Siamo giunti alla fine del 2017! Un anno si chiude, un nuovo anno si apre. Il futuro è tutto da scoprire, e soprattutto da scrivere. Percorsi di vita non proprio semplici infatti ci hanno insegnato che se è vero che ci sono cose che ”capitano” senza che tu possa farci proprio nulla, moltissimo però dipende da noi. Sappiamo che sembra un discorso un po’ ‘fatto’, ma secondo noi quello che fa la differenza alla fine sono soprattutto il nostro approccio e il nostro impegno.

E quale momento migliore della fine dell’anno e dell’inizio di quello nuovo per fare progetti e per stabilire le nostre ”buone intenzioni”? Non solo, ma anche per fare simpatici bilanci? Noi vogliamo partire proprio da questi, senza nostalgia e senza rimpianti: vogliamo essere grati di quanto realizzato, e da questo trarre l’energia per il futuro!

Porto San Vito
Si guarda indietro per poi guardare avanti!

Quindi con questo spirito ottimista oggi ci concentriamo sul passato, ripensando ai posti visti finora. Ho voluto perciò stilare una lista di quelli che mi hanno lasciato a bocca aperta, che mi hanno proprio superemozionato.

Premessa: ovviamente è un elenco del tutto personale. Ognuno di noi ha i propri gusti. Però tutto può essere uno spunto, anche perché solo provando direttamente le cose si può davvero dire cosa ne pensiamo. E a volte, possiamo anche rimanere sorpresi da noi stessi…

E non è una classifica, perché onestamente non saprei mettere in ordine di preferenza queste bellezze, tra l’altro tutte molto diverse tra loro. Perché farlo poi, in fondo? L’importante è che questa lista possa divertirvi e darvi qualche idea per il vostro prossimo viaggio… nel 2018!

Maldive

‘Ti piace vincere facile’, potreste dirmi. E in effetti me lo dico pure da sola. Si tratta di un posto che già a vederlo dall’aereo ti fa cadere la mascella per la sorpresa, e una volta atterrati è quanto di più bello vi sia al mondo. Gli atolli sono unici e i bagni nell’Oceano Indiano indimenticabili. Se avete il dubbio che io stia esagerando, beh… andare a controllare di persona! Non è una meta impossibile, nemmeno per noi poveri mortali: trovate la mia esperienza e le info nel post dedicato al turismo ‘alternativo’ alle Maldive.

Maldive
Non occorre fare ritocchi quando fotografi un posto del genere

Il Perito Moreno – Argentina

Qui vinco un po’ meno facile. Nel senso che pur non essendo certo uno sconosciuto, questo magnifico ghiacciaio non è nemmeno troppo famoso. L’ho inserito come tappa in un viaggio di per sé meraviglioso in Patagonia (e infatti ben 3 voci di questa lista appartengono a quello stesso viaggio) ed è una delle cose che più mi è rimasta dentro.

Perito Moreno
L’immensità fatta ghiacciaio

Venivo dal paese che funge da ‘base’ nei dintorni, El Calafate, e dopo una curva me lo sono trovato davanti all’improvviso: enorme, uno spettacolo unico. L’ho anche toccato con mano, anzi con piede grazie a un trekking coi ramponi che è una delle esperienze più belle che abbia fatto nella vita. Insomma, nessun aggettivo iperbolico qui è esagerato!

Perito Moreno
Il ghiacciaio visto dal basso, con i meravigliosi colori tipici e scabri di questa zona

New York

Manhattan
Il tramonto su Manhattan

Ohhh, in lista anche un po’ di ingegno umano! Che poi comunque dai, i grattacieli newyorkesi sono un vero e proprio paesaggio. Urbano, ma paesaggio. L’ho amato a tutte le altezze: dalla strada, dalle finestre degli uffici, e ancora di più dalla terrazza dell’Empire State Building.

New York
Le famose 1000 luci di New York

Un grande classico salire qui sopra, tanto quanto è difficilissimo scendere: non vorresti mai mettere fine all’emozione di guardare le cime dei grattacieli, le strade minuscole, le persone microscopiche, quasi invisibili.

Villa d’Este

Potrebbe sembrare cosa minore rispetto alle altre, ma il colpo d’occhio del giardino di Villa d’Este è spettacolare sul serio. E le fontane sono incredibili. Insomma, anche in questo caso tutti gli aggettivi più belli che vi vengono in mente non sono troppo per descrivere uno dei giardini più affascinanti del mondo, giustamente Patrimonio Unesco. Non a caso noi l’abbiamo definita un capolavoro.

La fontana del Nettuno
La fontana del Nettuno
Fontana dell’Ovato
La fontana dell’Ovato

Seychelles

Torniamo sulle isole ma non su un atollo. La bellezza particolare di questo arcipelago sta nei suoi colori e nelle enormi formazioni di granito che adornano le spiagge e lo rendono un unicum da vedere una volta nella vita. Praslin e La Digue, le isole più gettonate, sono imperdibili: trovate qui quelle che finiscono invariabilmente in tutte le classifiche sulle spiagge più belle del mondo. Anse Lazio, Anse Source d’Argent… spettacolo puro.

Anse Source d'Argent
Anse Source d’Argent
Malè
Malè viene troppo sottovalutata: questa foto è ‘nature’ così come è stata scattata

Io però vi suggerisco caldamente di non ignorare Malè, l’isola principale. Spesso sottovalutata, ha dei panorami e dei colori pazzeschi. Ne parlerò poi in un post, per ora parlano le foto: troppo bella!

Fuerteventura e Boa Vista

Unisco due Paesi molto molto diversi, ma in entrambi i casi… da urlo, come si dice! Premetto che adoro le dune, e che quando nel 2009 le trovai senza saperlo a Fuerteventura, bellissima isola delle Canarie, mi ci rotolai sopra all’impazzata. Figuriamoci dunque ritrovarle a Boavista, ma mooooolto più grosse! Come detto nel post in cui ho parlato di questa bellissima isola dell’arcipelago di Capoverde, immaginatemi come un orso in un negozio di miele. Ancora meglio, come un’orsetta.

Deserto de Viana
Il magico Deserto de Viana
Praia Varandinha
La meravigliosa ed enorme Praia Varandinha. Purtroppo non c’era nessuno per poter rendere bene le proporzioni

Le Piramidi

Altra opera dell’ingegno umano e patrimonio oltre che Unesco direi proprio dell’immaginario collettivo. Ricca di storia e di mistero, emblema di una civiltà che ancora oggi ci affascina e sorprende continuamente, la piana di Giza possiede un fascino antico e magico, irripetibile altrove. Senza sbilanciarmi, posso dire che straccia qualunque altra cosa. Ecco, se fossi costretta a fare una vera classifica, le piramidi sarebbero se non al primo posto comunque nella top 3.

Piramidi a Giza
Impossibile non subire il fascino millenario ed esoterico delle piramidi

Il Canale di Beagle

Col Canale di Beagle ci troviamo nella Tierra del Fuego, e già questo basterebbe per farci sentire in uno dei luoghi più belli, suggestivi e soprattutto evocativi del pianeta. Ushuaia (Argentina) è la città più a sud della Terra, anche se questo primato è conteso, ed è il centro principale lungo il Canale. Da qui potete e dovete farvi una navigata sulle orme (o scie?) della nave HMS Beagle che ospitò Charles Darwin il quale, come spiega Wikipedia, vide qui per la prima volta i ghiacciai e scrisse nel gennaio 1833: “Molti ghiacciai del più bel blu berillo creavano un contrasto con la neve”.

Quindi all’emozione di trovarsi immersi in una terra selvaggia, sconfinata e paesaggisticamente bellissima, si aggiunge quella di vedere coi propri occhi una regione entrata nel mito: qui si è fatta in parte la scienza ma soprattutto ogni cosa parla di grandi spedizioni e temerarie avventure. A partire da Ferdinando Magellano fino a Francis DrakeRobert FitzRoy.

Non solo. La Tierra el Fuego fu anche teatro di una colonizzazione resa ardua dall’asprezza del territorio e dalla presenza (vedi un po’) di abitanti locali. Se vi interessa, vi consiglio un bellissimo libro che racconta tutte queste difficoltà ma anche le disastrose conseguenze per le popolazioni Yámana: ‘Ultimo confine del mondo. Viaggio nella Terra del Fuoco’ di E. Lucas Bridges.

Canale di Beagle
Il faro ‘Fin del Mundo’

L’Isola di Pasqua

L’Isola di Pasqua è uno dei luoghi più remoti del mondo e contemporaneamente uno dei più conosciuti. E forse anche il più misterioso. Tutti siamo incuriositi e affascinanti dagli enormi testoni che caratterizzano la piccola Rapa Nui. I Moai hanno scatenato una marea di ipotesi: a partire dal loro significato e dalla loro funzione fino a come sono stati realizzati tecnicamente. A tutt’oggi non vi sono certezze, e questo fa parte dell’aura che li circonda. Anche la storia degli isolani, che per poca lungimiranza si sono autosterminati, ci intriga pure se poi non riusciamo a trarne una lezione di vita…

Moai
Altare coi Moai… ed è subito mistero!

Moai

Spiaggia di Anakena
Sabbia bianca, palme e altare con i Moai (sì, quello nel cerchietto…): la spiaggia di Anakena è davvero unica al mondo

Scozia/Svezia

Scozia
Laghi, manieri diroccati, verde, bruma: ecco la Scozia

Last but not least, unisco due Paesi ben diversi tra loro sfruttando un comun denominatore di enorme appeal su noi treeavellers: laghi e boschi. Chi ama questo tipo di paesaggio qui rischia di finire vittima di una sindrome di Stendhal naturalistica! A me è successo, perciò Scozia e Svezia mi sono entrate entrambe nel cuore e sicuramente entrano anche nella lista dei luoghi dove tornare.

Svezia lago
Lago della Svezia, punteggiato da isolotti

Certo, il prossimo passo infatti sarà goduriosissimo: stilare la lista dei 10 o più posti da vedere nel prossimo futuro, quelli ‘urgenti’ insomma! Come dicevamo all’inizio, è bene guardare ai traguardi raggiunti con orgoglio, soddisfazione e molta gioia per quanto siamo riusciti a godere, ma è ancora più bello è fare progetti, specialmente per darsi la carica a fine anno!!

E voi, quali sono i posti che vi hanno lasciato a bocca aperta? E quali quelli dove vorreste andare nel 2018?

Author: Simona

Viaggiatrice seriale, ha piazzato una bandierina in ogni angolo di mondo, ma da buona perfezionista qual è vuol continuare a mettere bandierine, facendo impallidire l’Emilio Fede di berlusconiana memoria

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