Tempo di lettura: 7 minutiUltimo aggiornamento: 26 Settembre 2019

In Italia abbiamo tanti parchi, ville e giardini storici che dovrebbero essere visti almeno una volta nella vita, come Villa d’Este a Tivoli o Parco Mirabello a Varese, tanto per citarne un paio al volo. La Reggia di Caserta riesce a unire un po’ tutte queste anime in un’unica, gigantesca visione!

Reggia di Caserta

La Reggia di Caserta è Patrimonio dell’Umanità UNESCO e già questo dovrebbe bastare per pianificare una visita. Ma i motivi per visitare la Reggia di Caserta sono molteplici. Ve ne indichiamo 10 e siamo sicuri che già dopo i primi 3 avrete voglia di prenotare un biglietto per Caserta. Let’s go!

1- La Reggia di Caserta è facile da raggiungere

Vi pare poco? Per arrivare alla Reggia di Caserta basta un treno: si scende, si attraversa la piazza e uallà, siete all’ingresso. Più facile di così! Certemente potete andare anche in auto, in tal caso dovrete lasciarla nel parcheggio a pagamento sotterraneo: tutto sommato molto comoda anche questa scelta. Insomma non avete scuse, qui si arriva facile facile, senza sbattimenti

Reggia di Caserta

2 -La Reggia di Caserta è la residenza reale più grande al mondo

“E Versailles, dove me la mette? Eh? Dove-me-la-mette…”, verrebbe da dire parafrasando una famosa scena di Borotalco. Sì certo, la grande Versailles! O la grande Schönbrunn! Ma, vedete, la Reggia di Caserta è la residenza reale che occupa il maggior volume al mondo. E Versailles e Schönbrunn MUTE!

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Proprio così, stiamo parlando di un edificio mostruosamente grande, fuori da ogni qualsiasi immaginazione.

Reggia di Caserta
La reggia è così grande che non entra tutta neanche nel grandangolo…

Voluta dal Re di Napoli Carlo di Borbone e progettata da Luigi Vanvitelli la Reggia di Caserta è un ciclopico complesso lungo 249 metri, alto più di 37 e con più di 1.200 stanze e oltre 1.700 finestre, il tutto esteso su un’area di circa 47.000 m².

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3- Lo Scalone reale vi farà sentire piccoli piccoli

Lo scalone reale a doppia rampa è un autentico capolavoro di architettura tardo barocca, largo 18,50 metri, alto 14,50 metri e dotato di 117 gradini. Un’esagerazione tale da curvare lo spazio e reimpostare tutti i punti di riferimento dimensionali: vi sentirete piccolissimi!

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La doppia rampa dello scalone termina in un vestibolo oltre il quale si apre la grande Cappella Palatina, ispirata a quella della Reggia di Versailles.

4- Una sola stanza della Reggia di Caserta è più grande del tuo appartamento

Se lo scalone reale vi ha fatto sentire piccolissimi, la visione delle stanze della reggia trasformerà il vostro appartamento in una stamberga per “very povery”, insomma vedrete baby Carlo di Borbone nelle vesti del baby George salutarvi così:

ciao povery

Reggia di Caserta
“Stucchi dorati ne abbiamo?”

5- Il parco reale della Reggia di Caserta è immenso (e bellissimo)

Se è vero che “per dipingere una parete grande ci vuole un pennello grande“, per un edificio così mastodontico ci vuole un parco mastodontico. E il parco reale lo è, eccome!

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“nell’immeeeensitaaaaaaaaaaaaaà”

Il parco si ispira ai giardini delle grandi residenze europee del settecento. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1753 con la delimitazione dell’area e la messa a dimora delle prime piante. Contemporaneamente si diede inizio anche alla costruzione dell’Acquedotto Carolino, opera necessaria per prelevare le acque dalle falde del Monte Taburno e alimentare le fontane dei giardini reali.

6- Le fontane della Reggia di Caserta sono esageratamente fotogeniche

Il consiglio è quello di percorrere il Parco a piedi, dalla reggia fino alla Grande Cascata: la scarpinata sarà pure bella lunga, ma è l’unico modo per godere pienamente del paesaggio, dedicando il giusto tempo a ogni particolare. Certo, forse per le foto non vi basterà una schedina SD da 16 gb, ma va bene così. Lungo il percorso farete la conoscenza di molte fontane, ve le elenco dalla prima all’ultima:

  • Fontana MargheritaReggia di Caserta fontana Margherita
  • Vasca e Fontana dei DelfiniReggia di Caserta fontana dei delfini
  • Vasca e Fontana di EoloReggia di Caserta Fontana di Eolo
  • Vasca e Fontana di CerereReggia di Caserta Fontana di Cerere
  • Cascatelle e Fontana di Venere e AdoneReggia di Caserta adoneFontana di Venere e Adone
  • Fontana di Diana e Atteone, sovrastata dalla Grande Cascatacaserta-Diana e Atteonecaserta-Diana e Atteonecaserta-Diana e Atteone

7- Nel giardino all’italiana c’è un’enorme vasca dove si svolgevano vere battaglie navali

Beh, non proprio vere… ma quasi! Nel senso che le battaglie avvenivano davvero ma si trattava di esercitazioni effettuate con modellini appositamente costruiti. Tanto per capirci, si scrive ‘vasca’ ma si legge ‘laghetto’: le dimensioni infatti sono belle corpose, 270 x 105 metri!

Reggia di Caserta peschiera-vecchia
La Peschiera Grande con al centro la Pagliara

La Peschiera Grande (questo il suo vero nome) ha al suo centro anche un isolotto detto la “pagliara”, che – si dice – conteneva un padiglione con frecce e cannoncini: sempre a pensare alla guerra questi Borboni!

8- Il giardino all’inglese è sorprendente

Si tratta di un giardino voluto dalla regina Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, moglie di Ferdinando IV, realizzato da John Andrea Graefer e caratterizzatoda quello che a prima vista può sembrare un susseguirsi disordinato di piante (molte delle quali rare), corsi d’acqua, laghetti, “rovine” secondo la moda romantica del tempo. In realtà si tratta di una composizione studiata a tavolino per ricreare un “effetto naturale” nel visitatore. E devo dire che ci riesce benissimo.

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Qui tutto è gigantesco
Reggia di Caserta Giardino inglese
Molto british…
Reggia di Caserta Giardino inglese
Il laghetto con le ninfee

Reggia di Caserta Giardino inglese Passeggiare per questo giardino equivale a varcare la soglia del tempo, e forse anche dello spazio: dimenticate tutto quello che avete visto fino ad ora, qui sarete catapultati in un tutt’altro luogo e tutt’altre atmosfere. Un incanto!

9- La Reggia di Caserta custodisce il primo bidet della storia italiana

Prendiamo tanto in giro i francesi perché ignorano l’esistenza del bidet da dimenticare che furono proprio loro a inventarlo tra il XVII e il XVIII secolo (anche se poi lo misero in soffitta dopo pochi anni dalla sua invenzione). Il bidet veniva utilizzato, in quegli anni, soprattutto dalle prostitute delle case d’appuntamento, per sciacquarsi e rinfrescarsi tra un cliente e l’altro. Quando Maria Carolina d’Asburgo-Lorena pretese un bidet nel suo bagno personale alla Reggia di Caserta, sicuramente non ne conosceva la fama d’oltralpe che lo descriveva come “strumento di lavoro da meretricio”.

Da lì a poco la fama del bidet uscì dalle pareti delle toilette reali per raggiungere il popolo, tanto da diffondersi negli anni fino a diventare elemento imprescindibile dei bagni italici odierni.

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Vabbè, dai, il bidet non ve lo facciamo vedere… andatelo a scoprire 🙂

Nonostante tutto ciò quando nel 1861, dopo la nascita del Regno d’Italia, i funzionari sabaudi intenti a redigere l’inventario alla reggia di Caserta si imbattero nel bidet non sapevano che diavoleria fosse. E fu così che lo consegnarono alla storia con una catalogazione poetica: “Oggetto sconosciuto a forma di chitarra“. Che classe!

10- Qui hanno girato una valanga di film

Ultimo appunto di carattere cinematografico, come spesso mi capita: la Reggia di Caserta ha fatto da scenario a una valanga di film di ogni genere, dal fantascientifico Star Wars all’adrenalico Mission Impossible III, passando per Angeli e Demoni e finendo con Elisa di Rivombrosa. Insomma, davvero per tutti i gusti…

Reggia di Caserta Star Wars Episodio II
“Dimmi dov’è il bidet di Darth Vader!”

Informazioni utili

Per conoscere gli orari di ingresso e il costo del biglietto fate riferimento al sito ufficiale: http://www.reggiadicaserta.beniculturali.it/

Contatti:


 

Autore del post: Federico

Appassionato di tecnologia, cinema, fotografia e viaggi, scrittore per passione e per sostentamento, dottore in scienze naturali, intriso di web fino al midollo. Una specie di Frankenstein: chiamatemi 'Frederàic'!

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