“Mi chinai da una roccia a strapiombo e guardai dentro. Mi si rizzarono i capelli. Mi prese il senso del vuoto; sentii che il mio centro di gravità si spostava e la vertigine mi salì al capo come un’ebbrezza. Niente di più tremendo di questa attrazione dell’abisso”

Così Giulio Verne descrive lo sgomento (e l’attrazione) del giovane Axel Lidenbrock posto di fronte l’ingresso della grotta che lo condurrà verso ‘il centro della Terra‘.

E in effetti nonostante il timore ancestrale che le grotte incutono, difficilmente si riesce a resistere alla tentazione della loro esplorazione, specie se questa può avvenire in tutta sicurezza e sotto la guida di persone esperte e affidabili come quelle che accompagnano il viaggio nelle Grotte di Castellana. Abbiamo approfittato di essere in zona (eravamo a Conversano per vedere la mostra dedicata a Man Ray, di cui parleremo in un altro articolo) e prima di andare a visitare Polignano a Mare siamo andati a vedere da vicino una tra le attrazioni più importanti di Puglia.

grotte di Castellana
Let’s go inside!

Grotte di Castellana, cosa sono

Le grotte di Castellana sono (ovviamente) delle cavità sotterranee che si estendono per migliaia di metri al disotto della crosta terrestre e la cui origine risale a 100 milioni di anni fa. Non starò qui a tediarvi con spiegoni di tipo geologico (anche se la tentazione è forte), ma mi limiterò a segnalarvi due cose importanti:

  1. Le grotte sono state scavate dalle acque sotterranee che hanno eroso nel corso dei millenni migliaia di metricubi di roccia calcarea (un fenomeno noto come ‘carsismo‘)
  2. Quello che è possibile visitare rappresenta, con molta probabilità, solo una piccola parte delle grotte sotterranee, molte delle quali aspettano ancora di essere scoperte

Le Grotte di Castellana si sviluppano per una lunghezza di 3348 metri, raggiungono una profondità massima di 122 metri con una temperatura sempre costante in ogni periodo dell’anno che si aggira attorno ai 18°C. Durante l’escursione guidata ci si ritrova in uno scenario fatto di stalattiti, stalagmiti, fossili, cavità, caverne e calcificazioni dalle forme bizzarre (e dai nomi altrettanto bizzarri).

Grotte di Castellana, un po’ di storia

Il primo essere umano di cui si ha memoria storica a penetrare la Grave (così il volgo chiama la profonda voragine d’ingresso delle grotte di Castellana), fu Vincenzo Longo nei primi anni del 1800. Armato di coraggio e innegabile spirito d’avventura assieme ad alcuni amici

“vi discesero di buon mattino, facendo uso di gomene e di funi, e percorsero più miglia di buie sotterranee contrade, e non ne uscirono che verso le ore 24 in guisa che i congiunti e gli amici palpitarono per tanto attendere”

come riporta il Dizionario corografico-universale dell’Italia (Milano, 1852, vol. VII, pp.237-238.)

Ma è soltanto dal 23 gennaio 1938 che grazie allo speleologo Franco Anelli inizia l’esplorazione scientifica delle grotte, a cominciare dalla Grave, il cui fondo era all’epoca ricoperto da una grande quantità di rifiuti che si erano accumulati nel tempo.

Su Franco Anelli potrete leggere in rete molte bellissime storie: io mi limiterò a ricordare la sua gloriosa laurea in Scienze Naturali, e il tipo di laurea è probabilmente l’unica cosa che ci lega. Ma me la farò bastare.

La visita guidata alle Grotte di Castellana

La nostra visita alle grotte di Castellana è stata molto più agevole di quella prima discesa del 1938 del professor Anelli: ci è bastato recarci alle biglietterie, indossare scarpe adatte all’occasione (anche a scapito dell’eleganza) e aspettare che la guida venisse ad accoglierci:

Grotte di Castellana
Nike fluo e cappotto rosso: ‘mbè?
Grotte di Castellana
Panoramica (molto panoramica) della Grave, nelle grotte di Castellana

La Grave

Il percorso, della lunghezza totale di 3 chilometri, ha inizio con l’ingresso nella Grave, una grotta dalle dimensioni ciclopiche che ben introduce alle meraviglie che da lì a poco verranno disvelate nel corso dell’escursione.

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La Grave e la sua spettacolare apertura verso l’esterno
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Un’immagine spettacolare della Grave da un’altra angolazione (su concessione di Grotte di Castellana S.r.l. – Foto: Guglielmi)

Da qui in poi il percorso si snoda tra corridoi ricchi di concrezioni, stalattiti e stalagmiti di ogni forma e dimensione e ampie aperture che di tanto in tanto si aprono lungo il cammino:

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Merletti d’alabastro un po’ ovunque (su concessione di Grotte di Castellana S.r.l. – foto: Ladogana)
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Stalattiti e stalagmiti (su concessione di Grotte di Castellana S.r.l. – foto: Errico)
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La concrezione a forma di Madonnina, chiarissimo esempio di pareidolia (su concessione di Grotte di Castellana S.r.l.)

La grotta bianca

Il punto clou dell’escursione è senza dubbio la splendente ‘grotta bianca‘, un piccolo
portale scavato in un’imponente parete di alabastro, un tempo ricolmo di acque di stillicidio, che oggi mostra tutta una gemmatura di cristalli che ricopre il fondo e le pareti.

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La grotta bianca (su concessione di Grotte di Castellana S.r.l. – foto: Ladogana)
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La grotta bianca (su concessione di Grotte di Castellana S.r.l. – foto: Ladogana)

Giusto per la cronaca, alla fine delle due ore abbondanti d’escursione, siamo usciti finalmente a riveder le stelle (e i trulli):

Grotte di Castellana
Trulli ‘turistici’ all’uscita delle grotta

Fare cinema alle Grotte di Castellana

Le grotte di Castellana sono servite da sfondo per molte pellicole, specie negli anno ’60 e ’70. Da buoni cinefili ci sentiamo di segnalarvene almeno due:

Scontri stellari oltre la terza dimensione

Un film del 1978 di Luigi Cozzi (in arte ‘Lewis Coates’) girato sulla scia del successo planetario di Star Wars, che vanta nel cast nomi del calibro di Nadia Cassini, David Hasselhoff e – incredibilmente – Christopher Plummer (che però vinse l’Oscar molti ma molti anni dopo).

Scontri stellari oltre la terza dimensione
Scontri stellari oltre la terza dimensione, sì, ma nelle grotte di Castellana…

Per capire bene di cosa stiamo parlando vi riporto una frase tratta della recensione pubblicata su ‘Fantafilm’:

“Scontri stellari è una folle girandola di situazioni che attingono a Flash Gordon, Barbarella, Star Trek, Guerre stellari (e l’elenco potrebbe continuare), condotta (pensiamo) volutamente su toni da parodia”.

Tutto chiaro?

Maciste all’inferno

Un film del 1962 diretto da Riccardo Freda, con Kirk Morris (nome d’arte del veneziano Adriano Bellini) nei panni del muscoloso eroe che scende nell’inferno per abbattere il demonio, che perseguita il villaggio di Loch Lake, in Scozia. Wow! Ecco un frammento dell’inferno di Castellana:

Grotte di Castellana, informazioni utili

Quando andare

Le grotte di Castellana sono aperte tutto l’anno, ma per le visite bisogna tenere d’occhio il calendario: gli orari di accesso sono molto differenti nei diversi periodi dell’anno. Fortunatamente il sito ufficiale è strutturato davvero molto bene, quindi non vi resta che consultare la pagina degli orari e fare le vostre valutazioni.

Quanto costa

Per visitare le Grotte di Castellana si può scegliere tra due itinerari:
– Itinerario parziale: 12 euro
– Itinerario completo: 16 euro

Ma sono previste numerose agevolazioni per le quali vi rimandiamo alla pagina del sito ufficiale.

Contatti

Grotte di Castellana
Piazzale Anelli, 70013 Castellana Grotte (BA)
web: www.grottedicastellana.it
facebook: https://www.facebook.com/castellanacaves/

Author: Federico

Appassionato di tecnologia, cinema, fotografia e viaggi, scrittore per passione e per sostentamento, dottore in scienze naturali, intriso di web fino al midollo. Una specie di Frankenstein: chiamatemi 'Frederàic'!

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