Continua il nostro viaggio on the road nella Svezia centrale, scelta come primo approccio al Paese per la sua vicinanza a Stoccolma. La capitale infatti non l’avevamo mai vista e ci è sembrato logico iniziare da lì ed allargarci in macchina alle zone tra molte virgolette ”limitrofe”. Come abbiamo detto nel precedente post, la Svezia centrale è bellissima, tanto che vogliamo approfondire anche il resto. Prossimi obbiettivi dunque la Lapponia, Göteborg e la costa ovest!

Lago Svezia
Su quasi ogni strada, anche dal finestrino della macchina, il panorama è una meraviglia
Lago Svezia
Adoro!
Ma ecco qualche altro suggerimento sui posti da vedere. Trovate gli altri nella prima parte del nostro road trip.

Parco nazionale Tiveden

Il Parco nazionale Tiveden è situato nelle contee di Örebro e Västra Götaland, ed è uno dei più selvaggi della Svezia (non è servito dai mezzi pubblici perciò occorre avere una macchina). Formatosi ad opera dei ghiacciai, vanta antiche foreste vergini che nella Svezia meridionale a quanto pare sono molto rare.

Alberi
Hai voglia a Shinrin Yoku nel Parco Tiveden! Se non sapete cosa sia, sapevatelo grazie al post in cui lo spieghiamo (categoria Alberando)!
Lago Svezia con ninfee
Nel Parco Tiveden il blu dei laghi lascia stupefatti
Nel parco si possono praticare varie attività, tra cui in primis l’escursionismo tra alberi altissimi, rocce grossissime e laghi di un blu profondissimo. Tutto issimo insomma.

Alberi e lago in Svezia
L’escursionismo nel Parco Tiveden regala tanta soddisfazione
Merita una menzione speciale il Lago Fagertärn, un lago molto bello al centro di una storia drammatica. La leggenda infatti narra che un pescatore, per propiziarsi una buona pesca, vendette la propria figlia allo spirito delle acque. Il quale non doveva essere proprio questo gran partito se la sfortunata ragazza, invece di impalmarlo, il giorno delle nozze uscì in barca e si uccise piantandosi un coltello nel cuore.

Lago Fagertärn
Cerco e ricerco, ma di ninfee rosse nemmeno l’ombra…
Risultato: lo spirito e il padre si attaccarano, e le ninfee del lago si macchiarono di rosso sangue. Insomma, una storia nemmeno troppo romantica, per spiegare la colorazione delle Nymphaea alba che a luglio dovrebbero fiorire e ricoprire le acque con il loro tono rosso sangue. Dico ‘dovrebbero’ perché almeno quest’anno ai primi di luglio purtroppo non era ancora fiorita. Peccato!

Lago Fagertärn
Ninfee rosse ce ne sono di più nella fontana sotto casa mia, ma i perfetti riflessi sul lago Fagertärn ripagano ampiamente la vista

Örebro

Fulcro della cittadina è il suo bellissimo castello, circondato dal più classico dei fossati.

Castello
Un incredibile tramonto alle 22.30
Attraversata dal fiume Svartån, Örebro offre begli scorci soprattuto dai suoi ponti e dallo Stadsparken. Questo parco anni fa è stato votato niente meno come il più bello di Svezia. Che dire, il parco non è male, ma la concorrenza a occhio non doveva essere così agguerrita…

Örebro
Örebro alle 11 di sera, un’atmosfera che solo il Nord può regalare
OpenArt Örebro
Il progetto OpenArt
Comunque la nostra passeggiata nel parco è stata decisamente piacevole ma anche decisamente interessante: l’area era punteggiata, come tutta la città del resto, da opere d’arte. Abbiamo avuto infatti la fortuna di trovare in corso il progetto OpenArt, una Biennale d’arte contemporanea che ha reso il tutto ancora più particolare.

Open Art Orebro
Una delle opere allo Stadsparken. La foto è sfocata non per la troppa birra ma perché erano quasi le 23…

Nora

Paesino molto carino ma a dirla tutta senza particolari attrattive. Affacciata su un bel lago, ha una pittoresca piazza e soprattutto vanta un gelato famosissimo: Nora glass. La gelateria propone ogni giorno solo 3 gusti, ma fatti bene. Noi abbiamo trovato nocciola e vaniglia, che sono il loro cavallo di battaglia, e kiwi. Li abbiamo provati tutti. Onestamente non ci hanno fatto gridare al miracolo ma sia chiaro: il gelato era molto buono, solo un po’ troppo dolce e ‘al latte’ per il nostro personale palato.

Nora glass Svezia
La rinomata gelateria
Nora
La chiesa di Nora

Eskilstuna

Eskilstuna è una cittadina nel Södermanland, non distante da Stoccolma. Noi non l’abbiamo vista ma abbiamo fatto un salto al vicino sito dell’incisione rupestre Sigurdsristningen, uno dei più importanti di Svezia. Il sito è in realtà un solo grosso lastrone inciso, ma è talmente ben conservato e particolare che se siete da queste parti ve lo consigliamo. Specialmente se siete appassionati di saghe nordiche.

Sigurdsristningen
“One Ring to rule them all, one Ring to find them, One Ring to bring them all and in the darkness bind them” – Il Signore degli Anelli, J.R.R. Tolkien
L’incisione di epoca vichinga è lunga 3 metri e narra infatti le gesta dell’uccisore di draghi Sigurd alle prese col patrigno che voleva rubargli… il suo teeesssssoooro. Vi ricorda qualcosa? In effetti la leggenda qui raccontata ha ispirato il ciclo dell’Anello del Nibelungo di Richard Wagner nonché Il Signore degli anelli di J.R.R. Tolkien, che personalmente amiamo. Forse anche per questo il sito è così affascinante: testimonia una mitologia nordica che ha colpito anche l’immaginario di noi popoli mediterranei.

Ma non finisce qui!

Abbiamo ancora tanto da dire sulla Svezia, in particolare su Uppsala e Stoccolma. Per ora vogliamo cercare di trasmettervi tramite un’ultima foto la sensazione di libertà e pace che abbiamo provato sul Lago Siljan. Ma anche di divertimento nel guardare questo piccolo e solitario casottino sull’acqua. E sì, pure un po’ di invidia!

Lago Silijan
Liberté, egalité, asocialité!!

INFO

COME ARRIVARE

Stoccolma è servita principalmente da due aeroporti. Il primo è Arlanda, 45 km a nord della città. Il secondo è Skavsta, 100 km a sud, dove atterra Ryanair. In entrambi i casi c’è Flygbussarna, un servizio bus navetta tra aeroporto e città (Stazione Centrale ovvero City Terminal) molto comodo ed efficiente. Da Arlanda vi è anche un treno express. Per il dettaglio dei costi e dei tempi potete guardare il sito visitsweden.

COME MUOVERSI

I trasporti in Svezia sono ottimi tra bus e treni, ma noi ci siamo buttati su un road trip per poter girare in libertà totale. Abbiamo noleggiato la macchina con Europcar all’aeroporto e l’abbiamo lasciata a Stoccolma. Tips utili: 1) se atterrate a Skavsta, i banchi del noleggio auto li trovate alle Partenze… 2) se riconsegnate a Stoccolma con Europcar fuori orario di apertura degli uffici, fate attenzione a lasciare le chiavi nella keybox del garage: non c’è cassettina fuori e rientrare nel garage è impossibile perché serve il codice del tagliandino del parking, che ovviamente voi non avete in quanto avete riconsegnato una macchina a noleggio. 3) i limiti di velocità sono tendenzialmente bassi, ma non fatevi ingolosire dalle strade semivuote: vanno rispettati con scrupolo.

COME PAGARE

Innanzitutto va detto che la Svezia non ha l’Euro ma la Corona. Nel periodo di luglio (2017) in cui siamo stati noi il cambio era quasi – quasi – 1 a 1. Abbiamo trovato Stoccolma cara ma meno di quanto ci aspettassimo (calcolate però che siamo abituati a Roma dove ormai una cena se la fanno ben pagare), ma di certo non è economica. I parcheggi in particolare sono un vero salasso.

Seconda cosa da sottolineare: noi non abbiamo mai prelevato. Tutto ma proprio tutto si può pagare con la carta. L’unico intoppo l’abbiamo avuto a un negozio di una cittadina, Sala, dove il Pos prendeva per forza 4 cifre e il Pin del Bancoposta ne ha 5: ho rimediato con la carta di credito (sempre della Posta). Per il resto i vari Pos hanno sempre accettato il mio Pin. Se volete però andare sul sicuro magari perché avete solo una carta, prima di partire informatevi presso la vostra banca.

COME MANGIARE

In generale noi abbiamo cercato di contenere le spese andando al supermercato e cucinandoci nel casottino dove alloggiavamo o prendendo delle cose pronte ai vari 7Eleven, specialmente a Stoccolma che non è economicissima. La città naturalmente vanta ottimi ristoranti. Cene fuori ne abbiamo fatte ma per fortuna non siamo grossi mangioni. Confessiamo però di aver provato la renna… Comunque sono diffusissimi kebab e pizza ma anche hamburger per pranzi e cene easy.

Author: Simona

Viaggiatrice seriale, ha piazzato una bandierina in ogni angolo di mondo, ma da buona perfezionista qual è vuol continuare a mettere bandierine, facendo impallidire l’Emilio Fede di berlusconiana memoria

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