Quando ero piccola, tra le altre mille cose, volevo fare la detective. Avevo il Manuale dell’investigatore, divoravo i libri di Agatha Christie & co. e in tivvù guardavo thriller/horror/spy. Ora che non sono più piccola, statura a parte, non ho più il Manuale dell’investigatore – disperso chissà dove. Ma leggo ancora volentieri (anche) i gialli e Netflix mi suggerisce a rotta di collo horror, slasher e film carichi di suspance (spesso una vera sòla, va detto). Da questa premessa, mi rendo conto, potrei sembrare una sociopatica. Ma tranquillo/a, non lo sono (che è un po’ come quando un pazzo ti dice ”Non sono pazzo”). Tentavo solo di spiegarti perché a Berlino non potevo assolutamente mancare la visita al Museo dello Spionaggio tedesco, e quanto potevo essere entusiasta!

Museo dello Spionaggio Berlino

Ma ora andiamo a scoprire perché dovresti visitarlo anche tu: ovvero essenzialmente per diventare per qualche minuto Catherine Zeta-Jones e James Bond. O giù di lì.

Manuale del giallo dei ragazzi
Mammamia quanto mi piaceva! Lo avevi anche tu? 😀

Berlino città delle spie

Iniziamo intanto col dire che Berlino è semplicemente il luogo ideale per un museo dello spionaggio. Centro nevralgico per i servizi segreti di tutto il mondo e per tutta la durata della Guerra fredda, si è guadagnata infatti il soprannome di ”città delle spie”. Il che sembra molto romantico e suggestivo, ma pensiamoci un momento.

Museo dello Spionaggio Berlino
Veleni per ogni occorrenza e per ogni stazza umana

Berlino fu sì crocevia dei movimenti di intelligence e tutto passava di qui, ok, ma non era un gioco o un film. Le partite a scacchi tra i blocchi contrapposti erano spesso intrise di sangue, come ci dimostrano anche fatti di cronaca più recenti. Nella capitale tedesca le divisioni della Guerra Fredda si palesavano tangibili e crudeli, e lo stesso Museo dello Spionaggio sorge in un posto emblematico.

Museo dello Spionaggio Berlino
Il famoso ‘Bulgarian Umbrella’. A quanto pare nel 1978 il dissidente bulgaro Georgi Markov fu ucciso con un proiettile avvelenato sparato da un ombrello come questo
Museo dello Spionaggio Berlino
Reggiseno, anche civettuolo, con microtelecamera incorporata

La sede è proprio lì dove prima passava la famigerata ‘Striscia della morte‘, quella no man’s land tra il perimetro esterno ed interno del Muro che i fuggiaschi dall’Est erano obbligati ad attraversare se volevano (provare a) raggiungere l’Ovest. E dove se malauguratamente venivi scoperto per te era finita.

Torretta di guardia Berlino
Sorry per la foto sfocata, comunque questa è una delle ultime inquietanti torrette di guardia rimaste. Sta in Erna Berger Strasse

Inutile dire infatti che la zona era sorvegliata e che dalla torrette si sparava a chi tentava la fuga. In molti sono morti così. Una delle poche torrette di guardia rimaste la puoi vedere proprio a pochi passi dal Museo dello Spionaggio. Abbandonata, mantiene un’aurea inquietante. Forse davvero i luoghi assorbono lo ‘spirito’ dei fatti che vi avvennero.

Il Museo dello Spionaggio tedesco

Insomma, da un certo punto di vista è un po’ scioccante vedere con occhi propri che tante storie che per noi sono intrattenimento in realtà sono… reali. Dall’altra è anche affascinante poterle toccare con mano. In fondo, chi non si è divertito un sacco con i film o i romanzi di spionaggio? Se le spy story hanno tanto successo un motivo ci sarà: a tutti piacerebbe credersi James Bond, su! O anche Tom Cruise al limite…

Museo dello Spionaggio Berlino
Ora le riprese dall’alto si fanno coi droni, ma un tempo si usava una macchina fotografica come questa, che è molto più grossa di quello che può sembrare

Comunque uno dei punti forti del Museo dello Spionaggio è che la sua collezione non comprende solo la Seconda guerra mondiale e il periodo post bellico. L’esposizione parte da carissimo amico, addirittura dagli Egizi e da Giulio Cesare, che inventò un sistema di cifraggio usato ancora oggi. Il risultato è un’interessantissima panoramica sulla storia dei servizi segreti fin dagli albori, allestita a prova di noia.

Museo dello Spionaggio Berlino
Spazio anche a una Trabant verde acidone

Cosa puoi vedere al Museo dello Spionaggio tedesco

Infatti l’altro punto di forza del Museo dello Spionaggio è che la collezione mostra tanti, ma proprio tanti, oggetti dei più svariati tipi: cose che uno ha visto solo nei film! Dalla pistola-rossetto alle telecamere miniaturizzate nascoste nei modi più incredibili, dall’ombrello mortale ai veleni più disparati, fino a un mezzo di locomozione subacqueo.

Museo dello Spionaggio Berlino
Chi non ha mai sognato di far mangiare l’acqua a squali e sottomarini con questo comodissimo zaino propulsore?

Super interessanti, poi, le macchine per cifrare o decodificare i codici, tra cui la famosissima macchina Enigma.

Museo dello Spionaggio Berlino
Grazie anche alla macchina decifra-codici Enigma, il nazismo è stato sconfitto. Cerchiamo di non ricascarci
Museo dello Spionaggio Berlino
Uno strumento a forma di albero per cifrare i messaggi

Ma la cosa più coinvolgente sono le installazioni multimediali, dove puoi interagire. Tipo: puoi realizzare messaggi cifrati, decodificare password (e verificare, se mai non lo sapessi già, quanto è scema la tua), ma anche scoprire che cavolo ci fa facebook con i tuoi dati. È divertente anche il guardaroba dove puoi travestirti come una vera spia, e poi farti delle foto.

Museo dello Spionaggio Berlino
Immagini emergono dal nulla… un po’ mi somiglia pure… hanno già scoperto tutti di noi qui al Museo?
Museo dello Spionaggio Berlino
Pistola-rossetto, per lasciare il segno. Incredibilmente molto simile al mio!

Impossibile anche ignorare il cartonato che riproduce il famoso ‘vortice’ di James Bond: come resistere alla tentazione di fotografarsi come la spia più famosa e fascinosa del mondo? Ecco dunque che al grido di ”My name is James Bond Bond! James Bond, Bond Bond”, mi sono immedesimata, con un”arma’ scenica presa dalla mia borsa – ti sfido a indovinare cos’è.

Museo dello Spionaggio Berlino
TATA TA TAAAAAAAA

Insomma tutto interessante, mai noioso, ben allestito, divertente e molto bello, ma il top è la stanza laser.

Diventare (circa) Catherine Zeta-Jones al Museo dello Spionaggio tedesco

La scena la conosciamo tutti. Il film è Entrapment, dove una bellissima Catherine Zeta-Jones interpreta un’agente delle assicurazioni Vattelappesca che deve incastrare un abilissimo ladro d’arte (Sean Connery, meno bello anche se sempre affascinante). Di questo film ricordano tutti in particolare una scena. La riporto per dovere di cronaca e a mio personale discapito, anche perché mi esce fuori una preview impietosa (per noi mortali) che francamente non so proprio spiegarmi…

Ecco, io, che peraltro il film manco l’ho visto, ho sempre sognato di cimentarmi in questa cosa. E all’improvviso, a Berlino, mi si è palesata l’opportunità. L’ho colta, anche con una certa scioltezza. Uelà, sono agile e piccolina, faccio sport da una vita, e che mi ci vuole ad attraversare la stanza? Dov’è la mia benda per gli occhi? Vado e torno pure!

museo dello spionaggio berlino stanza laser
Il tentativo

Cosa ho imparato? Punto primo: se Eva Kant porta i capelli tirati indietro c’è una ragione. Punto secondo: la cosa non è per niente facile, anche se non hai gli occhi bendati (capelli a parte).

Punto terzo: come in molte cose della vita anche in questo caso l’allenamento è tutto: con un altro paio di tentativi ce l’avrei fatta, ma ovviamente eravamo all’ora di chiusura e siamo dovuti andare via. Lottare contro laser e tempo è una battaglia persa! Perciò non è escluso che tornerò a completare l’opera.

Museo dello Spionaggio Berlino

La stanza laser comunque è super divertente! Inoltre la tua performance viene filmata, quindi puoi rivederla sul monitor dell’apposito totem e riderne sopra, nonché inviartela per mail, o cancellarla. Puoi vedere e sbertucciare (o rosicare) anche quelle degli altri, perché le miniclip sono pubbliche.

Ma ora non posso esimermi dal condividere la mia performance, dalla quale peraltro si capisce perfettamente che mantengo sempre la calma, non essendo appunto sociopatica. Comprendimi: mi mancava un metro…

Info pratiche sul Museo dello Spionaggio a Berlino

Dove si trova il Museo dello Spionaggio tedesco a Berlino

In Leipziger Platz, a pochissimi passi dal Potsdamer Platz e dall’imperdibile Sony Center. Bellissimo e simbolo della contemporaneità, questo centro con un ‘tetto’ che cambia continuamente colore è uno dei centri nevralgici della città. Il museo è appena usciti dalla fermata della metro Potsdamer Platz ma essendo supercentrale ci passano anche i bus e la S-Bahn (la ferrovia veloce urbana). L’uscita è in tutti i casi Leipziger Platz. Berlino per i mezzi pubblici è il top!

museo dello spionaggio berlino
Qui non serve la macchina Enigma!

Biglietti e orari di apertura

Per il 2018 il Museo dello Spionaggio di Berlino è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20. Il biglietto costa 12 euro ma ci sono riduzioni e anche tour guidati per il quali come sempre ti rimando al sito del museo. Da non sottovalutare il fatto che questo museo è compreso tra i 30 gratuiti con il Museum Pass Berlin; noi infatti siamo entrati senza pagare.

Quanto ci vuole a visitare il Museo dello Spionaggio di Berlino?

Ovvio che non esiste un tempo valido per tutti, comunque possiamo dirti che il museo alla fine non è piccolo e che se queste cose ti intrigano, ti ci vorranno un paio d’ore sicure. Senza contare i vari tentativi nella stanza Entrapment…

Autore del post: Simona

Viaggiatrice seriale, ha piazzato una bandierina in ogni angolo di mondo, ma da buona perfezionista qual è vuol continuare a mettere bandierine, facendo impallidire l’Emilio Fede di berlusconiana memoria

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