Digito “forre di Corchiano”, premo invio e ottengo 11.500 risultati in meno di un secondo. Mi chiedo come possa il nostro articolo aggiungere qualcosa a quelle decine di migliaia di contenuti già in rete. Ma Treeaveller non nasce per dare risposte scontate e preconfezionate, nasce proprio con l’intento di dare qualcosa in più: la nostra esperienza diretta riportata con il nostro stile di scrittura, le nostre foto, i nostri consigli. Tutto fatto in casa, insomma, come i tortellini della nonna.

E allora parliamo delle forre di Corchiano, di come ci siamo capitati, di cosa abbiamo fatto e tutto il resto. Che la zona sia un monumento naturale lo sapete già, dal momento che 11.500 pagine sparse per il web lo ripetono come un mantra. Che si estenda per 44 ettari attorno al Rio Fratta pure, ci scommettiamo. Non ve lo ripeteremo, dunque. Vi diremo però, come fanno molti, che vale la pena programmarci un viaggio, specie se siete in un raggio di 80-100 chilometri, perché potrete visitare un ambiente davvero peculiare nel giro di poche ore e tornare a casa con una bella scorpacciata di natura e con le pupille soddisfatte.

forre di corchiano
A spasso tra le forre di Corchiano

La nostra visita comincia in una tarda mattinata di una domenica di maggio. Molto tarda, dal momento che a volte poltrire ci riesce bene. Ma che vuoi, tra un caffè (uno?) e una fetta di plumcake (una?) “made in Treeaveller” (se qualcuno vuole la ricetta mi scriva pure in privato) alla fine si fanno fatalmente le 11.00 e cacchio, è tardi, dobbiamo correre!

Molti vi diranno di accedere alle forre per un sentiero che si apre in prossimità della chiesa di Sant’Egidio. Noi vi diciamo: no. Non perché non si possa accedere da lì, ma semplicemente perché vi consigliamo un percorso alternativo, un po’ controcorrente. Un percorso che anziché entrare vi farà uscire dal sentiero di Sant’Egidio.

Vi suggeriamo di lasciare l’auto in prossimità del municipio e girare il paese a piedi. Quando siamo arrivati noi era in allestimento l’infiorata in onore della Vergine Assunta, una manifestazione religiosa che da qualche anno anima l’ultima domenica di maggio di Corchiano, e già a quell’ora, sotto il sole a picco, c’era gente indaffarata:

infiorata a Corchiano
Preparativi per l’infiorata della Vergine Assunta

Lasciate dunque l’auto nel parcheggio di Via Dante, entrate nel paese percorrendo via Roma e godetevi l’aria un po’ indolente e compassata di una domenica in periferia.

Se a questo punto avete fame vi consigliamo ‘La taverna delle forre‘, dentro la quale ci siamo infilati noi, un po’ per il nome, un po’ per l’odorino, un po’ per capire come fossero gli ‘gnocchi alla corchianese‘ tanto pubblicizzati fuori dal locale. Ma del ristorante parleremo poi, per chi ne avesse voglia. Ora concentriamoci sul sentiero.

Dopo aver percorso tutta via Roma, girate su via Borgo Umberto I (dove peraltro si trova la taverna di cui sopra). A quel punto, con l’ingresso della taverna alle vostre spalle, tirate dritto fino a una sorta di terrazzina panoramica. Là, sulla sinistra, si apre un sentiero che discende un po’ sconnesso fino a un cancello: superatelo e seguite il sentiero, vi condurrà dritti fino al letto del Rio Fratta.

fosse di corchiano
Si scende fino a lambire le acque del Rio Fratta
forre di corchiano
Chiare, fresche e dolci acque del Rio Fratta

Lungo il tragitto farete la conoscenza di numerose essenze della macchia mediterranea, con alberi di sambuco, ontani, frassini, roverelle o la meno nobile robinia, che ormai infesta la qualunque, ma alla quale noi di Treeaveller vogliamo comunque bene in quanto albero.

Il sentiero prosegue entrando nelle prime ‘tagliate’ (ossia delle escavazione nel tufo che permettono di passare letteralmente in mezzo alla roccia) e poi prosegue permettendovi di incontrare lungo il cammino caverne preistoriche e protostoriche, tombe e vie cave create dai falisci (l’antico popolo dell’Italia centrale coevo dei più famosi etruschi), mole, opere idrauliche e via discorrendo.

forre di corchiano
La classica ‘tagliata’ di Corchiano
forre di corchiano
Grotte nelle falde di tufo
forre di corchiano
Vestigie di antiche civiltà
forre di corchiano
Stradine nel bosco

Seguite il sentiero fino a regalarvi la ciliegina finale: la cascata. Il salto d’acqua è modesto ma il fascino rimane notevole. Noi siamo rimasti in piedi a goderci quello spettacolo per un bel po’ di minuti, facendo volare la fantasia e scattando fotografie. Siamo sicuri che lo farete anche voi.

forre di corchiano
La cascata ha sempre il suo fascino

Chiudete la visita attraversando di nuovo il ponticello e passando per l’ultima suggestiva ‘tagliata’ che vi condurrà alla soglia di Sant’Egidio. A due passi da qui troverete il parcheggio iniziale.

forre di corchiano
Un’altra ‘tagliata’

Se a questo punto siete ancora affamati di natura (così come lo eravamo noi) allora vi consigliamo di risalire in macchina e puntare verso il Centro Botanico Moutan a Vitrorchiano, a pochi chilometri da Corchiano. E’ un luogo sorprendente: 15 ettari con la più vasta collezione al mondo di peonie arboree ed erbacee cinesi per un totale di circa 600 differenti varietà e ibridi naturali. Andateci, i vostri occhi vi rigrazieranno.

Magari dedicheremo al Centro Botanico Moutan un articolo a parte. Intanto godetevi qualche foto, giusto per farvi un’idea:

Centro Botanico Moutan Centro Botanico Moutan Centro Botanico Moutan Centro Botanico Moutan

INFORMAZIONI UTILI

COME ARRIVARE A CORCHIANO

Praticamente obbligatoria la macchina. Se provenite da Roma vi consigliamo di percorrere la Cassia bis, più panoramica della A1. Se optate per l’autostrada l’uscita consigliata è Orte

DOVE MANGIARE A CORCHIANO

Noi vi consigliamo (perché l’abbiamo provata) ‘La taverna delle forre’.
Ambiente rustico con qualche tocco di kitsch, personale gentilissimo, ottimo cibo e ottimo conto. Se vi state ancora chiedendo come sono gli gnocchi alla corchianese, sappiate che sono con sugo semplice di pomodoro e abbondante spolverizzata di pecorino. Punto. Insomma non una grande invenzione culinaria, però buoni. Era molto buona anche la tagliata al rosmarino, per la cronaca. E abbiamo visto avventori molto soddisfatti dal pesce. Insomma c’è un po’ di tutto, manca solo il ramen!
La taverna delle Forre
Via Borgo Umberto I, 6, 01030 Corchiano VT
Telefono: 0761 572932

CORCHIANO, UN APPROFONDIMENTO STORICO

Se vi interessa approfondire gli aspetti storici delle forre di Corchiano vi segnaliamo questa pagina della ‘fondazione Corchiano’, dove in calce troverete numerosi documenti in pdf in grado di soddisfare ogni vostra curiosità culturale
http://www.fondazionecorchiano.org/it/corchiano/

VITORCHIANO, IL PARADISO DELLE PEONIE

Il Centro Botanico Moutan si trova a Vitorchiano (Viterbo), in S.S. Ortana 46, Loc. Il Pallone.
Per arrivare: dall’autostrada A1, uscita Orte. Superstrada Orte-Viterbo, direzione Viterbo, fino all’uscita Vitorchiano. Poi seguire indicazioni.
https://www.centrobotanicomoutan.it/
Telefono: 0761.300490

Author: Federico

Appassionato di tecnologia, cinema, fotografia e viaggi, scrittore per passione e per sostentamento, dottore in scienze naturali, intriso di web fino al midollo. Una specie di Frankenstein: chiamatemi 'Frederàic'!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *