione’ ultramoderna, stavolta tra due braccia umane.

In realtà l’autore, David de la Cruz, è particolarmente interessato alla teoria dei wormholes, i cunicoli spazio-temporali. Ora che ci penso sono sicuramente oggetti che ti risucchiano che forse – forse – aprono porte verso altre dimensioni. Affascinante no?

Aielli
Wormhole di David De La Cruz… perfetto per appassionati di scienza e fantascienza!

Poi non poteva mancare un murale a tema albero! Anche questo è di grande suggestione, ci fa venire in mente un albero cosmico… qualunque cosa ciò voglia dire! Ma ad Aielli c’è un vero Albero Cosmico, ovvero il murale notevolissimo che si trova ai piedi della Torre (numero 18 della mappa). Questo invece è l’Albero Solare di Sam3. Stilizzato ma coinvolgente: l’albero richiama la Torre delle Stelle e i rami sono come i telescopi puntati sul Cosmo.

Aielli
Da notare anche le figurine al suolo

Ti consiglio poi di fare attenzione, in vari punti di Aielli, ai dettagli delle case, specialmente in alto: puoi scorgere ‘murales 3 D’ fatti con la tecnica del mosaico ceramico, ad opera di Orodé Deoro. Anche a Màlaga ci avevano colpito le sue opere, frammentate ma allo stesso tempo un tutt’uno. Ti assicuro che sono molto scenografiche.

Orodé Deoro
Sono tre le opere di Orodé Deoro: aguzza la vista 😉

Tra i più famosi c’è poi il murale Fontamara di Aielli, impressionante opera di Alleg: su uno dei muri accanto alla Torre è scritta tutta intera l’omonima opera di Ignazio Silone: 80 mq, 53 mila e passa parole, 3 km di scritte per le 240 pagine. Che pazienza!

Fontamara Aielli
Originale, sembra un enorme manoscritto di pietra

E non è l’unica parete scritta di Aielli: al Parco Angelo Vassallo c’è tutta la Costituzione in bella vista, a ricordarci i valori fondamentali di libertà, bene pubblico, uguaglianza che hanno fondato la nostra Repubblica. Entrambe le opere sono abbastanza impressionanti e toccanti. Anche se non hanno attinenza con l’Universo.

Il più bello di tutti però è Illuminary Palace di Okuda San Miguel, murale ormai simbolo di Aielli. Un’enorme esplosione di colori, geometrie, simboli, forme bianche e nere che ti trascina non solo in un altro tempo ma anche in un altro mondo, forse parallelo. Il murale è vitaminico, ti mette allegria e ti fa quasi venir voglia di ballare!

Okuda San Miguel Aielli
Vediamo già il piedino alzato, pronto a ballare (con 40 gradi?)

È bellissimo poi il contrasto tra la modernità della street art e del suo linguaggio contemporaneo, di solito legato alla città, e la dimensione tradizionale e ‘rurale’ di un borgo medievale immerso nella natura degli Appennini.

Curiosità: l’opera è talmente meravigliosa che è stata inserita dalla galleria Widewall tra i 55 murales più belli del mondo nel 2019. Chapeau.

Il ‘mistero del murale 25’ – Aielli murales mappa

Alcuni murales, 3-4, sono fuori dal frequentato asse Corso/Torre/scalette limitrofe. Infatti eravamo pochissimi a cercarli e a goderceli, ed è un peccato. Visto che parliamo di distanze davvero piccolissime, ti invito almeno ad andare a vedere quello che sta un po’ oltre la Torre. Il numero 24 della mappa, per capirci.

Si tratta di Guerrilla Spam – Segnali di vita. In questo caso una specie di scimmia umana, che al suo interno racchiude tanti elementi stravaganti, sembra ammiccarci sorniona da questa strana casa tondeggiante. La testa che ingloba la finestra è divertente e sorprendente! Come si suol dire, vale la deviazione!

Guerrilla Spam Segnali di vita
“Oh… siete arrivati fin qui abbandonando la via principale! Bravi, vi meritate una strizzatina d’occhi!”

Se per caso in paese non trovi i punti-informazioni, per vedere la mappa murales Aielli puoi andare sul sito di Borgo Universo. In ogni caso c’è una cosa che ti sarà utile sapere. Noi, dopo aver cercato a lungo ma senza successo il murales 25, piazzato da mappetta nella parte più periferica e abbastanza abbandonata del paese, siamo tornati all’info point e abbiamo chiesto se l’opera ci fosse ancora. Ci è stato detto che è un’installazione visibile solo col buio. Ecco, magari specificarlo prima sarebbe stato meglio…

Murales Aielli Stazione

Oltre al centro storico, ci sono dei murales anche fuori, ad esempio alla Stazione di Aielli. Lungo la strada che porta al borgo medievale non potrai perderti First Walk on Kepler 186 di Sawe, che immagina la prima passeggiata di uomo col suo cane sul pianeta Keplero, lontanissimo e irragiungibile ma simile alla Terra.

Aielli Stazione
Chissà come sarà il pianeta Keplero?

Se poi ti introduci nelle vie interne di Aielli Stazione, nella piazza dove si trova la Chiesa di San Giuseppe col suo particolarissimo portico rosso, c’è un altro fantastico murale di Valeria Iozzi. ‘Chi resta e chi va?’ mischia l’architettura reale della chiesa lì a lato con un mondo fantastico fatto di stelle, monti e rondini che volano libere nel cielo punteggiato di luci. Su tutto, spicca una intensa figura femminile che emerge dalla natura, che immagino sia quella che circonda Aielli.

Valeria Iozzi murale
Radicato nella terra ma libero nel cielo: che bello questo murale di Valeria Iozzi, mio nuovo idolo!

Sempre lungo la strada, ben dopo la Stazione se vieni dal borgo o prima se vieni dall’uscita dell’autostrada, Ericailcane e Bastardilla hanno realizzato un’opera che non passa inosservata: un cielo stellatissimo e umano fa da sfondo al sonno degli animali. Il murale oltre che di una bellezza e di una bravura impressionanti, secondo me è anche fosforescente.

murale Ericailcane e Bastardilla
Di sera deve essere ancora più impressionante

Tour dei murales Aielli

Se vuoi approfondire dei murales Aielli il significato, nei week end delle guide locali organizzano tour guidati alla scoperta dei segreti delle varie opere. Costano 10 euro (5 per ragazzi 6-14 anni) e durano circa 1 ora e un quarto. Puoi prenotarli sul sito oppure anche agli info point in piazza. In questo periodo sono sospesi causa Covid ma ci auguriamo tutti che riprendano appena possibile…

Aielli come arrivare

Direi in macchina: Autostrada A14 (direzione Ancona da Nord, direzione Pescara da Sud) – prendere la A25 Roma Pescara e uscire a Aielli/Celano. Prendere la Ss 5 in direzione Pescara e infine la Sp 61.

Aielli
Uno scorcio di Aielli, che devo dire è un paese ben curato

Dove mangiare

Siamo stati ad Aielli a settembre e la domenica era quasi tutto chiuso; i bar sul Corso hanno riaperto il pomeriggio e in paese (centro) non abbiamo individuato ristoranti. Ci ha salvato, anche molto bene, il localetto A tutta pizza al Parco Vassallo, dove abbiamo preso una pizza broccoli e salsiccia davvero rustica e buona. Se invece cerchi dei veri e propri ristoranti/trattorie puoi trovare dei suggerimenti sul sito di Borgo Universo.

Bene, siamo certi che Aielli e il suo Borgo Universo ti piaceranno e che passerai una giornata interessante e molto particolare. Buon divertimento!

Noi ci vediamo al prossimo viaggio…

Simona

Autore del post: Simona

Viaggiatrice seriale, ha piazzato una bandierina in ogni angolo di mondo, ma da buona perfezionista qual è vuol continuare a mettere bandierine, facendo impallidire l’Emilio Fede di berlusconiana memoria

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