Tempo di lettura: 6 minutiUltimo aggiornamento: 25 Settembre 2019

Colorati o in bianco e nero, minimali o complessi, astratti o figurativi, realistici o cartoon. A tema cinema, musica, fotografia o di denuncia sociale. C’è di tutto nell’esplosione di murales che investe il Barrio del Carmen, il quartiere più dinamico e frizzante di Valencia. Un tempo zona fatiscente e con poco appeal, oggi è diventata il cuore pulsante della città. Da una parte grazie all’intensa movida che ha preso casa tra le sue strade, dall’altra a un intervento di riqualificazione che ha coinvolto anche tanti tanti street artist rendendola quasi un museo a cielo aperto.

Il Barrio del Carmen è diventato il quartiere ‘underground’ per eccellenza a Valencia e forse non solo: difficilmente mi è capitato di vedere così tanti murales concentrati in un posto relativamente piccolo. Perciò, se sei un appassionato, come noi, qui trovi il Paradiso! Ti consiglio di programmare un bel giro nelle vie più nascoste del Barrio, perché oltre alla quantità c’è anche la qualità, e ovviamente è tutto un gran fermento: alcune opere spariscono, altre ne nascono continuamente.

murales Valencia
In Carrer de la Raga, abbinato a un bellissimo albero secolare

Se invece non sei particolarmente interessato alla street art… beh, sarà impossibile non vederne, ma fa comunque parte dell’atmosfera giovane, dinamica e bohemmiénne del quartiere. Magari sarà l’occasione giusta per cambiare idea!

Sei pro o contro la street art?

Noi per esempio non siamo sempre stati appassionati ma negli ultimi anni, grazie pure a dei progetti molto belli che hanno realizzato a Roma, abbiamo capito un po’ meglio quello che c’è dietro, sia come significato sia come bravura tecnica e creatività. Davvero molti murales non hanno nulla da invidiare alle opere d’arte più blasonate!

murales Valencia
Carrer de Morella

Poi qui si potrebbe aprire un discorso infinito sulla perdita dell’intento ribelle, di rottura e antisistema iniziale, ora messo in discussione da commesse istituzionali, mostre in spazi ufficialissimi, o progetti di riqualificazione criticati perché portano gentrificazione.

Ne abbiamo un po’ parlato nel nostro pezzo sui murales al quartiere romano Quadraro, ma per approfondire la tematica puoi leggere l’intervista a uno degli artisti che sarà impossibile non vedere a Valencia: Limón (ma solo dopo aver finito di leggere il nostro pezzo!)

Punto di partenza: il cuore del Barrio del Carmen

Premessa: fare un itinerario dei murales di Valencia è praticamente impossibile, e anche inutile. Ogni strada e ogni vicolo, ma anche giardini e anfratti, nascondono o esibiscono opere di tutti i tipi e di tutte le grandezze.

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Sbirciare da una finestra arrugginita per scoprire ancora murales

Quindi la nostra sarà una passeggiata di massima, sapendo che quando sarai immerso nell’atmosfera caleidoscopica del Barrio del Carmen poi starà a te crearti il tuo personale itinerario. Tra l’altro riuscire a scovare opere nuove o nei posti più impensabili è parte del gioco e dell’esperienza, insomma è divertimento.

Ecco nella mappa più o meno l’area in cui ti muoverai. Si parte e si torna in Plaza del Tossal, già piena di murales, con deviazioni di qua e di là, dove ti porta l’ispirazione… e gli occhi.

Le vie, in giro nel Barrio del Carmen

Da Plaza del Tossal, piazza vivacissima e centro della movida del Barrio del Carmen, guardandoti sempre intorno punta la vicina Plaça de Sant Jaume. Qui confluiscono due vie, Carrer de Dalt a sinistra e Carrer de Baix a destra. Entrambe sono piene di murales, quindi devi fartele tutte e due. Diciamo che all’andata prendi la prima, così da esplorare poi Carrer de la Corona e Carrer Ripalda, senza tralasciare né le loro traverse né Plaça de Mossén Sorell, se non vuoi perderti dei veri tesori.

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Calle Ripalda con le sue coloratissime casette
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Erbmon – Carrer de la Raga all’incrocio con Carrer de Sant Tomas

Riprendendo poi Carrer de Dalt arrivi a Calle del Museo, a due passi dall’altro cuore del Barrio: la deliziosa e ordinata Placa del Carmen. Da qui allunga per Calle Roteros fino ad arrivare a Calle de Moret (conosciuta come Calle de los Colores). Da qui puoi ridiscendere passando per Plaça de l’Arbre (piazza dell’albero, un magnifico ulivo! Potevamo non segnalarla?!) e recuperare Plaza del Tossal passando per Carrer de Baix.

murales Barrio del Carmen
Un murales ‘3D’!
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Questo murales di Disneylexya prosegue esattamente sulla parete posteriore del palazzo

A questo punto non ti resta che riprenderti con una sangria, un’horxata (non sai cos’è? Finito questo pezzo leggiti le cose tipiche da mangiare e bere a Valencia!), una tapas: qui ci sono locali a non finire!

Gli artisti in campo, anzi in strada

Sono tantissimi gli artisti di cui puoi ammirare la creatività e la bravura, dai nomi locali a quelli di peso internazionale. Ognuno ha la propria personalità. Dal ‘Banksy spagnolo’ Escif a Blu che propone sempre una denuncia della società su cui riflettere, dal Ninja grafittaro nero di Limón alle niñas delicate e coloratissime, sognanti e complesse di Julieta Xlf. Oppure dai simboli e le geometrie quasi tribali di Disneylexya agli animali con movenze umane, realistici e stranianti, del nostro Ericailcane.

Murale Valencia
Ericailcane e un cavallo recalcitrante tirato da… lumache! In Carrer de Sant Dionís

Ti dico il gusto mio? Beh, Blu è bravissimo, a Roma abbiamo la fortuna di avere molte sue opere, sempre enormi, sulle facciate dei palazzi, e sempre soprendenti sia nella loro realizzazione complessa e colorata sia nei temi trattati. Riesce a mettere in luce le contraddizioni della società, che sono anche le nostre, in un modo geniale che ti rimane dentro: nella testa ma pure nel profondo, sbattendoci in faccia molte ipocrisie. Anche se pensiamo che non ci riguardino… pensiamoci bene e ci renderemo conto che non è così.

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Il Mosè di Blu in Plaza del Tossal

Escif in plaza del Tossal

Di Limón troverai davvero ovunque il suo Ninja nero, un grosso Tag di graffiti antropomorfo che si diverte con la bomboletta spray insinuandosi dappertutto, anche nei murales degli altri (ci sono pure varie collaborazioni con altri artisti). È troppo divertente scovarlo e scoprire tutte le sue ‘apparizioni’.

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Carrer de Morella – Un’apparizione del ninja nero di Limón con la sua immancabile bomboletta!

Dei lavori di Julieta mi sono innamorata, è stata il più classico dei colpi di fulmine. Eppure non sarebbe nemmeno tra le mie corde ”tipiche”… con le sue niñas che sembrano sognare. E invece mi sono piaciute tantissimo proprio per la vivacità, per la fantasia, per le vibrazioni incredibili che emanano. Le niñas e i mondi in cui sono immerse sono pieni di elementi naturali, ritmo e movimento. Ti fanno sorridere ma ti invitano anche a pensare quale sia il significato dietro, che Julieta lascia alla libera interpretazione di chi guarda.

murales Barrio del Carmen
Il gattino sembra gradire il mio grattino, in questo murales poetico e coloratissimo di Julieta in Carrer del Pintor Fillol
murales Barrio del Carmen
Capelli da sirena, palme, mostriciattoli e tanto tanto colore in un altro murale di Julieta

Un viaggio fotografico nei colori

A questo punto ecco una carrellata di murales sparsi per il Barrio del Carmen, perché sono i loro i protagonisti assoluti e sicuro sarai curioso di vederli. Certo, questi sono una selezione, perché tornati a casa ci siamo resi contro di aver fatto varie centinaia di foto! Ma basteranno a ingolosirti: pronto a lustarti gli occhi? Andiamo!

 

Qualche opera fuori dal Barrio del Carmen

Il Barrio del Carmen è un concentrato di street art, un’ubriacatura di quelle da hangover pesante, ma in tutta la città ci sono le opere più variegate. Ti segnaliamo: il quartiere Russafa, qualche altro ‘spot’ semplice da trovare al centro, e uno un po’ fuori che deciderai tu se raggiungere o meno.

Plaza Lope de Vega

In questa piazza deliziosa ci passerai sicuramente perché è super centrale. Fa’ attenzione, c’è un’opera 3D molto originale. Di solito pensiamo ai murales come qualcosa di piatto, ‘fuso’ col muro, mentre a Valencia abbiamo già visto infrangere questo schema con l’edicola sporgente in Plaça de l’Arbre. In Plaza Lope de Vega una parete viene lavorata all’uncinetto, con un effetto molto particolare anche se purtroppo il quotidiano ha preso il sopravvento e ora in mezzo ci sono tanti elementi disturbanti.

plaza lope de vega Valencia
I murales vivono nell’ambiente dove si trovano…

Carrer de Maldonado

In Carrer de Maldonado e vie limitrofe, vicino il Mercato Centrale, abbiano occhieggiato parecchie opere. La più particolare è questa Principessa Leila bionda che fa la linguaccia come Einstein. Colorata, irriverente, è troppo divertente!

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Universitat de València: Facultat de Geografia i Història

In ultimo ti segnaliamo uno spot per chi come me è rimasto folgorato dalle niñas di Julieta. Se poi ami anche Frida Kahlo, non puoi proprio perdertelo! È fuori dal centro ma è facilmente raggiungibile perché poco distante dalla metro Facultats. È un ritratto di Frida molto particolare e molto sorprendente, nello stile colorato e personale di Julieta. Sta su un muro della facoltà di Geografia e Storia, e puoi vederlo da Av. de Blasco Ibáñez, poco prima della Facoltà di Filosofia. Noi abbiamo trovato chiusi i cancelli e l’abbiamo vista da fuori ma l’abbiamo comunque apprezzata. Colorata, originale, una Frida assolutamente personale.

murales Julieta

A questo punto ti confesso che ci – o forse mi, povero Federico! – è rimasta una gran voglia di scoprire le altre opere di Julieta, e non solo, che non abbiamo trovato o fatto in tempo a scovare. Ecco un buon motivo per tornare a Valencia! A te, è venuta voglia? Se hai ancora qualche dubbio, leggi i nostri pezzi su Valencia… e chiedici tutte le info che vuoi!

Vuoi un tour guidato (oltretutto gratis)? Allora approfitta del Free tour della Street Art di Valencia!

 

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Autore del post: Simona

Viaggiatrice seriale, ha piazzato una bandierina in ogni angolo di mondo, ma da buona perfezionista qual è vuol continuare a mettere bandierine, facendo impallidire l’Emilio Fede di berlusconiana memoria

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