Qualche giorno fa è uscita la ‘Best in Travel‘ della Lonely Planet, la guida con ”le migliori destinazioni di viaggio” per il 2018 scelte dai loro esperti. Questo però non è un post dove vi illustro la guida, quanto piuttosto un post legato a ricordi di viaggio e soprattutto al desiderio di partire.

Tra le varie destinazioni consigliate infatti mi è saltato agli occhi il Cile, al primo posto della Top 10 ‘Paesi‘ (le altre top ten sono ‘Regioni‘, ‘Città‘, ‘Destinazioni convenienti‘). Ne ho visitato un pezzettino-ino nel 2011 e mi è piaciuto così tanto che è uno di quei posti dove desidero tantissimo tornare.

Perché andare in Cile

Per capire perché, basta vedere la foto scelta dalla Lonely per rappresentare il Cile: un panorama del Parque Torres del Paine, nella Patagonia cilena. Proprio una delle poche cose viste all’epoca: il parco è bellissimo e selvaggio e le montagne che lo caratterizzano (i Cuernos), altissime e frastagliate, una meraviglia. I colori, incredibili. La luce, quasi astratta.

Parque Torres del Paine

Nella personale bucket list di posti/cose da fare c’è tornare qui e darmi all’escursionismo per qualche giorno, per poi girare anche il resto del Paese, che con i suoi 4000 e passa km di estensione da Nord a Sud ha davvero molto da offrire e soprattutto così diversificato da soddisfare ogni gusto. Dalla capitale Santiago, di cui ho visto solo… l’aeroporto (un po’ pochino direi ahah) al resto della Patagonia, dai ghiacciai del Sud fino al bellissimo e arido deserto di Atacama al Nord.

La bandiera del Cile
La bandiera del Cile

Nel mezzo, un’incredibile varietà di climi, paesaggi, attrazioni naturalistiche, storiche ed enogastronomiche. Senza dimenticare la componente umana e culturale, caratterizzata dal ‘mestizo‘, che sarebbe il meticciato ispano-amerindio derivante dalla mescolanza tra i gruppi etnici indigeni e i discendenti dei conquistadores spagnoli.

Le 6 ragioni per visitare il Cile

1. La natura: avventure e paesaggi per vivere e ricordare

Il Deserto di Atacama

100mila mq di deserto costiero, è il più asciutto al mondo. Non il più noioso: dalla Valle della Luna ai geyser del Tatio, dalla Riserva Nazionale Los Flamencos ai siti archeologici e ai villaggi fantasma dichiarati Patrimonio Unesco, dalla famossissima ‘mano del desierto‘, fino ai vari paesini… Per essere un deserto è pieno di cose da vedere!

Nell’estremo Nord del Paese

Al confine con la Bolivia, troviamo steppe, animali selvatici, laghi andini, vulcani incredibili come il Parinacota, alto 6348 metri (Parco Nazionale Lauca) e un’area di stagni salmastri ricoperti di una crosta di sale, habitat dei fenicotteri rosa (Monumento Naturale Salar de Surire).

Cile

Il Parco Nazionale Laguna San Rafael

E’ detto il ‘campo di ghiaccio della Patagonia del Nord’. A me, questo nome quasi sibillino mi attira tantissimo!

La piovosa isola di Chiloé

Con la sua vegetazione rigogliosa, pluviale appunto, ha un incredibile ecosistema che impressionò già Darwin: si passa dalla duna all’acquitrino, dalla torbiera al folto fosco bosco valdiviano. Non solo, ma qui troviamo le colorate chiese lignee di età coloniale dichiarate Patrimonio Unesco.

La Patagonia

Non è solo argentina, una parte è in Cile e mantiene tutto il selvaggio e la sconfinatezza che solleticano l’immaginario e il palato di ogni vero viaggiatore. Terra mitica, vale da sola il viaggio oltreoceano.Patagonia cilena

Il Parque Torres del Paine

Come dicevo, è bellissimo: gli altissimi ‘Cuernos‘ dimostrano l’immensità della natura, i laghi dall’incredibile color ceruleo lasciano senza parole. Si può stazionare nell’area per giorni, dandosi ai vari percorsi escursionistici, grazie alla possibilità di pernottarvi.

Parque Torres del Paine

 

LA Tierra del Fuego

Dal Paine poi si scende verso Sud, verso la Tierra del Fuego e ‘l’estremo confine del Mondo’. Si incontrano Puerto Natales, cittadina affacciata sul fiordo dall’indicativo nome di ‘Última Esperanza’, Punta Arenas, che si contende con Ushuaia il titolo di città più a Sud del mondo e da cui si  parte per le crociere nel canale di Magellano, e Port Williams. Poi il nulla, la natura allo stato puro, selvaggia, durissima: Capo Horn, il Canale di Drake e l’Antartide, visitabile con apposite escursioni da Puerto Natales.

Pinguini magellano

 

2. Le città e i paesi: per conoscere la gente e la cultura

La vivacissima capitale, Santiago

Contornata dalle Ande, è una delle metropoli più importanti del Sud America. Unisce origini coloniali e modernità per svolgere al meglio il suo ruolo centrale a livello economico, finanziario, politico e culturale. Vi metto il link del sito del turismo, dove potete (possiamo) scoprire tutto quello che la città ha da offrire.

Valparaíso

È una città portuale che assomma il blu dell’Oceano ai colori vivacissimi delle sue case. E’ famosa anche perché si trova qui una delle 3 eclettiche dimore del poeta Pablo Neruda. Una è la nota ‘Chascona‘ che si trova nella capitale, poi c’è quella del villaggio di pescatori Isla Negra e poi questa di Valparaíso, chiamata la ‘Sebastiana‘. Il quartiere ottocentesco del porto è Patrimonio Unesco.

ALTRI LUOGHI DA NON PERDERE

Ho scelto due centri ma ovviamente il Paese ne ha tanti, da San Pedro de Atacama alle menzionate Puerto Natales e Punta Arena, fino a Viña del Mar.

Cile

3. L’Isola di Pasqua: per vedere i Moai

Non dimentichiamo l’Isola di Pasqua! Isoletta tanto famosa quanto sperduta nell’Oceano Atlantico, appartiene proprio al Cile. Da Santiago sono 6 ore e rotte di volo e le vale tutte: è un posto unico al mondo. Trovarsi facciona a facciona con i Moai è un’esperienza quasi ‘mistica’ che si può fare solo qui.

isola di Pasqua

4. La cucina e i vini: per deliziare il palato

Non dimentichiamo nemmeno la cucina, sfiziosissima, e i vini, per cui il Cile è ormai famoso nel mondo! Dalle empanadas de pino (ripiene di carne, uovo sodo e un’unica oliva) alla Carbonada (una zuppa di carne) ai vari tipi di ceviche, il tutto da annaffiare con Chardonnay, Sauvignon Blanc, Cabernet Sauvignon e Pinot Noir.

5. Il Cile astronomico: per riempirsi gli occhi di stelle

Grazie a favorevolissime condizioni climatiche, in Cile sono stati installati enormi osservatori che stanno avendo un ruolo fondamentale per una comprensione sempre maggiore dell’Universo. Dall’Atacama Large Millimeter Array, il più grande osservatorio astronomico terrestre, a quello di La Silla, fino all’Osservatorio del Paranal che ospita il Very Large Telescope. Molti hotel organizzano star viewing per gli ospiti, davvero stuzzicante come esperienza! In ogni caso, basta alzare gli occhi al cielo per rimanere stupefatti.

6. La ”Svizzera del Sud America”, per viaggiare tranquilli

Il Cile si dice che sia molto organizzato, tanto da meritare il soprannome di ”Svizzera del Sud America”. Dico ”si dice” perché noi abbiamo esperienza diretta solo dei trasporti, che effettivamente fu positiva.

tramonto cileno

Non fu lo stesso ad esempio in Argentina, dove si viaggiava con continui ritardi o cancellazioni dei voli: un incubo, l’unica nota negativa di un viaggio meraviglioso. Forse ora le cose sono cambiate – mi auguro e anzi fatecelo sapere! -, comunque l’affidabilità non è un aspetto da trascurare quando devi organizzare un viaggio che prevede spostamenti per distanze così grosse.Parque Torres del Paine

Questi erano alcuni buoni motivi per organizzare un viaggio in Cile, ma naturalmente si tratta di una parte di quello che questo vasto e multiforme Paese può offrirci! Ecco perché ha un posto d’onore nella nostra lista dei desideri (in questo caso dei ‘secondi passaggi’), e mi sa anche nella vostra…

Autore del post: Simona

Viaggiatrice seriale, ha piazzato una bandierina in ogni angolo di mondo, ma da buona perfezionista qual è vuol continuare a mettere bandierine, facendo impallidire l’Emilio Fede di berlusconiana memoria

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