Non sappiamo se George Lucas abbia avuto una visione della Sasso di Castalda del futuro mentre nel 1976 scriveva la sceneggiatura del suo primo Star Wars, perché ‘Skywalker‘ in effetti è esattamente quello che si è mentre si attraversa il Ponte alla Luna, il ponte tibetano sospeso a 120 metri dal suolo in terra lucana.

A noi, a dirla tutta, ci è sembrato di scorgere in lontananza la sagoma di Darth Vader, laggiù, alla fine del ponte, pronunciare la frase “Sono tuo padre!“, mentre noi, impossessati dallo spirito di Luke Skywalker, urlavamo avvinghiati alle funi d’acciaio: “Noooooo!“.

Ma è probabile che fosse solo la strizza del momento, o gli effetti psicotropi della pantagruelica cena della sera prima ancora in digestione.

Darth-Vader_castalda
Una sobria rappresentazione di quanto (non) accaduto

Il perché del ‘Ponte alla Luna’

Un legame con lo spazio in effetti c’è: quel ‘alla Luna’ non è tanto un omaggio alla poesia romantica quanto un richiamo al più importante “cittadino” di Sasso di Castalda, l’ingegnere della NASA Rocco Petrone, direttore di lancio nel programma Apollo che condusse Neil Armstrong per primo sulla Luna.

Rocco Petrone
Rocco Petrone a Cape Kennedy nel 1969 / foto: pontetibetanosassodicastalda.com

Americano dello stato di Washington, Rocco Petrone era figlio di Antonio e Teresa Petrone, emigrati negli States nel 1921 in cerca di fortuna. Fu proprio Rocco Petrone a pronunciare il “go”, che permise all’Apollo 11 di lasciare la Terra e partire alla conquista della Luna, appunto.

Cos’è il Ponte alla Luna

L’espressione ‘ponte tibetano’ vi dice qualcosa? Se non vi dice niente ci siamo qui noi a spiegarvelo brevemente. Un ponte tibetano tradizionale è costituito essenzialmente da 3 funi disposte a triangolo: la fune centrale funge da marciapiede e quelle laterali da corrimano. Le tre funi sono poi tenute assieme da una serie di piccole funi laterali distanziate tra loro da 50 centimetri a 1 metro.

Il Ponte alla Luna è, nella concezione di base, costruito allo stesso modo. Solo in maniera più moderna (le funi sono in acciaio), più comoda da attraversare (il ‘marciapiede’ è costituito da ‘gradini’ sempre in acciaio) e più sicura (si è sempre agganciati alle funi di sicurezza tramite i moschettoni dell’imbragatura tecnica)

Ponte alla Luna
Passeggiar m’è dolce su questo ponte

Il fatto che sia moderno e sicuro non rende meno emozionante la traversata, questo ve lo possiamo garantire.

Ponte alla Luna (e suo fratello minore)

Il percorso dei ponti tibetani di Sasso di Castalda si sviluppa sulle sponde del fosso Arenazzo che attraversa la valle dove si affaccia il borgo. Ponti, sì. Perché in realtà prima di accedere al più famoso Ponte alla Luna si dovrà fare l’esperienza di un ponte tibetano più piccolo, lungo un terzo del suo fratellone e sospeso a “soli” 70 metri da terra:

Ponte alla Luna
L’ultimo tratto del ponte “d’allenamento”

Il ponte più piccolo serve un po’ per ambientarsi e per raccogliere le forze necessarie ad affrontare con maggior vigore e consapevolezza il ponte principale che, con una campata unica di 300 metri e sospeso nel vuoto a 120 metri di altezza dal torrente sottostante, congiunge le due sponde della valle, fino al rudere del castello che domina dall’alto il borgo di Sasso di Castalda.

Sasso di Castalda
Sua Maestà il Ponte alla Luna
Ponte alla Luna
Funamboli
Ponte alla Luna
“Bazzecole!”
Ponte alla Luna
Nulla può fermare una Treeaveller!
Ponte alla Luna
Il Ponte alla Luna visto dalla sky-walk all’arrivo. Ne abbiamo fatta di strada!

La traversata del Ponte alla Luna (che dura una delle mezzore più lunghe della vostra vita) si conclude con una suggestiva sky-walk in vetro sospesa sul ponte e un belvedere panoramico dove è facile lasciarsi andare allo scatto fotografico selvaggio.

Sasso di Castalda
Sasso di Castalda

Sasso di Castalda, il borgo

Ok, va benissimo il ponte, per carità. In fondo è per quello che siamo venuti. Ma non dimentichiamoci del borgo di Sasso di Castalda: molto suggestivo, assai ben curato, con i suoi vicoletti e i tanti punti fotogenici.

Anche troppo fotogenici! Il rischio è di esaurire la memory card della macchina fotografica, anche se con scatti che non faranno di certo la storia della fotografia. Ma tant’è, meglio lasciarsi andare, il posto merita davvero:

Sasso di Castalda
Sasso di Castalda
Sasso di Castalda
Fiori a Sasso di Castalda
Sasso di Castalda
No words

Ponte alla Luna, quando andare (e altre informazioni utili)

Il Ponte alla Luna è aperto solo il sabato e la domenica. Eccezionalmente durante l’anno ci sono aperture aggiuntive, per le quali è meglio consultare il sito ufficiale (www.pontetibetanosassodicastalda.com).

In breve:

  • Apertura al pubblico: ogni sabato e domenica del mese
  • Orario: dalle 9.30 alle 17.00
  • Il costo del biglietto è di 15 euro
  • E’ vietato l’accesso al ponte ai minori di anni 14
  • Dai 14 fino al compimento dei 18 anni è obbligatorio l’accompagnamento da parte del genitore
  • Per accedere ai ponti è necessario godere di un ottimo stato di salute

Dove mangiare

Non mancano ristoranti e locali nel borgo di Sasso di Castalda. Noi siamo stati al Ristorante pizzeria ’85. Ok, il nome non è evocativo, ma fidatevi: si mangia benissimo a prezzi che a Roma (per fare un esempio) ti sogni. Pasta fatta in casa, carne alla brace, salumi locali… andate con fiducia, l’unico limite è la capienza del vostro stomaco:

Ristorante pizzeria ’85
Via Carrara, 26, 85050 Sasso di Castalda PZ
Telefono: 0975 385106

Dove dormire

Imbarazzo della scelta pure in questo caso. Noi abbiamo alloggiato a 4 chilometri da Sasso di Castalda, nella città di Brienza, ne La Casa del Borgo, affabilmente condotta dal signor Felice, proprietario assai gentile e disponibile.

Per quanto ci riguarda siamo stati benissimo: posto tranquillo, casa immensa dotata di ogni comfort, ottimo il ciambellone fatto in casa che ci è stato fornito per la colazione. Consigliato!

La Casa del Borgo
Corso Umberto I° 35,
85050 Brienza, Italia
https://www.booking.com/hotel/it/la-casa-del-borgo-brienza.it.html

Dove si trova esattamente il Ponte alla Luna

Per non sbagliare, ecco cosa dovete impostare sul vostro navigatore:

Author: Federico

Appassionato di tecnologia, cinema, fotografia e viaggi, scrittore per passione e per sostentamento, dottore in scienze naturali, intriso di web fino al midollo. Una specie di Frankenstein: chiamatemi 'Frederàic'!

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