A chi è malato di wanderlust non servono certo scuse per viaggiare! Ne sapete qualcosa anche voi? Tuttavia una delle ”scuse” migliori per partire secondo noi è dare la caccia a concerti e mostre.

Ecco che il concerto dei Muse a Monaco diventa l’occasione perfetta per scoprire la città, Man Ray a Conversano quella per fare un breve ma intenso giro della Puglia (come inzeppiamo noi le cose nessuno, modestamente). I Blue October valgono bene un viaggio a Berlino (o vicersa) e la fantastica mostra su Kunyoshi un giro a Milano!

Il Giappone è sempre una meraviglia da scoprire

A monte, ovvio, c’è un’attenta operazione di spulciaggio, selezione e allistamento delle cose più interessanti. Oggi vogliamo condividere con voi l’esito dello spulciaggio, cominciando con le mostre imperdibili in Italia nei prossimi mesi. Ma diteci: anche voi fate la vostra to travel list in base (anche) a mostre ed eventi?

INDICE (per muoversi più in fretta)

Milano

La programmazione di Palazzo Reale è intensa perciò vi consigliamo di dare un’occhiata al sito.
Ad esempio che ci saranno (anche) le opere impressioniste (sempre belle…) del Philadelphia Museum of Art, oltre a Picasso e Toulouse-Lautrec. Noi vi segnaliamo una mostra che è alla sua ”prima volta”.

Dürer e il Rinascimento

Palazzo Reale
21 febbraio–24 giugno

Una mostra per scoprire il ‘pittore matematico‘, ‘stella’ del Rinascimento europeo e tedesco nonché incisore e trattatista, a confronto con altri artisti come Giorgione, Bellini, Lorenzo Lotto, Cranach. Si potranno ammirare 100 e passa opere del maestro di Norimberga tra disegni, incisioni, dipinti e grafica.

Stazione centrale Milano
Milano ti accoglie nebbiosa alla Stazione Centrale

Alighiero Boetti. Il mondo fantastico

Galleria Dep Art
28 febbraio–28 aprile

L’allestimento prevede una tentina di opere ‘proprie’, nel senso fatte interamente da Boetti, e un’installazione che viene riproposta per la prima volta dal 1979 (‘Zoo’, una sorta di ”assemblea di animali”). L’intento è tracciare una mappatura di un mondo immaginario-fantastico – attraverso carte, collage, scrittura, ricalco, nelle modalità classificatorie e moltiplicatorie tipiche dell’artista.

E soprattutto, in questa sede, attraverso la pittura: i lavori in mostra infatti si presentano come dipinti a tutti gli effetti, una dimensione di Boetti a volte un po’ in secondo piano.

Frida. Oltre il mito

Mudec
1 febbraio-3 giugno

Una specie di must! Sarà una mostra di sicuro successo: la pittrice messicana è molto amata e negli ultimi anni ha goduto anche di una certa riscoperta. Ma questa a quanto pare non sarà un’esposizione come le altre: come dice il suto stesso titolo, l’obiettivo è di andare ”oltre il mito” che ruota intorno a Frida, e di proporre nuove chiavi di lettura della sua opera (per sapere quali, tocca andare a vedere!).

Frida Kahlo
Un’opera della mitica Frida, a Roma qualche tempo fa. Non ce la siamo certo persa!

Sono previsti anche conferenze e tanti eventi collaterali per scoprire il Messico, dal suo contesto socio-culturale al cibo, alla moda, all’arte precolombiana, e per approfondire la figura di Frida ad esempio attraverso i suoi diari e le sue lettere.

Brescia

Picasso, De Chirico, Morandi: 100 capolavori del XIX e XX secolo dalle collezioni private bresciane

Palazzo Martinengo
20 gennaio-10 giugno

Perché vedere questa mostra? Perché dà l’opportunità di ammirare opere che non vengono mai esposte, dato che per l’appunto provengono dalle collezioni di famiglie della provincia bresciana. Ad esempio, per la prima volta al mondo verrà esposta la ‘Natura morta con testa di toro’, dipinta da Picasso nel 1942. Brescia

Verranno esplorate varie correnti artistiche, dai maestri italiani dell”800 (Boldini, De Nittis, Fattori, Zandomeneghi) al Futurismo (Balla, Boccioni, Depero), dalla Metafisica (De Chirico, Savinio, Severini) all’Informale (Fontana, Burri, Vedova, Manzoni). Insomma un viaggio nell’arte ad ampio raggio temporale. Il plus: il palazzo è uno dei piu’ belli della città.

Treviso

Rodin. Un grande scultore al tempo di Monet

Museo di Santa Caterina
24 febbraio-3 giugno

100 giorni, 50 sculture e 23 disegni per ammirare le opere dello scultore francese, molto amato e molto evocativo. Definito “l’erede diretto di Michelangelo”, le sue sculture sono praticamente senza tempo. In mostra meraviglie come il Bacio (immagine della mostra), il Pensatore, il Monumento a Balzac, l’Uomo dal naso rotto, l’Età del bronzo, cui si affiancano un quadro di Monet e uno di Munch del 1907, che ritrae la statua del Pensatore nel giardino del dottor Linde, collezionista sia di Rodin che di Munch, in quel di Lubecca.

Rodin
Uno spettacolo: il marmo è emozione pura

Bergamo

Raffaello e l’eco del mito a Bergamo

GAMeC, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
27 gennaio–6 maggio

Dal mito moderno di Frida a quello più classico di Raffaello: oltre 60 opere, alcune provenienti dai più importanti musei del mondo, per uno dei pittori più importanti del Rinascimento.

Torino

Renato Guttuso. L’arte rivoluzionaria nel cinquantenario del ’68

GAM, Galleria d’Arte Moderna
7 febbraio–3 giugno

Nel centenario della Rivoluzione d’ottobre, l’esposizione vuole riconsiderare il rapporto tra politica e cultura attraverso i quadri di Guttuso, dalla vena antifascista delle sue opere giovanili a quelle nate negli anni del ruolo di senatore del Partito Comunista Italiano.

Mole Antonelliana
Il simbolo più simbolo della bellissima Torino

L’occhio magico di Carlo Mollino a Torino

Camera, il Centro Italiano per la Fotografia
18 gennaio–13 maggio

Una mostra dedicata all”occhio magico‘ di Carlo Mollino, grande architetto del Novecento, che ha sempre apprezzato e approcciato la fotografia animato dalla voglia di ricerca e curiosità.

Forlì

L’eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio

Museo di S. Domenico
10 febbraio-17 giugno

Una mostra da un titolo davvero evocativo, che illustra uno stimolantissimo periodo artistico quale quello tra l’ultimo Rinascimento e l’età barocca. Viaggerete temporalmente lungo gli anni tra il compimento del Giudizio Universale di Michelangelo (1541) e la morte di Caravaggio (1610), attraverso le opere niente meno che di Raffaello, Rosso Fiorentino, Lorenzo Lotto, Pontormo, Sebastiano del Piombo, Correggio, Bronzino, Vasari, Parmigianino, Daniele da Volterra, El Greco, i Carracci, Barocci, Veronese, Tiziano, Zuccari, Reni e Rubens. Tutta robetta insomma!

Ferrara

Stati d’animo. Arte e psiche tra Previati e Boccioni

Palazzo dei Diamanti
3 marzo-10 giugno

Nuovi linguaggi visivi per accedere al mondo dell’immaginazione e a quello del sogno e connetterli appunto attraverso larte. Protagonisti i capolavori alcuni tra i più originali interpreti della scena artistica italiana tra divisionismo, simbolismo e futurismo: Segantini, Pellizza da Volpedo, Medardo Rosso, Giacomo Balla, Boccioni, Gaetano Previati, Angelo Morbelli, Giorgio de Chirico e Carlo Carrà. Le loro opere saranno messe a confronto con quelle di grandi esponenti del simbolismo europeo e con testimonianze del dibattito scientifico e culturale del tempo.

Firenze

Nascita di una nazione. Tra Guttuso, Fontana e Schifano

Palazzo Strozzi
16 marzo-22 luglio

Arte e politica in Italia tra gli anni Cinquanta e il Sessantotto. Detto così non sembra divertentissimo, ma le 80 opere in mostra sono tutte di signorissimi artisti: Guttuso, Fondata, Burri, Vedova, Castellani, Manzoni, Merz, Pistoletto e Schifano.

Höller e Abramovic

Da tenere in considerazione sempre a Palazzo Strozzi anche il progetto site specific dell’artista Carsten Höller e del neurobiologo vegetale Stefano Mancuso: due enormi scivoli che dal 19 aprile al 26 agosto realizzerano The Florence Experiment. Altra mostra molto interessante, la personale di Marina Abramovic (dal 21 settembre al 20 gennaio 2019).

Roma

The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains

Museo Macro
Fino al 1° luglio

E’ arrivata a Roma la mega mostra, un vero block buster, dedicata a questa storica band. Successone al Victoria & Albert Museum di Londra che l’ha prodotta, racconta la storia del gruppo con installazioni, memorabilia e ovviamente musica. In modo approfondito e coinvolgente. Curiosità: nel 1968 i Pink Floyd si esibirono al Piper, locale romano cult che si trova non lontanissimo dalla sede del Macro e dal Quartiere Coppedè.

Venezia

Il mondo che non c’era. L’arte precolombiana nella Collezione Ligabue

Palazzo Loredan
12 gennaio–30 giugno

In attesa della mostra che celebra i 500 anni del Tintoretto (dal 16 novembre, in varie sedi), si può ammirare qualcosa di diverso con questa mostra sull’arte precolombiana. Dopo aver toccato città quali Firenze e Napoli, le opere raccolte dal paleontologo veneziano sono ora in laguna pr raccontare 5000 anni di civiltà Maya, Azteca e Inca, che non abbiamo spessissimo modi di scoprire dal vivo. Civiltà che abbiamo conosciuto (e distrutto) solo con l’arrivo dei Conquistadores e che è davvero interessante approfondire.

Pavia

Steve McCurry. Icons

Scuderie del Castello Visconteo
3 febbraio–3 giugno

Ok McCurry si vede spesso in giro, ma questo perché è un grande fotografo e vedere le sue foto è sempre un’esperienza che allarga la nostra prospettiva sul mondo. Come vi avevamo raccontanto in occasione di un’esposizione a Roma, non dobbiamo farci ingannare da tutto quel colore. Le sue foto non sono affatto scanzonate, anzi richiedono una profonda riflessione. A Pavia vengono ripercorsi quarant’anni di carriera del celebre autore, che vi farà fare il giro del mondo.

McCurry mostra
McCurry a Roma qualche anno fa

Catania

Toulouse-Lautrec. La Ville Lumiere

Palazzo della Cultura – Palazzo Platamone
3 febbraio–3 giugno

Un po’ della Parigi di fine Ottocento rivive a Catania, nelle immagini di uno dei suoi più grandi interpreti. Artisti bohémienne, teatri, il Moulin Rouge, le prostitute. Tutto un mondo nelle 150 opere, tra litografie, disegni, illustrazioni e manifesti di un autore davvero davvero originale.

Città di Castello

Burri l’opera grafica permanente

Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri
Dal 12 marzo, collezione permanente

La Fondazione Burri si arricchisce di una sezione permanente che raccoglie agli Ex Essiccatoi l’opera grafica del maestro italiano dell’arte Informale. Un ricco percorso tra manifesti, documentari, interviste, testimonianze, che completa la visita alla Fondazione.

To update

La nostra lista di mostre interessanti finisce qui, anche se ovviamente non andremo a vederle tutte. E soprattutto: voi che mostre avete visto o volete vedere, magari considerate ‘minori’ ma che poi si rivelano vere chicche? Fatecelo sapere!

Autore del post: Simona

Viaggiatrice seriale, ha piazzato una bandierina in ogni angolo di mondo, ma da buona perfezionista qual è vuol continuare a mettere bandierine, facendo impallidire l’Emilio Fede di berlusconiana memoria

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