Saranno gli alberi a salvare noi poveri cittadini! Come? Grazie a una serie di bellissimi e anche un po’ futuristici progetti di ‘architettura verde‘ urbana, ovvero quella che mette al centro delle proprie soluzioni l’ambiente e in particolare gli alberi, che ne sono grandi protagonisti.

Noi di Treeaveller un po’ per interesse e un po’ per gioco ne abbiamo fatto co-argomento per un blog di viaggi, ma sappiamo tutti che, come dice il nostro claim, le piante sono davvero ”indispensabili per sopravvivere”!

Sono tantissimi i progetti urbanistici nel mondo che puntano sul verde, ecco i più belli (secondo noi).

La LowLine a New York

Diventerà famosa come la High Line che negli ultimi anni sta spopolando nella Grande Mela? La LowLine è un giardino sotterraneo di 4 mila metri quadrati, troverà spazio nell’ex stazione di Williamsburg Bridge Trolley nel Lower East Side a Manhattan e la sua inaugurazione è prevista nel 2021.

architettura verde Low Line
Il progetto come si può vedere sul sito thelowline.org/

Il problema della luce viene risolto grazie ad una tecnologia innovativa che sfrutta però il più classico dei giochi di specchi (ottici) per convogliare i raggi solari nel sottosuolo e consentire la fotosintesi. Così come alberi e piante la fanno da padrona lungo la High Line, così nella LowLine ci saranno 100 specie diverse. Non rimane che attendere!

Per fare un grattacielo, ci vuole un albero (a Taiwan)

Anzi no: 23mila! Sì perché nel centro di Tapei (Taiwan) l’architetto Vincent Callebaut sta creando l’Agora Garden: un grattacielo ricoperto di 23mila alberi e basato sui principi dell’ecosostenibilità. Uno degli obiettivi dichiarati è contribuire ad eliminare lo smog in città.

Infatti tutte queste piante possono assorbire 130 tonnellate di monossido di carbonio in un anno, che corrispondono alla produzione di… rullo di tamburi… 27 macchine! Ok, è pochino, ma da qualche parte tocca pur iniziare… D’altra parte Callebaut di idee ne ha parecchie, futuristiche e bellissime, e ha pure coniato appositamente il neologismo ‘archibiotica‘.

La Tao Zhu Yin Yuan Tower, che dovrebbe essere pronta proprio in questi giorni, ha la forma di una doppia elica ed è una soluzione urbanistica eco-friendly che ci piace un sacco.

Gli italiani fanno scuola: il Bosco verticale di Boeri Studio

Boeri Studio è stato precursore col suo Bosco Verticale milanese del 2014. Un progetto ideato da Stefano Boeri, elegante e di impatto che è stato ripreso poi a livello internazionale, innescando quella che oggi Stefano Boeri Architetti porta avanti e definisce una vera tendenza: il Vertical ForestING. Una tendenza importante, perché può portare ad un cambiamento concreto e a uno stile di vita più sostenibile e armonico per tutti.

architettura verde Bosco Verticale Milano
Il Bosco Verticale milanese, un progetto di Boeri Studio ideato da Stefano Boeri (Foto: Boeri Studio)

La ‘foresta urbana’ Oas 1s in Canada

Un progetto che stravince quanto a romanticismo e appeal: casette di legno a 10 mt di altezza sugli alberi. In pratica uno dei sogni di bambini che diventa realtà. Dove? ad Algonquin Park, in Ontario (sempre detto che tocca trasferirsi in Canada…), ecoresort dove si sperimenterà questo nuovo modo di fare città. Ovvero una fusione tra uomo e natura, case-albero che creano comunità strutturalmente simili alle foreste, in un luogo senza marciapiedi né macchine.

architettura verde Progetto Oas1s
Un progetto futuristico che però ‘torna’ alla natura. Non perdetevi tutte le altre foto sul sito www.oas1s.com.

Non so quanto applicabile da noi: a parte ogni questione legata alla sensibilità ambientale e alle abitudini inveterate, c’è proprio un problema di spazio…

architettura verde Oas1s
In questo rendering, il progetto Oas 1s è collocato proprio all’interno di una città

L’architetto che ha pensato questo progetto che mira alla più ampia sinergia tra uomo e il pianeta è l’olandese Raimond de Hullu, secondo cui: “Because cities suffocate people and waste nature, people desire an ancient natural balance, an urban oasis”. Impossibile non essere d’accordo!

Il grattacielo-montagna a Shanghai

In Cina hanno deciso di fare in grande, e al centro di Shangai stanno costruendo un mega-grattacielo (in realtà sono due) che somiglia a una montagna ricoperta da una foresta. Inizialmente il progetto, di Heatherwick Studio, ci ha lasciati un po’ perplessi per le dimensioni e la novità concettuale che sta alla base… Ma solo inizialmente: il gratta-monte, che è un complesso multi-uso in stretta relazione col distretto artistico, è in costruzione e con tutti gli alberi e le piante che ingloberà darà il suo contributo alla lotta all’inquinamento, problema gravissimo in città. Un progetto davvero innovativo, il nome poi è bellissimo: 1000 Trees Shanghai.

architettura verde
Un progetto dirompente (Photo credit: Mir).

La Occitanie Tower a Tolosa

Destinata a divenire (secondo le previsioni nel 2022) il grattacielo più alto della città francesce, la Tower similspiraliforme avrà innestata nella propra facciata una seconda spirale, fatta di alberi (13mila). Un terrazzamento che diventa un vero ‘panorama verticale‘ alto 150 mt, dal pianterreno al 40mo piano. Il progetto è dello Studio Libeskind, che fa capo all’architetto statunitense di origine polacca Daniel Libeskind. Una delle sue creazioni ci era già capitata sott’occhio a Padova, anche se non per gli alberi in quel caso.

Occitanie Tower Tolosa
La bellissima doppia spirale della Occitanie Tower (Photo credit: Luxigon).

Gli italiani fanno ancora scuola: la città-foresta a Liuzhou di Stefano Boeri Architetti

Di nuovo in Cina, di nuovo un progetto di Stefano Boeri Architetti. Una vera e propria Città Foresta con abitazioni, hotel, scuole, uffici, tutti ricoperti di alberi. Per la precisione 40.000, a cui si aggiunge circa 1 milione di piante per più di 100 specie, che andranno a rivestire le facciate di ogni palazzo, immersi nei ‘classici’ parchi e giardini.

Anche in questo caso, l’obbiettivo è ridurre l’inquinamento: il progetto prevede che verranno assorbite circa 10.000 tonnellate di CO2 e 57 tonnellate di polveri sottili, contemporaneamente producendo circa 900 tonnellate di ossigeno.

architettura verde - Città foresta Studio Boeri
(Foto: Stefano Boeri Architetti)

Ma non è l’unico aspetto, ci saranno anche altri effetti positivi che miglioreranno la qualità della vita dei 30mila fortunati abitanti: le piante contribuiranno a ridurre la temperatura media e l’inquinamento acustico, altro problema non indifferente che chi vive in grosse città conosce bene!

Gli alberi forniranno anche un ecosistema per uccelli, insetti e piccoli animali aumentando così la biodiversità della zona. A proposito, se per caso state pensando di trasferirvi, la città foresta sorgerà a nord di Liuzhou, nella provincia meridionale dello Guangxi, lungo il fiume Liujiang…

Architettura verde a Roma

Qualcosina di nuovo a Roma, che comunque è una città piena di verde, lo troviamo nel progetto di nuove case in realizzazione in zona Ostiense, via del Porto Fluviale. Due bellissimi palazzi che faranno pure meno scena rispetto a tutti i progetti precedenti, ma che sono un sicuro cambiamento rispetto alla ‘classica’ edilizia romana.

architettura verde - Palazzo via del Porto fluviale
Non si vede benissimo, ma sulle varie terrazze sono stati sistemati degli alberi! (Foto Treeaveller)

Insomma, alberi superprotagonisti di progetti davvero innovativi, che possono pure essere molto interessanti da vedere se capitiamo in una di queste città. Per chi invece ci vive, oltre ai suoi benefici estetici e anti-inquinamento, non dimentichiamo il potere rilassante del verde: sempre ultrabenvenuto!

Author: Simona

Viaggiatrice seriale, ha piazzato una bandierina in ogni angolo di mondo, ma da buona perfezionista qual è vuol continuare a mettere bandierine, facendo impallidire l’Emilio Fede di berlusconiana memoria

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