Nel bel mezzo di Atene c’è un pezzetto di Cicladi. Un’isola fatta di vicoli, case bianche, porte blu e bouganvillea, stretta tra lo storico quartiere Plaka e le rocce dell’Acropoli. È Anafiotika, un manipolo di 45 casette basse, a calce, che guarda i tetti della città da un lato e i magnifici resti del Partenone (o quasi) dall’altro.

Anafiotika Atene

Un luogo non troppo conosciuto e completamente staccato dalla confusione dei quartieri vicini, che invece sono tra i più turistici e vitali della capitale greca. Anafiotika è molto, molto pittoresco, ecco perché ti consiglio di farci un salto.

Come nacque Anafiotika

Tutto inizia nella prima metà dell”800. La Grecia ha conquistato l’indipendenza e re Ottone, il primo re dei Greci, chiamò ad Atene muratori e artigiani provenienti dall’isola cicladica Anafi per edificare il proprio palazzo.

Anafioka Atene

Dato che l’impresa si prolungava, gli operai decisero di portare ad Atene lo stile della propria terra natale in modo da sentirsi più a casa. Dunque si stabilirono sulle pendici dell’Acropoli e costruirono casupole a un piano, imbiancate a calce, con le porte colorate. Replicarono insomma le loro amate architetture cicladiche: uno stile a tutt’oggi unico e riconoscibilissimo.

Anafitioka Atene

Ne venne fuori un borgo a se stante, abbarbicato sul pendio Nord-orientale della Montagna Sacra, caratterizzato da vicoletti con bianchi scorci fiorati e colorati. Ogni tanto si apre una veduta sull’Acropoli, che da qua sotto si staglia maestosa contro il cielo, ancora fiera di rappresentare una civiltà che ha regalato al mondo la democrazia. Che, secondo quanto avrebbe detto Churchill, “è la peggior forma di gioverno, eccezion fatta per tutte quelle altre forme che si sono sperimentate finora”.

Anafitioka Atene

5 buoni motivi per fare una passeggiata ad Anafiotika

Ecco 5 motivi per cui ti consiglio un giro ad Anafiotika.

1- Per abbandonare per un po’ la confusione della caotica Plaka, superturistica e piena di taverne, negozi di souvenir, caffè. Entrando in Anafiotika sembra invece di immergerti in un’oasi di silenzio e pace.

Anafitioka Atene2- Per goderti tutta la particolarità di questa piccola ‘isoletta’. Infatti non sembra di essere ad Atene, ma nella ‘chora’ di uno dei villaggi cicladici. Sia che come me ami lo stile tipico di queste isole, inconfondibile e affascinante, sia che tu ancora non lo conosca, passeggiare tra i labirintici e bianchi vicoli di Anafiotika ti regalerà spunti di bellezza.

Anafitioka Atene3- Per scoprire un angolo atipico di Atene. Anafiotika non è segnalatissima e nemmeno pubblicizzata, infatti è snobbata dalla maggior parte dei turisti. Certo non è un posto da ‘massa’, anche proprio per lo spazio fisico. È un posto per chi sa apprezzare la bellezza dei dettagli e cerca luoghi diversi dai soliti.

E a proposito di dettagli, una curiosità: le stradine tra Stratonos (vedi mappa sotto) e l’Acropoli non hanno nome, e le case si chiamano con il numero: Anafiotika 1, Anafiotika 2 e così via.

Anafitioka Atene

4- Per la sua ‘logistica‘. Stradina dopo stradina, da qui si può raggiungere anche l’Acropoli, perciò puoi utilizzarla come via ‘alternativa’. Oppure fare come noi, che siamo saliti per i vicoli di Anafiotika una volta scesi dall’Acropoli, per poi proseguire verso Plaka.

5- Per vedere le due interessanti chiesette che segnano idealmente i confini del sobborgo, Agio Georgios Tou Vrachou (San Giorgio delle Rocce) a Sud-Est, e Agio Simeon a Ovest. Entrambe sono state ricostruite in stile cicladico.

Anafitioka Atene

Come arrivare ad Anafiotika

Partendo da Dionysiou Areopagitou, la grande via pedonale che costeggia il verdante meridionale dell’Acropoli, e andando in direzione Est, sali verso Nord su (via) Thrasillou. Sempre dritto, finisci su (via) Stratonos, ed eccoti arrivato. Qui nella mappa ho preso Agios Georgios come punto di inizio di Anafiotika.

Autore del post: Simona

Viaggiatrice seriale, ha piazzato una bandierina in ogni angolo di mondo, ma da buona perfezionista qual è vuol continuare a mettere bandierine, facendo impallidire l’Emilio Fede di berlusconiana memoria

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