Ultimo aggiornamento: 14 Agosto 2019

Immagina ghiacciai perenni scintillanti al Sole, montagne innevate ricoperte di boschi e laghi blu, bianchi e neri. Pensa ad alture solcate da ruscelli e in estate ricoperte da prati, rododendri e frutti di bosco. Sogna una tazza di cioccolata calda e uno strudel di mele da leccarsi i baffi. Tutto questo non è una fantasia sfrenata, è realtà: 61 km di pura goduria per gli occhi e per il corpo. È la mia sintesi del trenino del Bernina: un viaggio slow, lungo un tragitto super panoramico e incantato.

Treno del Bernina
Si attraversano paesaggi incantati

Un percorso che offre anche tante possibilità di essere vissuto immergendosi nella natura tra camminate, escursioni, sciate, ciaspolate, pic nic. E non per ultimo gustando tanto buon cibo. Ma non occorre essere Messner né un atleta per godere a pieno della bellezza pazzesca delle valli e dei monti dove ti troverai a passare. Basta avere il cuore, gli occhi e il palato aperti al bello e al gustoso.

Siccome per l’organizzazione del viaggio ci sono tanti aspetti da prendere in considerazione, entriamo subito nel vivo. Giuro che ho cercato di essere sintetica, in ogni caso per orientarti nella lettura c’è un simpatico indice su cui puoi scorrazzare. Ovviamente se hai domande noi siamo a disposizione, qui nei commenti o su facebook, Twitter e Instagram.

Cos’è il trenino del Bernina

Il trenino del Bernina è un treno (ma va?) delle Ferrovie Retiche (svizzere) che collega il paese di Tirano, in Lombardia, con l’elvetica e iperblasonata St. Moritz. Per farlo ci impiega 2 ore e mezzo, passando tra meravigliosi scenari naturali e piccoli paesi di montagna.

Lago di Poschiavo
Dal trenino, la vista spazia sul Lago di Poschiavo e le montagne

Oltre alla bellezza pazzesca dei panorami attraversati, la linea è peculiare per le soluzioni ingegneristiche che sono state adottate. Pensa che il treno parte dai 429 m slm di Tirano e tocca i 2253 m slm del Passo del Bernina: un dislivello di 1824 metri, superato in soli 22 km (distanza orizzontale)! Il tutto senza cremagliera, con una pendenza del 70 per mille. Insomma, una ragione in più perché nel 2008 questi 61 km siano stati dichiarati Patrimonio Unesco, insieme alla tratta dell’Albula che collega pioneristicamente St. Moritz a Thusis.

Trenino del Bernina viadotto
Il treno si inerpica sul viadotto elicoidale, una soluzione ingegnosa e molto bella da vedere

Tipi di treno e di carrozze

Il treno del Bernina può essere di due tipi :

Bernina Express (BEX)

Come dice il nome, è espresso, il che significa che fa poche fermate e va dritto alla meta. Se non pensi di scendere spesso può avere senso, ma secondo me il bello di questo viaggio non è solo il viaggio in sé quanto soprattutto fare delle tappe e immergersi nella natura o nell’atmosfera dei paeselli.

Trenino del Bernina
Ciuff ciuuuff! Ah no ma non è a vapore!

Treno regionale

Fa tutte le fermate. Alcune (molte) vengono effettuate sempre; altre, segnate con una X sull’orario, vanno prenotate con l’apposito pulsante presente in ogni vagone. Attenzione che la prenotazione vale 15 minuti.

Il trenino del Bernina ha anche due tipologie di carrozze:

Le carrozze del regionale

Sono normali, con i classici finestrini da treno che conosciamo tutti. Ovvero grossi ma non panoramici. Tuttavia si possono abbassare e quest’ultima cosa, credimi, fa tutta la differenza del mondo. Anche se lì per lì non ti sembra, le foto fatte dietro al vetro saranno TUTTE da buttare per via del riflesso.

Treno del Bernina, interno
Rimanere incantati dalla bellezza di questo nostro vecchio, caro Pianeta

Le carrozze panoramiche

Hanno dei bei finestroni che consentono una vista super-ampia ma che non si possono abbassare. Inoltre per queste carrozze, presenti sia sull’Express sia sul regionale, è previsto il pagamento di un supplemento per ogni tratto effettuato. Mi spiego meglio con un esempio: se parto da Tirano in carrozza panoramica e scendo alla fermata Miralago per risalire sempre a Miralago e sempre su una panoramica, devo ripagare il supplemento. Se successivamente decido di scendere anche a Ospizio Bernina e risalire ancora su un vagone panoramico, dovrò nuovamente pagare il supplemento. Insomma, fatti due calcoli…

Trenino del Bernina
Gli ampi finestroni panoramici del trenino. Sono molto belli ma si vendicano con dei riflessi terribili in tutte le tue foto

In estate poi ci sono anche carrozze ‘cabrio’, per gli amanti del venticello e dei viaggi ‘en plein air’.

Il percorso del trenino del Bernina (da Tirano a Ospizio Bernina)

Tirano

A due ore e mezzo di treno da Milano, Tirano è probabilmente è il punto da cui partirai. Centro vitivinicolo della Valtellina, vanta il magnifico Santuario della Madonna di Tirano e un pittoresco centro storico con mura difensive volute da Ludovico il Moro.

Il bellissimo Santuario della Madonna di Tirano. Proprio qui accanto passa il Treno del Bernina

Brusio

Siamo già in Svizzera, nel Canton Grigioni, e tra Campascio (al confine) e Brusio c’è la prima meraviglia ingegneristica. Si tratta di un particolare viadotto elicoidale che consente al treno di inerpicarsi con pochissimo spazio e con facilità. Compiendo un giro di 360 gradi infatti si sale (o si scende) di circa 20 metri, grazie solo all’energia idroelettrica!

treno del bernina viadotto elicoidale
Ecco il viadotto elicoidale!

Miralago-Le Prese

Sono le due fermate sul bellissimo e grande lago di Poschiavo. Alla prima fermata trovi quasi solo la stazione e un ristorante, mentre la seconda è un centro più grosso che vanta tra l’altro lo storico Hotel Le Prese, dove soggiornava Nietzsche. In zona si possono fare belle passeggiate, e se ti stai chiedendo se valga la pena scendere anche in inverno… beh dipende dai gusti. Noi siamo scesi e abbiamo trovato lo spettacolo meraviglioso del lago ghiacciato. In un’ora abbiamo fatto una passeggiata nella neve e un po’ di foto. Se però non ti piace questo tipo di esperienza o è brutto tempo puoi lasciar perdere.

Treno del Bernina
Mira o’ lago quant’è bello…

Poschiavo

È il centro maggiore della Valposchiavo ma mantiene una sua aria di montagna. Ha una piazza davvero deliziosa dove spiccano le 3 torri: del Comune, della cattolica San Vittore e dell’evangelica ex Sant’Ignazio. La piazza è perfetta anche per una pausa mangereccia o bevereccia perché ci sono vari locali.

Poschiavo
I bellissimi edifici spagnoleggianti di Poschiavo

Altra chicca del paese è il singolare quartiere spagnolo. Si tratta più che altro di una strada dove si affacciano palazzi signorili dallo stile appunto spagnoleggiante e color pastello, eredità di alcuni pasticceri emigrati, indovina un po’, in Spagna.

Cavaglia

Siamo già a 1700 m! Cavaglia è nota per le escursioni e per le Marmitte dei Giganti, 28 pozzi molto particolari, profondi fino a 14 metri, frutto delle glaciazioni. Puoi ammirarle seguendo il percorso del Giardino dei ghiacciai, aperto da maggio a ottobre.

Treno del Bernina
Una curva su un viadotto

Alp Grüm

Un rifugio costruito addirittura nel 1923 e incastonato in un contesto fiabesco: le Alpi Bergamasche, il ghiacciaio del Palü, il lago del Palü… adornati da alberi a profusione. Qui si può mangiare, prendere una birra o un caffè e si può anche pernottare. Straconsigliato, ti basta un’ora puoi goderti il miglior caffè della tua vita montanara.

treno del bernina Alp Gruem
Il posto perfetto anche per meditare sull’infinito

Ospizio Bernina

È il punto più alto toccato dal trenino rosso, a 2253 m slm. È anche il confine tra la valle Valposchiavese e l’Engandina. Qui si possono ammirare il Lago Bianco e riprendendo il treno in direzione St. Moritz anche il Lago Nero (Lej Nair). I nomi sono dovuti ovviamente alle loro diverse colorazioni, e ognuno è un vero spettacolo da ammirare. Anche d’inverno, quando i laghi diventano un’enorme distesa ghiacciata e candida, brillante sotto il Sole, e ti regalano una visione completamente diversa e unica.

treno del bernina
Una volta qui era tutto lago. E in primavera tornerà ad esserlo

Il percorso del trenino del Bernina (da Diavolezza a St. Moritz)

Diavolezza

Qui abbiamo lasciato più di un pezzo di cuore. È prettamente una stazione sciistica, infatti c’è la funivia che in 10 minuti ti porta ancora più vicino al cielo, a 3000 metri di altezza! Il panorama sui Pizzi è impagabile, una meraviglia naturale che va vista e goduta in prima persona perché nessuna parola potrà mai descriverla veramente.

Diavolezza
Uhhhhh guarda che c’è laggiùùùùù

Ma non devi essere per forza uno sportivo: puoi salire alla Berghaus Diavolezza semplicemente per un pranzo ottimo, per una cioccolata calda, un caffè e uno strudel, o quello che vuoi. In tutti i casi, grazie alla magnifica vista sui ghiacci perenni vivrai un’esperienza indimenticabile. Naturalmente devi considerare il costo a/r della funivia. Magari per prendere solo un caffè può essere un po’ dispendiosa, ma la location è veramente unica.

Diavolezza
In un posto del genere puoi solo saltare di gioia

Morteratsch

È una fermata molto interessante dedicata ad attività sportive come escursioni, camminate, trekking, ciaspolate, mountain bike. C’è anche un rifugio per rifocillarsi. La particolarità è che con un sentiero comodissimo in circa 50 minuti (d’inverno un po’ di più) si arriva al fronte del ghiacciaio Morteratsch. Lo spettacolo è imperdibile e anche impressionante se si pensa che la lingua del ghiacciaio 100 anni fa arrivava a ridosso della stazione. Una passeggiata quindi meravigliosa naturalisticamente e che ti fa riflettere perché ti porta dentro gli effetti del riscaldamento globale.

Trenino del Bernina
Soli in mezzo a una natura grandiosa… una sensazione impagabile

Pontresina

Magari è meno famosa della vicina St. Moritz, ma è una location perfetta per le escursioni. L’alpinismo in vetta è molto praticato, d’altronde la vetta di cui parlo è il Piz Bernina, la più alta delle Alpi orientali. Mica piz e fichi!

Lungo la strada verso il Morteratsch
Lungo la strada verso il Morteratsch

St. Moritz

Perla dell’Engandina, la lussuosa e modaiola St. Moritz divide un po’ i pareri. A noi ha deluso perché ci aspettavamo un’aria pittoresca e di montagna, seppure molto chic e raffinata. Sbagliavamo, perché St. Moritz è fatta di un’architettura moderna e nemmeno tanto bella. Insomma tutto sta a cosa si cerca: qui ci sono lusso, belle boutique, gallerie d’arte molto interessanti. Ad esempio noi a surprise abbiamo trovato delle opere del nostro amato scultore Calder in esposizione! 1000 punti in più per St. Moritz!!

St. Moritz
La piazza principale di St. Moritz

Poi ci sono il lago, le terme, un clima ottimo, e montagne a fare da collana al paese. Menzione d’onore per Chesa Futura, l’edificio-fagiolone progettato dall’archistar Norman Foster: una struttura bellissima che ci ha prima meravigliato e poi fatto chiedere: “Ma quanto costa un appartamento qui!?”. Domanda peraltro rimasta senza risposta.

St. Moritz Chesa futura
Sembra proprio un fagiolone… di superlusso!

I biglietti, quanto costano e come comprarli

I posti sul regionale non sono prenotabili, perciò puoi sederti dove vuoi, nelle carrozze della classe scelta. I biglietti dunque possono essere comprati anche alla stazione delle ferrovie retiche (l’edificio bianco nella piazza di Tirano) il giorno stesso, ma per evitare eventuali file affidati pure all’acquisto on line.

Sul BEX invece c’è la prenotazione per cui i biglietti vanno fatti prima, on line o alla biglietteria. Inoltre come dicevamo c’è un supplemento da pagare (14 franchi in estate e 10 in inverno) per ogni pezzo di viaggio fatto sulle carrozze panoramiche.

Ospizio Bernina
Il meraviglioso panorama temporaneamente privo di laghi dell’Ospizio Bernina

I costi: per la tratta da Tirano a St. Moritz sul regionale per il 2019 sono 32 franchi solo andata in 2 classe e banalmente 64 per l’a/r. In prima le cifre diventano rispettivamente 56 e 112.

Quando fare un giro sul trenino del Bernina

Ogni momento dell’anno è quello buono! Questo perché i paesaggi attraversati dal rosso treno del Bernina sono meravigliosi in autunno col foliage, in primavera e in estate coi fiori che punteggiano le alture e i colori vivaci, in inverno col manto bianco luccicante della neve che ricopre tutto.

Altro elemento da valutare, le tante attività che è possibile praticare. Con la bella stagione via libera a passeggiate gite in bicicletta, pic nic, mountain bike, circondati da monti, ruscelli e boschi.

ospizio Bernina
Passeggiate indimenticabili

In inverno sotto con lo sci di fondo, lo sci di discesa, le ciaspolate, le passeggiate con gli scarponi (dove possibile).

Quanto tempo serve?

Quanto ci vuole a fare un giro sul trenino del Bernina? Il tragitto si può fare tranquillamente in un giorno, partendo la mattina presto e rientrando in serata. Però, se volete fare diverse tappe, un giorno solo è faticoso e arduo logisticamente. Innanzitutto devi calcolare bene i tempi delle soste, orario sempre alla mano.

Il treno passa ogni ora, quindi un’ora è il tempo minimo di permanenza in una tappa. In alcuni posti basta, in altri no, quindi il consiglio è di capire bene dove preferisci fermarti e cosa vuoi fare quando scendi.

Miralago
La gioia della Naturaaaaa

Ad esempio, se vuoi fare la passeggiata al ghiacciaio Morteratsch, devi calcolare di base due ore (una all’andata e una al ritorno) che poi facilmente diventano 2 ore e mezza: una foto, una pausa, una camminata lenta. Ed ecco lì che devi aspettare il treno successivo e le ore diventano 3.

Secondo noi la cosa migliore è spezzare il viaggio in due giorni, in modo da vedere più tappe possibile e godersele senza stress. Certo, questo significa pernottare da qualche parte, probabilmente con un occhio al portafoglio.

St. Moritz è cara, anche se si trovano delle soluzioni accettabili. Ma parliamone, sono strutture defilate e col bagno in comune. Nemmeno i rifugi sono economicissimi. Quanto a noi, abbiamo dormito alla Berghaus Diavolezza, a 3000 metri. Anche se te la strastraconsigliamo, dobbiamo pure avvertirti che abbiamo pagato 230 franchi svizzeri per la camera doppia senza tv. In ogni caso, se non hai problemi al riguardo, ci sono camerate a prezzo minore.

Diavolezza
La vista all’alba dalla stanza del rifugio. Un ricordo scolpito nella roccia e nella memoria

C’è da dire che secondo noi in realtà la tariffa non è stata alta perché comprendeva anche colazione, funivia e cena (escluse bevande, altri 23 franchi per un’acqua, una birra e due caffè). Senza contare il valore inestimabile dell’esperienza.

Nota bene: se spezzi il viaggio, il biglietto che fa per te è il Pass Grigioni: vale 7 giorni e in questo range di tempo puoi usarlo 2 giorni (anche non consecutivi). O puoi scegliere l’opzione 5 giorni in due settimane se vuoi spaziare in tutto il Canton Grigioni.

Come vestirsi

Il viaggio sul treno del Bernina è assolutamente comodo, perciò se non organizzi escursioni o attività sportive non c’è necessità di un abbigliamento particolare. Ovviamente bisogna tener presente che si sta in montagna, col top dei 2300 metri, perciò in primavera-estate è comunque necessario un golf o un giacchetto e vestirsi a strati per gestire anche i repentini cambi di clima tipici delle alture. D’inverno piumino, guanti, sciarpa, cappello sono fondamentali. In tutte le stagioni, sono utili gli occhiali da sole e una crema solare per il viso.

Alp Gruem
Due passi nella neva vicino al rifugio Alp Gruem

Se invece vuoi dedicarti all’attività sportiva, devi avere un abbigliamento tecnico. In inverno, in particolare, servono giacca e guanti da neve, indumenti termici, scarpe alte e con suola antiscivolo. Io me la sono cavata con: canottiera, maglione pesante, giacca da neve e pantaloni non tecnici ma felpati, scarponi da trekking, guanti normali.

Però cavata un po’ al limite: se posi il piede sulla neve morbida affondi come niente fino all’anca (fatto!) e senza abbigliamento tecnico rischi di rimanere bagnato al freddo. Non solo: abbiamo anche dovuto interrompere a metà la nostra passeggiata verso il ghiacciaio di Morteratsch perché faceva -15 gradi e fin da subito ho avuto problemi di gelo alle dita delle mani. In tal caso il top sarebbe portarti un termos caldo… e dei guanti termici, appunto!

Morterash
Le mani non le sento più ma gli occhi sono felicissimi!

Tips finali per viaggiare sul trenino del Bernina!

  • Il lato migliore in carrozza a nostro avviso è il destro, sia da Tirano a St. Moritz sia nel tragitto contrario.
  • Le fermate a prenotazione vanno prenotate anche quando dovete risalire.
  • Tieni a portata di mano il biglietto perché i controlli sono frequenti. In caso di pass Grigioni, scrivi il giorno in cui lo stai utilizzando, perché vale solo due giorni su 7 e quindi va precisato in quali lo usi. A noi lo hanno fatto segnare sopra a penna.
pulsante prenotazione fermate del treno del bernina
Taaaac premi la X e prenoti la fermata!
  • Se fai le foto col finestrino chiuso te ne pentirai amaramente. Ti consigliamo di prendere un normale treno regionale, prima o seconda classe come preferisci, e di abbassare i finestrini. Lo fanno tutti per cui non dovresti avere problemi con gli altri viaggiatori. Noi comunque, essendo inverno, abbiamo cercato le carrozze più vuote e di non tenere aperto troppo a lungo, chiudendo e riaprendo quando vedevamo un altro punto clou per le foto. Le carrozze comunque sono ben riscaldate e il calduccio si ripristina in fretta.
Ospizio Bernina
Qui dovrebbe esserci un lago…
  • Se fai foto con la testa fuori dal finestrino, pay attention! È vero che il treno non passa radente a pali o alberi, ma è sempre bene essere cauti. Inoltre in alcuni punti ci sono anche diverse gallerie dove il treno passa molto stretto. Meglio tenersi strette la testa e le braccia.
Treno del Bernina
Con una vista così, chi vorrebbe più andarsene?
  • Cibarie: se vuoi contenere i costi, il consiglio è di portarti da Tirano acqua e pranzo al sacco. Ricordati infatti che appena passi in Svizzera tutto è molto costoso. Non so come siano i prezzi nei paesini perché non li abbiamo testati, ma nei rifugi, per non parlare di St. Moritz, il prezzo sale assai. Per darti un’idea, noi abbiamo preso due caffè e uno strudel al rifugio Alp Grüm e il conto è stato di quasi 16 euro. Certo, lo strudel era eccezionale e la location vista montagne superba perciò per quanto ci riguarda li valeva tutti. Ma è bene essere preparati!
Miralago
Scorci invernali

E ora zaino in spalla, macchina fotografica al collo… si parte!!


PS
Non dimenticare di fare un bagno nella Jacuzzi a 3.000 metri d’altitudine!

Avete mai fatto un bagno (in inverno) tra le nevi delle Alpi?

Autore del post: Simona

Viaggiatrice seriale, ha piazzato una bandierina in ogni angolo di mondo, ma da buona perfezionista qual è vuol continuare a mettere bandierine, facendo impallidire l’Emilio Fede di berlusconiana memoria

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