Una settimana a Berlino. Sembra tanto e invece i giorni fuggono via come un soffio di vento. Merito della città, bella, vivibile, vivace, stimolante e accogliente. E probabilmente (e immodestamente) anche della cura con cui abbiamo pianificato la visita che ci ha consentito di goderci tutto (o quasi) quello che avevamo in mente. Certo di chilometri ne abbiamo macinati, ma non ci difetta certo l’abilità camminatoria. Insomma Berlino ci è talmente piaciuta che stiamo già pensando di tornarci, stavolta col caldo (ché chi scrive in questo momento soffre il freddo più di quanto Di Maio soffra i congiuntivi).

Berlino sotto zero. Mostro di gradire poco
Berlino sotto zero. Mostro di gradire poco

Su Berlino ci sarebbe tanto da dire (e piano piano lo diremo, con altri articoli come 10 (+1) cose da fare gratis a Berlino), ma nel frattempo ci piace elencare le cose che, se state pensando di andare a visitare la capitale tedesca per la prima volta, dovete assolutamente fare. Curiosi? Allora partiamo:

Berlino, 10 consigli utili per neofiti

1. Acquistare la Carta dei musei di Berlino

I 29 euro meglio spesi di tutta la settimana berlinese. Beh, forse esagero… Di sicuro però la Carta dei Musei merita una menzione speciale in questa classifica: con 29 euro si ha accesso a più di 30 musei, inclusi tutti quelli della famosa ‘isola dei musei’. Più altri tutt’altro che secondari. Acquistata on line in tutta comodità prima di partire, l’abbiamo strizzata fino al limite delle nostre forze: nove musei in tre giorni. Sì, perché l’unica cosa da tenere a mente è che la card è utilizzabile solo per tre giorni consecutivi: quindi pianificate bene come (e dove) usarla!

Alla Alte Nationalgalerie in contemplazione di due capolavori di Caspar David Friedrich
Alla Alte Nationalgalerie in contemplazione di due capolavori di Caspar David Friedrich

2. Acquistare un abbonamento ‘normale’ per autobus e metropolitana

I 30 euro meglio spesi di tutta la settimana berlinese. Sì, ok, mi sto ripetendo, però è verissimo: assieme alla Carta dei musei, l’abbonamento settimanale ai settori A-B di Berlino (qui il pdf della mappa dei trasporti di Berlino) è la cosa che ci ha dato più soddisfazione in termini di qualità-costo del servizio. Con 30 euro potrete prendere qualsiasi treno, tram, bus o metro transiti nella zona A-B di Berlino. Tanto per capirci, comprende anche l’autobus da e per l’aeroporto di Tagel (linea TXL). Quindi lo acquistate all’arrivo, lo timbrate la prima volta sulla linea TXL e poi ve lo scordate in tasca per tutta la settimana (a meno che un controllore non ve lo richieda. E occhio, i controlli ci sono, meglio evitare di fare i portoghesi con i tedeschi…)

Abbonamento settimanale Berlino
L’abbonamento settimanale ai trasporti berlinesi: economico e pratico

3. Mangiare il Currywurst

Andare a Berlino e non mangiare il Currywurst è come andare a Vienna e non mangiare la Sacher, o a Roma e non mangiare la carbonara, o… ok, avete capito. Piatto povero nella materia prima (di fatto parliamo di würstel e patate serviti con una salsa speziata preparata con curry e passata di pomodoro) ma assai ricco di gusto (e di grassi saturi, insaturi, polisaturi e ipersaturi… insomma una vera ‘botta di vita’). Magari meglio non abusarne, ma farne a meno mai! Eravamo a Berlino da poche ore e già assediavamo il baracchino di Alexanderplatz per avere la nostra dose di attappa-arterie: stupendo! Ah! I berlinesi hanno dedicato al Currywurst anche un museo che però non vi consigliamo di visitare. Sì, insomma, il Pergamonmuseum è decisamente più interessante…

Currywurst
Berlino: ed è subito Currywurst!

4. Bere la Berliner alla spina

Non è certo la miglior birra del mondo, però è una pilsner molto particolare e almeno a parere di chi scrive, molto piacevole da sorseggiare. Il retrogusto di mais è molto accentuato e la bevibilità fin troppo facile. Non mi stupisco che scorra a fiumi nei vari locali berlinesi. Per un giudizio più professionale vi lascio con un virgolettato tratto dal sito birramoriamoci.it:

“La prima sorsata si rivela appagante, piacevole e confortante al tempo stesso. Di fronte a una Pilsner di dubbia provenienza si ha sempre la paura di trovarsi tra le mani una ciofeca di proporzioni colossali. Questa Berliner Pilsner non è un fulmine di guerra ma si beve con piacere”

In ogni caso vi consigliamo di non farvela sfuggire. Se poi siete fortunati la potrete sorseggiare (come noi) ascoltando le note di una cover band di Elvis Presley!

pub Berlino
Elvis Presley non è morto, s’è solo trasferito in un pub di Berlino…

5. Assistere a un concerto gratuito alla Berliner Philharmoniker

Che vi piaccia o no la musica classica, non perdetevi il concerto gratuito dell’ora di pranzo in uno dei templi della musica classica mondiale. Il ‘Lunchkonzert‘ si svolge ogni martedì alle 13.00, con un programma variegato che potrete consultare sul sito ufficiale della Berliner. Vi consigliamo di recarvi sul posto almeno una mezz’ora prima per trovare un posto decente dove sedervi (attenzione: ci si siede un po’ dove capita, per terra, sulle scale, oppure si sta in piedi… insomma bisogna sapersi un po’ adattare). I Lunchkonzert sono sempre molto affollati e per un motivo ben preciso: lo spettacolo è meraviglioso!

Berliner Philharmoniker
Applausi finali alla Berliner Philharmoniker

6. Visitare la cupola del Reichstag

L’avveniristica e affascinante cupola del Reichstag, tutta vetro e acciaio, è visitabile gratuitamente tutti i giorni dalle ore 8 alle 24, con ultimo ingresso alle ore 22. Ma attenzione! Per accedere bisogna prenotare una visita sul sito ufficiale e gli ‘slot’ orari si riempiono molto facilmente: quindi non riducetevi all’ultimo momento per prentoare altrimenti ciao ciao cupola (e sarebbe un peccato che non vi perdonerete facilmente). Giusto per la cronaca: noi siamo riusciti ad accedere in extremis al turno delle 8 di mattina cosa che ci ha costretti a una traumatica sveglia all’alba. E se c’è una cosa che odiamo è la sveglia all’alba… Ma tant’è, ne è valsa la pena!

7. Visitare la East Side Gallery

Un ‘to do’ un po’ scontato, ma dovuto. Non sottovalutate l’estensione della parte di muro di Berlino rimasta ancora in piedi e dei murales che la popolano. Passarci una mezza giornata è un attimo, anche se, come successo a noi, piove che dio la manda. Quindi mano alla macchina fotografica e… click!

muro di Berlino
Un murale che ci ricorda lo stile di Jack Kirby

8. Visitare il Museo delle spie

Può sembrare una meta secondaria e invece non lo è per niente. Vuoi per l’interessantissima mole di reperti che contiene vuoi per le esperienze multimediali che propone. Inoltre farsi fotografare nei panni di James Bond non ha prezzo:

Museo delle spie Berlino
“My name is Bond… James Simona Bond”

PS
L’ingresso al Museo delle spie è incluso nella Carta dei musei

9. Cenare (o pranzare) nel ristorante della Torre della televisione

La Torre della televisione di Berlino spunterà alla vista in qualunque punto della città voi siate. Per forza, l’altezza alla guglia è di 368 metri! La “sfera” (dentro la quale si trova il ristorante girevole) si trova a 208 metri di altezza da terra, e la vista da lassù è davvero impressionante. Per salire e avere un tavolo accanto a una delle finestre panoramiche è sufficiente prenotare (per tempo) sul sito. Contrariamente a quanto riferisce la Lonely Planet, nel ristorante si mangia egregiamente, con portate eleganti e molto ben cucinate che farebbero la felicità di Klugman, Barbieri, Cannavacciuolo e Bastianich. Immancabile!

Panoramica del ristorante nella Torre della televisione di Berlino
Sembra di essere su un’astronave!

10. Visitare il campo di concentramento di Sachsenausen

Tutti, tutti, tutti, tutti dovrebbero visitare un luogo dove l’orrore ha preso forma. Una forma geometrica e solida, un denso agglomerato di malvagità e terrore, l’incredibile deriva sanguinosa di un’ideologia mostruosa e purtroppo ancora pericolosamente viva. Visitare un campo di concentramento stravolge più di quanto ci si possa aspettare. Ma è un passo nell’orrore che ogni uomo su questa terra dovrebbe fare, perché “è avvenuto, quindi può accadere di nuovo”, per citare Primo Levi. E invece ognuno di noi dovrebbe fare in modo che non possa accadere mai più.

Sachsenausen
Il campo di concentramento di Sachsenausen

Autore del post: Federico

Appassionato di tecnologia, cinema, fotografia e viaggi, scrittore per passione e per sostentamento, dottore in scienze naturali, intriso di web fino al midollo. Una specie di Frankenstein: chiamatemi 'Frederàic'!

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